Un privato cittadino può arrestare un criminale

Un privato cittadino può arrestare un criminale

Può arrestare un criminale un privato cittadino?

Un privato cittadino può arrestare un criminale: anche i privati cittadini possono, in alcuni casi, procedere all’arresto di qualcuno colto in flagranza di reato, e ovviamente anche un investigatore privato può farlo secondo i principi e i limiti stabiliti dalla legge per tali circostanze.

Facoltà di arresto da parte dei privati

Articolo 383 Codice di procedura penale

1. Nei casi previsti dall’articolo 380 ogni persona è autorizzata a procedere all’arresto in flagranza, quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio.

2. La persona che ha eseguito l’arresto deve senza ritardo consegnare l’arrestato e le cose costituenti il corpo del reato [c.p.p 253] alla polizia giudiziaria la quale redige il verbale [c.p.p 357] della consegna e ne rilascia copia.

Un investigatore privato, in Italia, è un privato cittadino in possesso di una licenza per l’attività di investigatore, quindi è soggetto a tutti i divieti e gli obblighi di un qualsiasi altro cittadino italiano, allo stesso modo ha gli stessi diritti.
A tal proposito occorre spiegare cosa è l’arresto, perché spesso utilizziamo questo termine senza conoscerne realmente il significato e quindi, molte volte, in maniera impropria.
Con arresto si intende la temporanea privazione della libertà personale di uno o più individui che la Polizia Giudiziaria dispone a carico di chi viene colto nell’atto di commettere il reato (flagranza propria) oppure di chi viene bloccato e manifesta tracce chiare che dimostrano inequivocabilmente che abbia commesso il reato immediatamente prima (flagranza impropria).

Quando un cittadino può arrestare un criminale?

Come precedentemente spiegato, la legge concede al cittadino la facoltà di arrestare un criminale colto in stato di flagranza di reato nei casi in cui è previsto un obbligo di arresto anche per le Forze dell’Ordine, ad esempio:

Al fine di delimitare i casi in cui il privato cittadino può sostituirsi agli organi di polizia, converrà partire dalla disamina dell’art. 380 c.p.p., che disciplina le seguenti ipotesi in cui è obbligatorio l’arresto in flagranza:

  • Delitti contro personalità dello Stato o di violenza o minaccia a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti;

  • Delitti contro l’incolumità pubblica per i quali è stabilita la pena della reclusione dai tre anni a dieci anni

  • Riduzione in schiavitù, delitto di prostituzione minorile, pornografia minorile e delitto di iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile

  • Violenza sessuale;

  • Rapina ed estorsione;

  • Fabbricazione, messa in vendita, cessione, detenzione e porto illegale di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse;

  • Terrorismo o promozione, costituzione, direzione e organizzazione di associazioni segrete o di tipo mafioso;

  • Delitti di maltrattamenti contro familiari e conviventi e di stalking;

  • Delitto di omicidio colposo stradale.

Attenzione a non confondere l’arresto con il fermo.

Sia l’arresto che il fermo sono di fatto un atto di privazione temporanea della libertà personale di un individuo. Occorre però precisare che, mentre l’arresto si applica nei casi in cui il criminale viene colto in flagranza di reato, il fermo può essere ordinato anche in situazioni particolari nelle quali si teme il pericolo di fuga dell’indiziato, soprattutto se indiziato per gravi delitti.

Cosa non può fare un investigatore privato?

Una buona agenzia investigativa, come la Iuris Investigazioni, confida in investigatori privati accuratamente selezionati e perfettamente consapevoli dei limiti legali entro i quali devono operare e che non possono assolutamente scavalcare.

Un investigatore privato non è un pubblico ufficiale né un ufficiale di polizia giudiziaria, ad esempio non può mettere sotto controllo il telefono di altri individui né richiedere i tabulati telefonici.
Altresì non può spiare il contenuto delle chat private o delle e-mail, né introdursi nei luoghi privati senza autorizzazione.

Non è facile condurre un’investigazione privata rimanendo nella legalità, per questo non è mai consigliabile improvvisarsi detective e indagare autonomamente.

