5 curiosità sull’investigatore privato: oggi vi forniremo alcune informazioni sul lavoro dell’investitore privato, che inevitabilmente influenza anche la sua vita privata. Ecco dunque 5 curiosità che riguardano questa importantissima categoria professionale.
1. Sono sempre reperibili. Il telefono di un investitore privato può squillare in qualsiasi momento del giorno o della notte. L’investitore resta reperibile 24h su 24, 7 giorni su 7. I normali orari d’ufficio non hanno alcuna rilevanza per lui, un cliente deve essere in grado di contattarlo in qualsiasi momento.
2. Il suo è un lavoro scomodo. Nel vero senso della parola, scomodo sia perché potrebbe mettere i bastoni tra le ruote a qualcuno, ergo un lavoro pericoloso, sia perché spesso si opera in situazioni di comfort 0. Potrebbe essere indispensabile appostarsi per ore, persino per giorni, magari in un’auto o dentro un portone, sotto la pioggia, il freddo o il sole cocente, senza la possibilità di rilassarsi un attimo.
Molto di più ancora
3. È anche un po’psicologo. Nel senso che spesso ha a che fare con persone afflitte da problemi che le rendono emotivamente instabili, soggette ad emozioni forti come attacchi di panico, di ira di pianto ecc.. Un investitore privato è in grado di fronteggiare sempre al meglio queste situazioni.
4. E spesso impegnato in lavori burocratici. Quest’attività comporta anche un certosino lavoro d’ufficio come: scrivere le relazioni, acquisire e stampare materiale fotografico e vari documenti, programmare le modalità d’intervento e di indagine, verificarne la fattibilità dell’indagine stessa, registrare i conferimenti di incarico negli appositi registri, archiviare documenti nel rispetto delle disposizioni in merito alla Privacy, gestire l’attività dal punto di vista fiscale ecc..
5. Sono abituati a riferire cattive notizie. Non sempre le indagini conducono ad un lieto fine, anzi, il più delle volte sfociano in una conferma di tradimento, o alla scoperta di un decesso in riferimento alla ricerca di persone scomparse, o ancora a confermare il tradimento di un dipendente o di un socio in affari. Proprio come un medico che deve riferire una brutta notizia, anche l’investitore deve saper mantenere il giusto atteggiamento, senza lasciarsi coinvolgere troppo emotivamente.
Le 5 curiosità sull’investigatore privato: in ogni caso, la vita di un investitore privato, per quanto complicata, è consacrata alla sua professione.
Tradimenti durante le festività natalizie: una realtà svelata
Tradimenti di Natale: le festività natalizie si avvicinano, portando con sé un’atmosfera di gioia, luci scintillanti, canti natalizi e buoni propositi. Tuttavia, non bisogna dimenticare che questa è anche una stagione in cui segreti oscuri possono essere rivelati.
Purtroppo, i tradimenti amorosi non conoscono sosta durante il periodo natalizio. Anzi, sembra che vi sia un incremento delle coppie che, rimanendo in tema, “scoppiano” come i fuochi pirotecnici che illuminano il cielo notturno.
Tradimenti di Natale: ma quanti sono i traditori che si nascondono dietro le festività natalizie?
Secondo un recente sondaggio condotto da Incontri-ExtraConiugali.com su un campione rappresentativo di mille uomini e altrettante donne, con età compresa tra i 24 e i 65 anni, durante il periodo natalizio ben il 70% degli italiani ammette di tradire il proprio partner.
Non solo, lo stesso sondaggio ha rivelato un dato sorprendente: il 40% degli italiani acquista un regalo di Natale anche per l’amante segreto, e sono soprattutto le donne a investire maggiormente in questi doni clandestini.
Perché accadono i tradimenti di Natale
Sebbene le dinamiche degli incontri extraconiugali possano svilupparsi anche in ambito lavorativo, tra colleghi di ufficio, la maggior parte dei traditori preferisce utilizzare il mondo virtuale per incontrare l’amante. Questa scelta potrebbe derivare dalla convinzione di poter godere di maggiore riservatezza e limitare il pericolo di essere scoperti dai propri cari.
Tuttavia, è importante sottolineare che un investigatore privato esperto è in grado di “scartare il pacchetto regalo” e fornire al richiedente le prove concrete dell’infedeltà.
Se desideri scoprire la verità sulla tua relazione durante le festività natalizie, ti consigliamo di contattare Iuris Investigazioni, gli specialisti italiani nelle investigazioni private.
Prendi in mano il tuo destino e scopri la verità: Iuris Investigazioni è al tuo fianco.
