da Iuris Investigazioni | Giu 24, 2025 | News
Investigazioni Private – Il body shaming integra la diffamazione
Che il body shaming integra la diffamazione è l’atto di manifestare apertamente un pensiero offensivo rispetto a un’altra persona; ad esempio sulla sua taglia, età, capelli, vestiti ecc…
Può avere effetti negativi sull’autostima e sulla salute psicofisica dell’individuo, ed è spesso basato su idee obsolete e discriminatorie di bellezza e perfezione.
Queste condotte, ci spiega il nostro investigatore privato a Trani, sono direttamente collegate a fenomeni sociali quali bullismo, stalking, mobbing ecc…
Cos’è il body shaming?
Umiliare qualcuno facendo commenti inappropriati o negativi sulla sua forma fisica o dimensione del corpo è senza ombra di dubbio body shaming. Oltre al “fat shaming” (parole offensive nei confronti di persone in sovrappeso o affette da obesità), si possono sentire commenti negativi anche su soggetti sottopeso o in riferimento a una specifica parte del corpo.
L’atto di body shaming può essere perpetrato in maniera diretta (tu per tu) o a distanza tramite internet e i social media. Commenti o domande apparentemente innoque come “Hai perso peso?” o “Hai davvero bisogno di mangiare tutto quello?” Possono avere effetti devastanti e rappresentano body shaming.
La nostra cultura contemporanea, ossia quella del “selfie” e dei modelli falsi legati all’industria del cinema e della moda, enfatizza la bellezza esteriore a discapito degli aspetti emotivi. Siamo costantemente bombardati da immagini di celebrità glamour su riviste, pubblicità, programmi televisivi e altri tipi di media. Il messaggio che si trasmette costantemente è che si dovrebbe avere un corpo perfetto e trovare modi per nascondere i propri difetti.
Si tratta ovviamente di messaggi sbagliati, assolutamente inappropriati e da contrastare con una buona educazione che deve essere impartita fin dalla più tenera età a tutti i bambini.
Il body shaming sui social media
I social media tendono a enfatizzare l’aspetto fisico degli utenti, mascherando eventuali difetti con filtri fotografici appositamente studiati, e rendono facile postare commenti offensivi sugli altri, magari su coloro che non si nascondono dietro un dito e utilizzano il web per più nobili scopi.
Il body shaming sulle piattaforme digitali è legato al cyberbullismo, problema che la nostra agenzia investigativa conosce sin troppo bene, ma ci sono modi per combattere contro coloro che fanno body shaming online, superare il dolore e l’angoscia che causano e riconquistare il proprio senso di autostima.
Il primo passo da compiere è sempre quello di chiedere aiuto, di non lasciarsi abbattere da commenti stupidi, si rivolgersi a professionisti e, se nel caso, alle forze dell’ordine per denunciare l’eventuale diffamazione subita.
Secondo la giurisprudenza di legittimità, il body shaming può essere integrato nel reato di diffamazione o stalking, a seconda delle circostanze in cui essi si manifestano.
La diffamazione è il reato che consiste nell’offendere la reputazione altrui. Per farlo non occorrono parolacce e attacchi diretti: sono sufficienti anche sottili allusioni che, però, abbiano come risultato quello di ledere la dignità di una persona e la considerazione che ha presso gli altri.
Alla diffamazione sui social si applica la pena prevista dall’art 595, terzo comma, del codice penale. Si tratta di una diffamazione aggravata, punita in modo più severo rispetto alla diffamazione semplice.
Bisogna tener presente che il body shaming integra la diffamazione può avere effetti negativi sia a livello fisico che psicologico, sia a breve che a lungo termine, non è un problema da sottovalutare.
da Iuris Investigazioni | Giu 24, 2025 | News
Implicazioni del possesso di un coltello
Coltello in tasca: se pensate che portare un coltello in giro possa essere lecito o meno in relazione alla lunghezza della lama, vi sbagliate di grosso, in questo caso la dimensione non conta per davvero.