Persino la registrazione di foto e video non è sempre consentita, ad esempio non è possibile registrare o fotografare all’interno di contesti domestici o comunque in luoghi privati.

Diffamazione on-line come difendersi

Diffamazione on-line come difendersi

Investigatore privato e diffamazione on-line

Diffamazione on-line come difendersi: la diffamazione corre sul web, è proprio il caso di dirlo, soprattutto sul social network principali che offrono numerose opportunità per perpetrare questo reato.

Diffamazione sul web, il ruolo dell’investigatore privato

Dimostrare di aver subito una diffamazione online non è affatto semplice, anzi potrebbe essere quasi impossibile senza le necessarie competenze tecniche, per questo l’agenzia investigativa, che può contare su un network di investigatori specializzati nelle indagini e nella sicurezza online, può fornire un validissimo aiuto al fine della risoluzione positiva del problema.

Chi meglio di un investigatore privato potrebbe fornire al giudice le prove incontestabili del torto subito?
La diffamazione è un reato a tutti gli effetti, punito dall’articolo 595 del codice penale che recita quanto segue:

Art. 595 c.p. – Diffamazione.

Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro. Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a 2.065 euro. L’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a 516 euro. Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o a una sua rappresentanza, o a una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.

Con la diffamazione on-line quindi non si scherza e addirittura le cose si aggravano se il reato venisse commesso su un social network come Facebook, che è stato recentemente equiparato a una piazza virtuale, quindi il reato sarebbe commesso in luogo pubblico. In caso di utilizzo di un mezzo informatico come Facebook quindi o altri social network simili, è prevista l’aggravante del reato e una reclusione fino a tre anni che tuttavia non esclude l’azione civile per il risarcimento del danno d’immagine o psicofisico arrecato.

Investigatore privato per provare la diffamazione online

L’investigatore privato ha adeguato i suoi servizi nel tempo e nello spazio, contestualizzando la sua azione e rendendo le sue indagini utili nel contesto socio-culturale in cui opera.
Molti credono scioccamente che un commento cancellato cessi di esistere ma in realtà non è così, esistono decine di tecniche per riportare alla luce ciò che si crede essere stato eliminato dall’universo web, e l’investigatore privato farà proprio questo nell’ambito della specifica indagine, ossia ritroverà le copie originali di quei commenti e potrà quindi consegnare le prove al suo mandante che a sua volta potrà utilizzarle nei tribunali per far valere i suoi diritti.

Grazie alle sue competenze e alla sua esperienza, l’investigatore potrà facilmente risalire alla vera identità che si cela dietro account falsi, spesso creati al solo scopo di diffamare la vittima.

La cosa importante è quella di non farsi prendere dall’impeto del momento, di non accusare qualcuno senza avere le prove della sua colpevolezza e di non affidarsi a investigatori improvvisati.
Iuris Investigazioni, grazie al suo Network di Investigatori, attentamente selezionati, è in grado di operare su tutto il territorio italiano ed estero in brevissimo tempo dalla ricezione del mandato.
La nostra garanzia è la professionalità, basata su una formazione mirata nelle Scienze dell’Investigazione, nonché su un continuo aggiornamento.
I servizi proposti spaziano da indagini private a indagini aziendali, sino a comprendere le indagini penali.

Attenzione a non confondere ingiuria e diffamazione, sebbene questi termini vengano spesso usati come se fossero sinonimi non lo sono affatto.
L’ingiuria rappresenta un illecito civile, mentre la diffamazione rappresenta un reato penale.

Cyberflashing fenomeno in costante aumento

Cyberflashing fenomeno in costante aumento

Un fenomeno in crescita da fermare

Cyberflashing fenomeno in costante aumento: è quella pratica ignobile e molesta che consiste nell’invio di immagini oscene a estranei online, nella maggior parte dei casi il molestatore è un uomo e il molestato è una donna.