Tradimenti di Natale e non solo
Il tradimento in una coppia scuote le fondamenta della fiducia condivisa, aprendo crepe profonde nella comprensione reciproca. Non è solo un errore passivo, ma un’azione che riflette scelte e priorità nascoste, spesso lasciando cicatrici emotive durature e domande irrisolte sul valore e la sincerità dell’amore professato.
Bollettino coronavirus Puglia – BARI – BAT – TARANTO – BRINDISI – LECCE – FOGGIA
BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 21/03/2020
Bollettino coronavirus in Puglia: il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sabato 21 marzo, in Puglia, sono stati effettuati 828 test per l’infezione Covid19 coronavirus e sono risultati positivi 94 casi, così suddivisi: 29 nella Provincia di Bari; 2 nella Provincia Bat; 10 nella Provincia di Brindisi; 27 nella Provincia di Foggia; 15 nella Provincia di Lecce; 2 nella Provincia di Taranto; 1 attribuito a residente fuori regione; 8 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia. Sono stati registrati 3 decessi: uno nella provincia di Bari, uno nella provincia di Brindisi e uno in quella di Foggia. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 5.617 test.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 675, così divisi: 194 nella Provincia di Bari; 32 nella Provincia di Bat; 94 nella Provincia di Brindisi; 190 nella Provincia di Foggia; 103 nella Provincia di Lecce; 35 nella Provincia di Taranto; 12 attribuiti a residenti fuori regione; 15 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.
Posso muovermi in Italia?
Non si può uscire di casa se non per validi motivi. Le limitazioni agli spostamenti sono le stesse in tutte le Regioni italiane e sono in vigore dal 10 marzo e fino al 3 aprile 2020. Ci saranno controlli da parte delle Forze di Polizia. È previsto il divieto assoluto di uscire di casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus. In caso di sintomi da infezione respiratoria o febbre superiore a 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere a casa, di rivolgersi al proprio medico e di limitare al massimo il contatto con altre persone.
Bollettino coronavirus in Puglia: Quali sono i validi motivi per uscire di casa?
Si può uscire di casa per andare a lavoro, per ragioni di salute o situazioni di necessità. Per provare queste esigenze dovrà essere compilata un’autodichiarazione che potrà essere resa anche seduta stante sui moduli in dotazione alle Forze di Polizia. La veridicità delle dichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi.
Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza può rientrarvi?
Sì, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.
Se abito in un comune e lavoro in altro posso fare ”avanti e indietro”?
Sì, se è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative. È possibile uscire per acquistare generi alimentari? Sì, e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli perché i negozi saranno sempre riforniti. Non c’è nessuna limitazione al transito delle merci: tutte le merci, quindi non solo quelle di prima necessità, possono circolare sul territorio nazionale.
Posso utilizzare i mezzi di trasporto pubblico?
Nessun blocco dei trasporti. Tutti i mezzi di trasporto pubblico, e anche privato, funzionano regolarmente.
Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
Sì, ma solo in caso di stretta necessità, quindi unicamente per l’acquisto di beni legati ad esigenze primarie non rimandabili.
Bollettino coronavirus in Puglia: Posso andare a mangiare dai parenti?
No, perché non è uno spostamento necessario e quindi non rientra tra quelli ammessi.
Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?
Sì. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerli il più possibile dai contatti. È consentito fare attività motoria all’aperto? Lo sport e le attività motorie svolte negli spazi aperti sono ammessi nel rispetto della distanza interpersonale di un metro. In ogni caso bisogna evitare assembramenti.
Bollettino coronavirus in Puglia: Posso uscire con il mio cane?
Sì, per la gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche e per i controlli veterinari.
Che succede a chi non rispetta le limitazioni?
La violazione delle prescrizioni è punita con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro, secondo quanto previsto dall’articolo 650 del codice penale sull’inosservanza di un provvedimento di un’autorità. Ma pene più severe possono essere comminate a chi adotterà comportamenti che configurino più gravi ipotesi di reato.
REGOLE PER GLI SPOSTAMENTI AGGIORNAMENTO 12/03/2020 #iorestoacasa
800 713931 Chiama il numero verde regionale
SI INFORMANO GLI UTENTI CHE L’INVESTIGATORE PRIVATO E’ SEMPRE AL TUO SERVIZIO PER URGENZE NELLE PROVINCE DI BARI – FOGGIA – BRINDISI – LECCE – BAT – TARANTO ED IN OGNI ALTRA PROVINCIA ITALIANA SOLO PER URGENZE. I NOSTRI UFFICI RIMARRANNO CHIUSI AL PUBBLICO SINO A NUOVE DISPOSIZIONI. PER CONSULENZE SI PREGA DI CONTATTARE IL 392.9292007 –
La società cambia, le abitudini mutano, persino le famiglie non sono più quelle di una volta. Questo cambiamento, naturalmente in atto da decenni, ha portato in Italia, uno dei problemi più difficili da accettare e da eradicare: Le Baby Gang.
