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Abuso dei permessi 104: Foggia conferma il licenziamento sulla base delle indagini svolte da Iuris Investigazioni
Abuso dei permessi 104: Foggia conferma il licenziamento sulla base delle indagini svolte da Iuris Investigazioni
La prova investigativa ritenuta attendibile e determinante dal Giudice del Lavoro
Tribunale di Foggia – Sezione Lavoro
Sentenza n. 275/2026 (pubblicata il 03/02/2026)
Con la sentenza n. 275/2026, il Tribunale di Foggia ha rigettato il ricorso proposto da un lavoratore licenziato per abuso dei permessi ex Legge 104/1992, confermando la piena legittimità del licenziamento disciplinare e condannando il ricorrente al pagamento delle spese.
La pronuncia assume particolare rilievo per aziende, datori di lavoro, uffici HR e professionisti del diritto del lavoro, poiché affronta in modo puntuale il tema dell’abuso dei permessi 104 e ribadisce la legittimità e l’efficacia dell’attività investigativa privata quale strumento di controllo difensivo, quando svolta nel rispetto dei limiti normativi.
Abuso dei permessi 104: il principio della funzionalizzazione all’assistenza
Il Tribunale richiama il principio ormai consolidato secondo cui i permessi retribuiti ex art. 33 della Legge 104/1992 devono essere strettamente e rigorosamente finalizzati all’assistenza del familiare disabile.
L’utilizzo del tempo di assenza dal lavoro per attività estranee all’assistenza integra un abuso del diritto, oltre a costituire una grave violazione dei doveri di correttezza e buona fede nei confronti del datore di lavoro.
La valutazione dell’abusività, come precisato dal Giudice, è rimessa al giudice di merito, il quale deve fondarsi sull’esame complessivo del quadro probatorio.
Legittimità delle investigazioni private: controllo difensivo e limiti
Uno dei passaggi centrali della decisione riguarda la liceità del ricorso ad agenzie investigative.
Il Tribunale, richiamando la giurisprudenza della Corte di Cassazione, ribadisce che:
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il controllo investigativo non può mai riguardare l’adempimento della prestazione lavorativa in sé;
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è invece pienamente legittimo quando finalizzato ad accertare condotte illecite, fraudolente o penalmente rilevanti, come l’abuso dei permessi ex Legge 104/1992.
La finalità difensiva dell’accertamento rende dunque ammissibile e utilizzabile in giudizio l’attività investigativa privata.
Il ruolo dell’attività investigativa svolta da Iuris Investigazioni
Nel caso esaminato dal Tribunale di Foggia, l’accertamento dei fatti è stato reso possibile anche grazie all’attività investigativa svolta da Iuris Investigazioni, incaricata dal datore di lavoro di verificare l’effettivo utilizzo dei permessi ex Legge 104/1992.
La relazione investigativa redatta da Iuris Investigazioni, unitamente alla documentazione di riscontro prodotta, è stata espressamente valutata dal Giudice, che ne ha riconosciuto la completezza, attendibilità e coerenza logica.
Gli investigatori incaricati sono stati inoltre escussi come testimoni nel corso del giudizio, confermando in aula il contenuto degli accertamenti svolti e rafforzando ulteriormente il valore probatorio dell’attività investigativa.
Attività investigativa svolta: metodo, giornate di indagine e documentazione
L’attività di accertamento difensivo svolta da Iuris Investigazioni è stata impostata secondo criteri rigorosi, nel pieno rispetto dei limiti normativi e con l’obiettivo di produrre riscontri oggettivi e verificabili.
L’intervento ha previsto una fase preliminare di analisi del mandato e definizione del perimetro operativo, seguita da più giornate di osservazione e riscontro, svolte con metodo, discrezione e continuità, finalizzate esclusivamente a verificare la coerenza tra l’utilizzo dei permessi e la loro effettiva destinazione all’assistenza del familiare disabile.
Ogni attività è stata documentata mediante una relazione investigativa strutturata, con ricostruzione cronologica dei fatti, indicazione puntuale delle attività svolte e produzione di materiale di riscontro idoneo alla verifica in sede giudiziaria.
La relazione è stata redatta con criteri di neutralità, chiarezza e verificabilità, evitando valutazioni soggettive e limitandosi alla descrizione dei fatti osservati.
Onere della prova e valore della relazione investigativa
Richiamando l’art. 5 della Legge n. 604/1966, il Tribunale ha ribadito che l’onere della prova della legittimità del licenziamento grava sul datore di lavoro.
Nel caso di specie, tale onere è stato ritenuto pienamente assolto, anche grazie alla documentazione investigativa prodotta, cui il Giudice ha attribuito particolare rilievo, unitamente alla testimonianza degli investigatori, ritenuta coerente e attendibile.
Le dichiarazioni del lavoratore e dei testimoni di parte ricorrente sono state invece giudicate contraddittorie e smentite dagli accertamenti investigativi.
Esito del giudizio: abuso accertato e licenziamento confermato
All’esito dell’istruttoria, il Tribunale ha accertato l’abuso dei permessi ex Legge 104/1992, rilevando una grave lesione del vincolo fiduciario tra lavoratore e datore di lavoro.
Il licenziamento disciplinare è stato pertanto confermato e il ricorso integralmente rigettato, con condanna del ricorrente alle spese di lite.
Implicazioni operative per aziende e professionisti
La sentenza conferma che l’attività investigativa privata:
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è legittima quando diretta ad accertare condotte abusive;
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può costituire prova decisiva in giudizio;
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rappresenta uno strumento efficace di tutela per il datore di lavoro nei casi di abuso dei permessi 104.
Iuris Investigazioni: accertamenti orientati alla tenuta in giudizio
Iuris Investigazioni opera nel settore aziendale e lavoristico adottando protocolli basati su:
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tracciabilità delle attività;
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riservatezza;
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metodo investigativo strutturato;
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documentazione probatoria idonea a superare il vaglio giudiziale.
L’obiettivo è fornire accertamenti solidi, utilizzabili e difendibili in sede giudiziaria, nel rispetto della normativa vigente e dei più recenti orientamenti giurisprudenziali.