L’invio non richiesto di foto oscene tramite chat, posta elettronica o altri mezzi di comunicazione, è una molestia e come tale va trattata.
La Iuris Investigazioni
 si è più volte trovata ad affrontare questo tipo di problema che spesso è collegato al fenomeno del cyberbullismo e dello stalking.

Come già accennato il Cyber Flashing consiste nell’invio di immagini oscene ha contenuto sessuale, le cosiddette «dick pic», ossia primi piani di genitali maschili inviati senza alcuna richiesta da parte del ricevente.

Il fenomeno è a dir poco sconcertante soprattutto alla luce dei dati statistici rilevati da un importante studio condotto nel Regno Unito nel 2020, secondo il quale più del 40 per cento delle donne tra i 25 e i 35 anni affermava di aver ricevuto un’immagine non richiesta di genitali maschili, quindi di essere stata vittima di molestia.

Le molestie online

In Italia, purtroppo, non esiste ancora un reato specifico che possa punire questo tipo di comportamento, esiste l’articolo 660 c.p. che riporteremo di seguito ma non può essere considerato idoneo al contrasto del CyberFlashing.

  • Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a euro 516”.

L’articolo in questione cita espressamente la molestia perpetrata in luogo pubblico è se anche la Corte di Cassazione abbia identificato la piattaforma Facebook come una grande piazza virtuale, quindi assimilabile a un luogo pubblico, ciò non consente di identificare in analogo modo le applicazioni di messaggistica privata, anche se la giurisprudenza si sta orientando sempre di più in un’ottica di reato.

Cyberflashing fenomeno in costante aumento da fermare grazie all’investigatore privato

Cyberflashing fenomeno in costante aumento: in Inghilterra e Galles è entrata in vigore una legge specifica che stabilisce una pena di fino a due anni di reclusione e l’inserimento nel registro degli autori di reati sessuali per questa forma di molestia, purché venga dimostrato che il molestatore abbia agito intenzionalmente e con lo scopo di arrecare danno alla vittima, cosa che ritengo piuttosto complicata da provare e che offre sin troppe scappatoie al malvivente.

Molto più severe sono invece le leggi adottate presso Singapore, in cui il cyberflashing, la fotografia upskirt e il revenge porn sono stati criminalizzati da maggio 2019.
L’investigatore privato consiglia vivamente di adottare alcune contromisure per rendere più difficile l’invio delle immagini e quindi impedire che la molestia possa essere perpetrata.
Solitamente l’invio di immagini oscene da parte di sconosciuti avviene tramite servizi di messaggistica tramite Bluetooth o tramite 
AirDrop, uno strumento che consente di condividere istantaneamente i contenuti con altri dispositivi Apple nelle vicinanze.
Purtroppo le impostazioni predefinite di AirDrop consentono a chiunque di inviare immagini in modo anonimo ma è possibile modificarle per incrementare il sistema di sicurezza del nostro dispositivo.
Per proteggersi quindi occorrerà seguire i seguenti passaggi:

  1. Apri “impostazioni” dello smartphone;
  2. Seleziona “GENERALI”;
  3. Seleziona “airdrop” e poi “ricezione non attiva” per bloccare tutti i contenuti in entrata; in alternativa seleziona “solo contatti” per permettere solo ai numeri salvati in rubrica di accedere a questa funzionalità.

In linea di massima i passaggi sono quelli appena indicati, con minime variazioni in base al modello di smartphone.

Spionaggio industriale e controspionaggio

Spionaggio industriale e controspionaggio

Spionaggio industriale e controspionaggio

Spionaggio industriale e controspionaggio: lo spionaggio industriale è sempre più diffuso, rientra infatti nell’ampia gamma delle tecniche utilizzate nell’ambito della concorrenza sleale e colpisce molte aziende in tutta Italia.
Se ritieni di essere sotto attacco da parte di competitori sleali, e soprattutto se sospetti che vi sia una fuga di informazioni sensibili riguardanti la tua azienda, puoi rivolgerti a noi della Iuris Investigazioni.

Investigatore privato e controspionaggio industriale.