Con baby gang si fa espresso riferimento a fenomeni di microcriminalità organizzata, diffusi soprattutto nei contesti urbani (tanto nelle grandi città quanto in zone meno popolate), per i quali i ragazzi minorenni (indipendentemente dal sesso) assumono comportamenti devianti ai danni di cose o persone. Il fenomeno sembrerebbe essere direttamente legato al bullismo, soprattutto si è evidenziato che: ragazzi che hanno adottato atteggiamenti da bullo, se non corretti con opportuni percorsi, spesso evolvono in contesti di microcriminalità organizzata.
Le baby gang sono una realtà che va prima di tutto riconosciuta nella sua gravità sociale, poi fermata e soprattutto prevenuta attuando modelli educativi adeguati. Le famiglie prima di tutto, e poi l’ambiente scolastico, dovrebbero far capire ai ragazzi che i valori sociali fondamentali quali: rispetto, amicizia, educazione, non vanno persi, vanno coltivati e mostrati con fierezza. É veramente facile fare il bullo, o fare il violento, invece è molto difficile rimanere onesti, questo è da duri.
Formazione ed educazione sociale
Monitorare i giovani durante gli anni dell’adolescenza è certamente compito della società, ma lo è principalmente dei genitori. Loro infatti hanno il compito di assicurarsi che i propri figli, al di fuori del contesto famigliare si comportino come dei cittadini civili e rispettosi verso il prossimo ed il bene altrui, sia esso privato o pubblico.
E’ probabile che, soprattutto nel periodo adolescenziale, il minore presenti sbalzi d’umore e nuove sfaccettature caratteriali, indici di un fisiologico cambiamento di maturazione.
Quando queste inclinazioni portano il minore a frequentare compagnie poco raccomandabili, la possibilità che una normale serata tra amici si trasformi in un momento di sfogo in cui attuare comportamenti criminali, diventa concreta.
I maggiori problemi riguardano:
– L’abuso di alcol,
– L’utilizzo di sostanze stupefacenti (con il conseguente furto di soldi/oggetti dalla propria abitazione per pagarsi la droga stessa),
– Veri atti di microcriminalità (furti, aggressioni, rapine ecc..).
L’investigatore privato può giocare un ruolo importante a sostegno delle famiglie. Egli infatti può pedinare il minore nelle ore a rischio e nelle uscite serali, cercando di raccogliere prove che possano fugare i dubbi dei genitori sui suoi comportamenti sospetti. I genitori, potranno poi, alla luce di un dato oggettivo, prendere i dovuti provvedimenti.
In Puglia la “IURIS INVESTIGAZIONI” con sede a Trani, offre, tra gli altri servizi, quello del controllo dei giovani, ciò grazie anche al supporto di personale giovane e capace di mimetizzarsi perfettamente nell’ambiente oggetto di indagine.
Detective famosi: in ogni romanzo giallo che si rispetti vi è un criminale spietato ed un detective pronto a sventare ogni piano criminale che costui dovesse voler attuare, oppure risolvere enigmi e delitti commessi in strane e misteriose circostanze.
Di seguito elencheremo alcuni tra i più famosi investigatori proposti dalla letteratura di genere.
Tra i più noti vi è senza dubbio SHERLOCK HOLMES, creato dallo scrittore Arthur Conan Doyle nel 1854. Un fisico atletico, estremamente intuitivo, amante dell’arte e non certo di indole troppo docile, accompagnato dal suo fedele amico dott. Watson, Sherlock eè da considerare il maestro del metodo deduttivo.
Un altro infallibile segugio è senz’altro HERCULE POIROT, personaggio inventato dalla scrittrice britannica Agatha Christie, il simpatico detective belga dai baffi importanti e dal carattere quasi ossessivo nei confronti dell’ordine.
Non potremmo non citare NERO WOLF l’investigatore privato nato dalla penna di Rex Stout. Incredibilmente intelligente, il detective non ha neppure bisogno di uscire dal suo studio, e basandosi sulla logica deduttiva riesce a risolvere anche i casi più difficili.