Sul delicato argomento chiediamo lumi al nostro investigatore privato a Barletta, sempre aggiornato sugli ultimi sviluppi della giurisprudenza in materia di difesa personale e porto d’armi.
Sulla possibilità di girovagare come se nulla fosse con un coltellino in tasca, indipendentemente dall’obiettivo che vi siete predisposti nel momento in cui avete deciso di occultare un’arma, bisogna sfatare numerosi luoghi comuni.
La maggior parte delle persone ritiene che sia lecito trasportare un coltello di piccole dimensioni (solitamente dotato di una lama non superiore a “4 dita”, ossia circa 7 cm) mentre sarebbe illegale trasportare lame con una lunghezza superiore a quanto precedentemente indicato.
Ovviamente questa credenza è considerabile al pari di una qualsiasi leggenda metropolitana, ciò in quanto nella realtà non conta la dimensione del coltello o la lunghezza della sua lama, bensì l’uso che se ne fa e la giustificazione addotta all’eventuale richiesta di chiarimenti da parte delle forze dell’ordine, in caso di controllo.
Coltello in tasca cosa di rischia
Occorre essere consapevoli del fatto che per quanto riguarda spade affilate, coltelli a doppia lama o con apertura a scatto è richiesto il porto d’armi per possesso e trasporto, mentre ne è assolutamente proibito il porto (non è possibile andarsene a spasso con una Katana affilata o un pugnale legato alle caviglie in stile Rambo).
Invece i coltelli (lama su un solo lato) o le spade non affilate sono considerati armi improprie: è possibile il porto purché ci sia un giustificato motivo, ad esempio è possibile trasportare una spada di questo tipo se ci si sta recando a una rievocazione storica autorizzata oppure in una palestra e quindi per uso sportivo.
Il classico coltello in tasca automatico, così come concepito normalmente dal popolo, è in realtà un coltello a serramanico (con lama che può essere liberata con un meccanismo automatico di apertura, azionabile con una sola mano), e secondo la giurisprudenza è sempre vietato portare con se un simile strumento, che integrerebbe il reato di porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.
Invece per quanto riguarda coltelli a serramanico ma non automatici il discorso è un po’ diverso.
Il coltello a serramanico con lama pieghevole (quelli dotati di meccanismo di apertura azionabile con manovra manuale, tramite l’utilizzo di due mani e lo sblocco di una sicura) è qualificabile come arma impropria, il cui scopo di fabbrica non è certo l’offesa alla persona. Quindi è possibile il porto fuori dalla propria abitazione di questa tipologia di strumento sempre che vi sia un giustificato motivo.
Rientrano in quest’ultima categoria i famosi coltellini svizzeri, giusto per fare un esempio.
Quale potrebbe essere il giustificato motivo?
Dipende da diversi fattori, ad esempio la giustificazione potrebbe decadere nel caso venisse fermato un individuo già noto alle forze dell’ordine, quindi pregiudicato, in possesso di un coltello a serramanico non automatico.
Il sospetto che tale soggetto possa utilizzare l’arnese per scopi illecita supera cioè la giustificazione eventualmente fornita.
Giusto per fare un po’ di chiarezza, affinché sia considerato arma impropria (quindi trasportabile previo il requisito del giustificato motivo), un coltello deve avere la lama su un solo lato e non su entrambi, come ad esempio:
- coltelli da cucina;
- coltelli da intarsio o per il fai-da-te;
- taglierini da cartoleria;
- coltellino svizzero o simile.
Il nostro consiglio? Evitate ogni rischio e non portate con voi coltelli di nessun tipo.
da Iuris Investigazioni | Giu 24, 2025 | News
Che cos’è la circonvenzione di incapace
Circonvenzione di incapace: a volte un investigatore privato è chiamato a indagare su casi che vanno un oltre le indagini per infedeltà coniugale, infatti ogni agenzia investigativa offre servizi che spesso richiedono una conoscenza approfondita delle norme giuridiche vigenti, continuo aggiornamento e tanto “sangue freddo”.