Lo spionaggio industriale è un reato penale sul quale non si scherza, quindi ottenere le prove che il fatto sussista è indispensabile al fine dell’ottenimento di una sentenza favorevole in sede di giudizio.
Nello specifico in Italia lo spionaggio industriale è un reato punito dagli articoli 621, 622 e 623 del Codice penale.

Art. 621 c.p. – Rivelazione del contenuto di documenti segreti

Chiunque, essendo venuto abusivamente a cognizione del contenuto, che debba rimanere segreto, di altrui atti o documenti, pubblici o privati, non costituenti corrispondenza, lo rivela, senza giusta causa, ovvero l’impiega a proprio o altrui profitto, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione fino a tre anni o con la multa da centotré euro a milletrentadue euro.

Agli effetti della disposizione di cui al primo comma è considerato documento anche qualunque supporto informatico contenente dati, informazioni o programmi.

Il delitto è punibile a querela della persona offesa.

Art. 622 c.p. – Rivelazione di segreto professionale

Chiunque, avendo notizia, per ragione del proprio stato o ufficio, o della propria professione o arte, di un segreto, lo rivela, senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, è punito, se dal fatto può derivare nocumento, con la reclusione fino a un anno o con la multa da trenta euro a cinquecentosedici euro.

La pena è aggravata se il fatto è commesso da amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci o liquidatori o se è commesso da chi svolge la revisione contabile della società.

Il delitto è punibile a querela della persona offesa.

Art. 623 c.p. – Rivelazione di segreti scientifici o industriali

Chiunque, venuto a cognizione per ragione del suo stato o ufficio, o della sua professione o arte, di notizie destinate a rimanere segrete, sopra scoperte o invenzioni scientifiche, o applicazioni industriali, le rivela o le impiega a proprio o altrui profitto, è punito con la reclusione fino a due anni.

Il delitto è punibile a querela della persona offesa.

Il controspionaggio e l’agenzia investigativa

L’agenzia investigativa può quindi adottare, ha seguito dell’ottenimento del regolare mandato, strategie di prevenzione atte a ostacolare e bloccare lo spionaggio in corso, contemporaneamente indaga per accertare e provare il reato in atto e fornire le prove incontestabili unite alla relazione investigativa finale.
Sempre più spesso lo spionaggio industriale si realizza copiando dati informatici sensibili, del resto gli archivi cartacei e la corrispondenza a mezzo raccomandata o posta ordinaria non esistono più, oggi si inviano mail, posta elettronica certificata, si utilizzano i social network, le memorie virtuali ecc…
L’investigatore privato deve quindi possedere specifiche competenze anche nell’ambito delle scienze forensi in quanto l’analisi dei dati indoratici non è una cosa da poco.
Ricorrere al controspionaggio significa quindi proteggere la propria azienda rivolgendosi ai professionisti dell’investigazione.
Iuris Investigazioni, grazie al suo Network di investigatori privati, attentamente selezionati, è in grado di operare su tutto il territorio italiano ed estero in brevissimo tempo dalla ricezione del mandato. La nostra garanzia è la professionalità, basata su una formazione mirata nelle Scienze dell’Investigazione, nonché su un continuo aggiornamento. I servizi proposti spaziano da indagini private a indagini aziendali, sino a comprendere le indagini penali.

Lo spionaggio industriale è un’attività illecita perpetrata al fine di acquisire, in maniera subdola e illegale, informazioni industriali, commerciali e altri segreti aziendali che possono danneggiare seriamente l’azienda.
Iuris Investigazioni è in grado di offrire servizi di controspionaggio molto discreti, con tecniche all’avanguardia e strumentazioni professionali in grado di sconare anche la più piccola cimice e/o microspia, bonificando di conseguenza l’ambiente lavorativo.

L’agenzia investigativa contro il grooming

L’agenzia investigativa contro il grooming

Azioni contro il grooming

L’agenzia investigativa contro il grooming: le agenzie investigative offrono servizi in linea con le nuove problematiche che si vengono a creare con l’evoluzione della società, i servizi che offriva l’investigatore privato negli anni ’70 sono ben diversi da quelli che attualmente offre l’agenzia investigativa Iuris Investigazioni che, grazie al suo network di detective altamente qualificati e aggiornati sulle tecniche investigative di ultima generazione, è in grado di offrire servizi all’avanguardia

Il grooming

Tradotto dall’inglese questo termine indica l’adescamento dei bambini, soprattutto tramite chat e programmi di messaggistica o social network. Il molestatore stabilisce quindi una connessione emotiva con un minorenne, e talvolta persino con la famiglia del bambino, con lo scopo di perpetrare un abuso sessuale.
Internet non è un posto sicuro, soprattutto per i più piccoli.
Secondo l’UNICEF, ogni giorno oltre 175.000 bambini si connettono ad internet per la prima volta – due bambini al secondo.
In Italia l’adescamento online è divenuto reato nel 2011 grazie all’articolo 609 undecies del Codice di Procedura Penale che recita quanto segue:

Chiunque, allo scopo di commettere i reati di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter e 600 quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo 600-quater.1, 600 quinquies, 609-bis, 609-quater, 609-quinquies e 609-octies, adesca un minore di anni sedici, è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con la reclusione da uno a tre anni.

Per adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l’utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione.

La pena e’ aumentata:

1) se il reato è commesso da più persone riunite;

2) se il reato è commesso da persona che fa parte di un’associazione per delinquere e al fine di agevolarne l’attività;

3) se dal fatto, a causa della reiterazione delle condotte, deriva al minore un pregiudizio grave;

4) se dal fatto deriva pericolo di vita per il minore”.

L’agenzia investigativa contro il grooming: cosa può fare

Ciò che parte quasi sempre come un approccio di tipo virtuale, ben presto si trasforma in un incontro reale tra i molestatore e il minore, e purtroppo questa è anche la fase più pericolosa, il momento in cui bisognerebbe intervenire poiché quasi sempre precede la molestia vera e propria.
L’investigatore privato può quindi essere utile qualora i genitori dovessero notare strani e inusuali atteggiamenti da parte dei loro ragazzi, infatti l’indagine per controllo minori punta proprio a questo, ad aiutare i genitori a scoprire cosa accade ai propri figli al di fuori delle mura domestiche, lontano dal controllo genitoriale.

La Iuris Investigazioni dispone di squadre di collaboratori investigativi di giovane età, pronti a mimetizzarsi in zone e luoghi normalmente accessibili solo a ragazzi o minorenni; questi team altamente qualificati riporteranno in maniera precisa e dettagliata all’Investigatore Privato il quale, durante tutte le operazioni sarà in costante contatto e aggiornamento con il mandante, ossia con i genitori.

L’agenzia investigativa contro il grooming: le indagini

Le indagini per il controllo giovani sono un’operazione delicata, da affidare a investigatori privati esperti, a maggior ragione se si sospetta di un probabile caso di grooming.
L’adolescenza è una delle fasi più delicate della vita di un individuo, la sua personalità è in fase di sviluppo ed ogni trauma, ogni azione, determinerà uno specifico aspetto del futuro adulto, e spesso gli errori commessi nella fase adolescenziale determinano seri problemi proprio nella successiva fase di crescita dell’individuo.

Oltre al Grooming questa tipologia di indagine è utile per scoprire episodi di bullismo nei quali il minore potrebbe essere sia vittima che carnefice.

Mobbing sul posto di lavoro: Quando è necessario l’intervento di investigatori privati?

Mobbing sul posto di lavoro: Quando è necessario l’intervento di investigatori privati?

Quando è necessario l’intervento di investigatori privati contro il mobbing sul posto di lavoro

Mobbing sul posto di lavoro: secondo uno studio condotto dall’Associazione Italiana per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (AIAS) nel 2019, circa il 6% dei lavoratori italiani ha dichiarato di essere stato vittima di mobbig almeno una volta nel corso della propria carriera lavorativa, ragion per cui appare giustificato il servizio di indagine per mobbing offerto dall’agenzia investigativa IURIS INVESTIGAZIONI.