È questo il caso delle indagini effettuate per stabilire se un soggetto: minore, invalido, anziano ecc., possa essere vittima di truffa, violenza o raggiro a opera di terze persone.
Avete mai sentito parlare di circonvenzione di incapace?
La circonvenzione di incapaci è un reato previsto dall’articolo 643 del codice penale. Si tratta di abusare dei bisogni, delle passioni o della inesperienza di una persona minore, o dello stato di infermità o deficienza psichica di un soggetto, anche se non interdetto o inabilitato, per indurlo a compiere un atto che gli procuri dolo o che procuri un profitto a terzi.
Il reato è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 206 a 2.065 euro.
Ad esempio è possibile rintracciare gli estremi del reato in oggetto, nel caso in cui una badante riuscisse a ottenere cospicue somme di denaro, o intestazioni di beni mobili o immobili, sfruttando la condizione di minorazione psicofisica dell’anziano che dovrebbe semplicemente accudire. Questo tipo di reato è procedibile d’ufficio, nel senso che la denuncia-querela può essere fatta da chiunque e il procedimento proseguirà anche se chi ha sporto la denuncia-querela intendesse ritirarla.
Ritornando all’esempio sopra riportato, qualora la badante fosse riuscita a farsi intestare un immobile dallo sfortunato anziano, occorre precisare che il testamento lasciato per effetto di circonvenzione d’incapace deve essere dichiarato nullo ai sensi dell’articolo 1418 del codice civile.
Perché abbiamo citato proprio l’esempio della badante e dell’anziano circuito?
Negli ultimi anni sono aumentati notevolmente i reati commessi nell’ambito del lavoro domestico da parte di colf e badanti. In linea di massima i reati più riscontrati, ha seguito di indagine e denuncia, sono i seguenti:
- furto;
- appropriazione indebita;
- minacce e violenza privata;
- truffa;
- circonvenzione di incapace,
- stalking.
Ovviamente in cima alla classifica dei reati c’è il furto, rubare in casa di un anziano risulta essere piuttosto semplice, soprattutto qualora il ladro (uomo o donna che fosse) abbia saputo tessere un buon rapporto di fiducia con gli altri membri della famiglia.
Anche le truffe sono particolarmente perpetrate ai danni di anziani e/o disabili che molto spesso vengono tratti in inganno da persone delle quali si fidano.
Giusto per fare un altro esempio, prendiamo per ipotesi i caso nel quale il soggetto X sfrutti un’incapacità meta-cognitiva del soggetto Y per convincerla a sposarlo.
Un’indagine prematrimoniale compiuta da un investigatore privato potrebbe portare alla luce elementi celati e oscuri in grado di svelare le reali ragioni dietro al tentativo di circonvenzione di incapace.
da Iuris Investigazioni | Giu 24, 2025 | News
Tra luogo pubblico e privato capirne le differenze
Differenza tra luogo pubblico e privato: Un Investigatore privato può fotografarmi in casa? Può riprendermi mentre passeggio in piazza?
Cerchiamo di chiarire bene quali sono le differenze tra luogo pubblico e luogo privato.
Luogo pubblico
Un luogo pubblico è un luogo fisico (o virtuale visto che ormai i social network sono considerati dalla giurisprudenza al pari della piazza pubblica del paese) caratterizzato da un uso sociale collettivo dove chiunque ha il diritto di circolare, dialogare, sostare e svolgere una qualsiasi attività che non violi principi etici e morali né leggi dello stato. È lo spazio della comunità o della collettività che in quanto tale si distingue dallo spazio privato riservato alla vita personale e intima del soggetto.