Comprendere il fenomeno del mobbing per evitarlo

Il mobbing potrebbe essere benissimo considerato come il bullismo sul posto di lavoro, i meccanismi sono pressoché identici e si distinguono solo per le finalità ultime perseguite dai vessatori. Si tratta di un problema diffuso che colpisce innumerevoli persone in diversi settori, da Nord a Sud della penisola italiana.
Questo fenomeno si manifesta attraverso l’attuazione di azioni ostili e perduranti nel tempo che hanno l’obiettivo di danneggiare la vittima dal punto di vista psicologico e professionale.
Il mobbing può assumere varie forme ma principalmente comporta le seguenti azioni:

  • intimidazioni ai danni della vittima, che quindi vive malissimo l’orario lavorativo per via di un ambiente percepito come ostile;

  • isolamento sociale che consiste nell’estraniare la vittima dal gruppo-lavoro;

  • insulti e minacce atte a umiliare la vittima;

  • sabotaggio, ad esempio manomissione di strumenti di lavoro e azioni simili;

  • diffamazione;

  • Violenze fisiche e verbali vere e proprie.

Quando questi comportamenti vengono perpetrati dal “capo” e non dai colleghi, allora il mobbing assume il nome di Bossing.

Gli effetti distruttivi del mobbing

Il mobbing può avere gravi conseguenze per la salute psicofisica delle vittime, così come avviene nel bullismo e nello stalking, comportamenti uniti da un unico denominatore comune: la presenza di un aggressore e di un aggredito.

La vittima del mobbing sperimenta ansia, depressione, disturbi del sonno, perdita di autostima e spesso tali disturbi comportano non solo problemi sul posto di lavoro ma anche nella sfera privata.. Una donna vittima di mobbing potrebbe risultare nervosa nell’ambito famigliare in quanto potrebbe cercare di sfogare in questo modo il senso di frustrazione che non riesce ad annullare in altro modo, oppure potrebbe risultare taciturna, distaccata, disinteressata.
Ad ogni modo il mobbing si può combattere, si può denunciare, si può far cessare ottenendo giustizia.

Il ruolo degli investigatori privati nei casi di mobbing

Gli investigatori privati giocano un ruolo fondamentale nell’affrontare le problematiche legate al mobbing sul posto di lavoro.
L’agenzia investigativa può fornire supporto professionale e aiuto concreto nella raccolta di prove utili ad incastrare i persecutori e inchiodarli alle proprie responsabilità.
Gli investigatori privati sono autorizzati nello svolgimento di indagini per mobbing, possono quindi utilizzare diverse tecniche investigative utili a documentare l’esistenza dei comportamenti vessatori propri del mobbing.

La loro esperienza, la loro professionalità, la loro conoscenza delle leggi e delle normative in materia di privacy, consentono loro di ottenere prove legalmente valide, utilizzabili in tutte le sedi opportune.

Aziende vittime del mobbing sul posto di lavoro

Alcune volte anche le aziende sono vittime del mobbing, ciò perché un dipendente che si ritrova a subire le vessazioni lavora male, rende molto meno e diventa un costo per l’azienda.
Oltre a raccogliere prove, gli investigatori privati possono anche aiutare le aziende, o comunque i datori di lavoro, a creare un ambiente sterile dal mobbing e dalle sue nefaste conseguenze. Svolgendo indagini interne, identificano le dinamiche malsane legate al bullismo sul posto di lavoro, i detective possono giocare un ruolo fondamentale all’interno dell’intero assetto lavorativo di aziende, enti pubblici e/o privati.

Vale la pena ricordare che combattere il mobbing, in Italia, sono state introdotte leggi e normative specifiche, il nostro ordinamento non prevede uno specifico reato di mobbing, ma le condotte poste in essere possono integrare altri reati previsti dalla Legge.
Il mobbing sul lavoro potrebbe essere sufficiente a far scattare una condanna per lesioni personali, reato è previsto all’articolo 582 del codice penale secondo cui: “Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”.