Ad esempio, sono luoghi pubblici le strade, le piazze, i parchi, le spiagge, le scuole, gli ospedali, le biblioteche, le stazioni ecc… In questi luoghi, chiunque può entrare liberamente, senza bisogno di permessi, biglietti o inviti. Ovviamente, ci sono delle regole da rispettare che variano a seconda del contesto socioculturale e normativo, del resto le norme giuridiche italiane non sono come quelle francesi e viceversa, giusto per fare un esempio banale.
Luogo privato
Un luogo privato è un luogo fisico (o virtuale) caratterizzato da un uso esclusivo o limitato a determinate persone, che ne sono proprietarie o che sono autorizzate per potervi svolgere determinate attività.
Ad esempio, sono luoghi privati le case, gli uffici, i negozi, i ristoranti, i bar, i cinema, i teatri, le discoteche, le palestre, ecc… In questi luoghi, l’accesso è possibile solo dopo l’espletamento di particolari formalità, come il pagamento del biglietto, l’iscrizione ecc… Inoltre, il proprietario o il gestore del luogo privato ha il diritto di escludere o allontanare chi non rispetta le condizioni stabilite, e anche di imporre regole inviolabili (a patto che non contrastino con le norme giuridiche in vigore).
Quali sono le differenze tra luogo pubblico e luogo privato?
La differenza principale tra luogo pubblico e luogo privato riguarda la titolarità e l’accessibilità dello spazio.
Il luogo pubblico è di proprietà dello Stato o di altri enti pubblici; il luogo privato è di proprietà di soggetti privati e quindi accessibile solo a chi è autorizzato.
Questa differenza comporta anche delle conseguenze sul piano dei diritti e dei doveri dei frequentatori.
Nel luogo pubblico, si esercita il diritto di libertà di circolazione, di espressione, di riunione, di manifestazione (sempre rispettando la legge e i principi di moralità), mentre nel luogo privato, si esercita il diritto di proprietà, di privacy, di autonomia.
È importante distinguere tra luogo pubblico e luogo privato perché da questa distinzione dipendono le norme e le sanzioni applicabili in caso di violazione.
Il nostro ordinamento giuridico riconosce la proprietà privata come inviolabile nei limiti prescritti dall’art. 42 della Costituzione, il titolare ha il diritto di godere e disporre del proprio bene in modo pieno ed esclusivo, come garantito dall’articolo 832 del Codice Civile.
L’investigatore privato deve conoscere molto bene queste distinzioni.
Ad esempio l’investigatore può registrare una conversazione in un luogo pubblico o aperto al pubblico e non in un luogo privato (una casa ad esempio), tale conversazione deve altresì essere udibile da chiunque con un normale udito, mentre non è possibile registrare una conversazione ad esempio bisbigliata tra due soggetti in un luogo pubblico ma appartata. In questo secondo scenario l’udito non basterebbe per poter ascoltare le parole tra soggetti che esprimono la volontà di mantenere riservata la loro conversazione, e il detective non può ricorrere nemmeno a sistemi tecnologici che superano l’udito dell’orecchio umano (microfoni direzionabili per ascolto a distanza), incorrerebbero nel delitto di interferenze illecite nella vita privata Art 615 Bis c.p.
Art. 615-bis Codice Penale
L’importante differenza tra luogo pubblico e privato e illecito nella vita privata
Chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora,
si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita
privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614, è punito
con la reclusione da sei mesi a quattro anni.
Alla stessa pena soggiace, salvo che il fatto costituisca più
grave reato, chi rivela o diffonde, mediante qualsiasi mezzo di
informazione al pubblico, le notizie o le immagini ottenute nei modi
indicati nella prima parte di questo articolo.
I delitti sono punibili a querela della persona offesa; tuttavia si
procede d’ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni
se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato
di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei
doveri inerenti alla funzione o servizio, o da chi esercita anche
abusivamente la professione di investigatore privato.
da Iuris Investigazioni | Giu 24, 2025 | News
Quali sono i servizi più richiesti all’investigatore privato?
I 5 servizi più richiesti all’investigatore privato: gli investigatori privati sono professionisti che svolgono indagini su richiesta di privati, aziende o studi legali; ovviamente sono in possesso di determinate qualifiche senza le quali non potrebbero ricevere l’autorizzazione dal prefetto per poter svolgere le loro indagini.
I 5 servizi più richiesti all’investigatore privato
Anche se ogni agenzia investigativa offre una vasta gamma di servizi, quelli più richiesti a un investigatore privato sono in realtà 5, ossia i seguenti:
L’infedeltà coniugale è uno dei casi più comuni di indagine privata richiesti in Italia alla nostra agenzia investigativa. Gli investigatori privati vengono spesso chiamati a raccogliere prove di infedeltà, come foto, video o testimonianze. Queste prove possono essere utilizzate in un tribunale per ottenere un divorzio o una separazione con addebito a carico del coniuge traditore.
Gli investigatori privati possono anche essere coinvolti in indagini relative alla tutela dei minori. Ad esempio, possono essere chiamati a indagare su sospetti abusi o maltrattamenti sui minori, o a verificare che i genitori non abusino dei propri figli. Anche il controllo dei minori al di fuori del controllo genitoriale rientra in questa tipologia di indagine, ed è utile per evitare che i ragazzini si lascino trasportare sulla “cattiva strada”, macchiandosi di lievi o gravi reati legati al mondo delle baby gang.
Le frodi assicurative sono un altro tipo di reato che può essere indagato dagli investigatori privati e che vede spesso impegnata la nostra agenzia investigativa. I detective possono essere chiamati a raccogliere prove di frode, come video o testimonianze, per aiutare le compagnie assicurative a recuperare i danni dei falsi sinistri.
Nell’ultimo decennio anche le istituzioni pubbliche hanno deciso di prendere seriamente in considerazione questo problema ed hanno posto in atto situazioni di contrasto a questo diffusissimo fenomeno che interessa in maniera pressoché uguale sia il Nord che il Sud dell’Italia, anche se occorre precisare che è presente un po’ in tutti i paesi europei, tanto che secondo alcuni studi servirebbe una normativa europea in materia di contrasto e prevenzione anti-frode.
Lo spionaggio industriale è un reato che consiste nel rubare segreti commerciali o informazioni riservate a un’azienda, per se stessi o per terze parti coinvolte. Gli investigatori privati possono essere chiamati a indagare su sospetti casi di spionaggio industriale, per aiutare le aziende a proteggere i propri segreti e tutelare il proprio business.
Gli investigatori privati possono anche essere coinvolti nella ricerca di persone scomparse o di persone che hanno bisogno di essere rintracciate. Ad esempio, possono essere chiamati a cercare un debitore in fuga, o un testimone di un reato, o anche una persona che, senza motivi apparenti, risulta letteralmente sparita nel nulla. Le indagini sulla ricerca di persone possono essere molto varie, e possono richiedere l’utilizzo di diverse tecniche di indagine e strumenti come droni, telecamere per la visione notturna, tracciatori GPS ecc… . Gli investigatori privati devono essere in grado di adattarsi alle esigenze del caso, e devono essere in grado di lavorare in modo efficace con le forze dell’ordine al fine di ottenere un reciproco vantaggio.
Questi sono I 5 servizi più richiesti all’investigatore privato, i casi più comuni di indagine privata. Le attività degli investigatori privati possono variare in base alle esigenze dei loro clienti, per questo tutte le nostre squadre vengono accuratamente selezionate e formate professionalmente, i nostri investigatori sono abituati a lavorare in gruppo e per obiettivi.
La nostra garanzia è la professionalità, basata su una formazione mirata nelle “Scienze dell’Investigazione”: un campo interdisciplinare che applica le scienze naturali, sociali e comportamentali all’investigazione di reati e altre attività criminali.