Altri detective famosi
Lo scrittore statunitense Raymond Chandler è invece padre del celebre PHILIP MARLOWE, un detective cinico e solitario che cerca di risolvere i crimini di una società forse ormai senza speranze.
È dunque la volta del commissario MAIGRET, creazione dello scrittore Georges Simenon, un detective protagonista di ben 75 romanzi che apparve la prima volta nel 1929. Il detective fuma la pipa, come ogni buon investigatore nei più celebri romanzi, indossa la bombetta ed il tipico impermeabile da investigatore privato che tanto è presente nell’immaginario collettivo.
Agatha Christie, sempre lei, è anche madre del personaggio di MISS MARPLE, una simpatica e acuta signora inglese, un po’ avanti negli anni, che nel suo paesino rurale si ritrova sempre invischiata in vicende delittuose, che prontamente risolve.
Vi è, in fine, il commissario MONTALBANO, ideato dallo scrittore Andrea Camilleri e reso ancora più celebre dall’omonima serie televisiva.
Al di là dei personaggi dei romanzi, però, non dimenticate che il mondo dell’investigazione privata richiede competenza, rispetto della normativa in materia, pazienza, discrezione ecc..
Affidatevi sempre ai migliori detective privati italiani, come quelli della IURIS INVESTIGAZIONI,con sede a Trani.
Il detestabile fenomeno dell’assenteismo sul lavoro
L’assenteismo sul lavoro, ossia la realtà determinata dall’assenza del dipendente e quindi dall’impossibilità di quest’ultimo di svolgere le proprie mansioni, causando un disagio, e spesso un danno, all’azienda o all’ente datore di lavoro, non è sempre oggetto di dibattito sociale. Infatti è lecito che all’interno di un luogo di lavoro, il dipendente possa essere costretto ad assentarsi, anche ripetutamente per numerosi motivi: personali, familiari e sociali, tutti scrupolosamente regolati dalla relativa normativa.
Diventa un problema sociale, e non solo, nel momento in cui si determina la spiacevole situazione nella quale il lavoratore si assenta fornendo giustificazioni non accettabili da parte del datore di lavoro, mettendo in atto un comportamento che, soprattutto nelle grandi aziende o negli enti pubblici, incide negativamente sia sull’economia che sul lavoro degli altri colleghi.
Quando l’assenteismo ingiustificato viene provato dal datore di lavoro, e si determina una situazione di grave mancanza degli obblighi presi dal dipendente rispetto all’azienda o all’ente presso cui opera, può essere una delle motivazioni che determina il licenziamento per giustificata causa e senza preavviso (il cosiddetto licenziamento in tronco). Ciò avviene quando condotta del lavoratore dipendente risulta essere talmente grave da non consentire di proseguire il rapporto di lavoro, essendo venuto a mancare in maniera irrecuperabile il vincolo di fiducia che lo lega al suo datore.
Le regole imposte dal decreto correttivo sui licenziamenti in 30 giorni per i dipendenti pubblici, basate sul Decreto 124/2015 o legge Madia, prevedono la sospensione in 48 ore e il licenziamento in 30 giorni per gli assenteisti colti in flagrante. Le norme prevedono anche imponenti misure atte a contrastare il fenomeno dell’assenteismo in ogni suo sgradevole aspetto.
Cosa dice la legge
Ovviamente la legge non tutela solo gli enti pubblici, infatti prevede sanzioni anche per i dipendenti privati, che spesso si assentano con la scusante di essere in stato di malattia, ovviamente inesistente, per svolgere un doppio lavoro, magari in nero, o per prolungare i periodi di festività o le ferie.
In quest’ultimo caso, una volta provato l’assenteismo ingannevole, il dipendente può essere immediatamente licenziato per giusta causa.
Come si prova che il dipendente sta fingendo un’assenza giusta per compiere, invece, un atto illecito?
Spesso l’indagine non è semplice, anche perché lo stesso dipendente deve essere colto in flagranza di reato, come specifica la normativa, ergo sempre più spesso ci si rivolge agli investigatori privati.
Agenzie come la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, offrono servizi specifici che possono essere richiesti dal datore di lavoro al fine di tutelare la propria azienda, sia essa pubblica o privata.
Oltre al vero e proprio assenteismo, l’investigatore è abilitato a svolgere controlli su permessi concessi per la Legge 104/1992 , nonché investigazioni su malattia ed infortuni che si protraggono o si ripetono sistematicamente, portando al sospetto di falsità delle stesse.
Il lavoro dell’investigatore è finalizzato a reperire prove foto e video dei comportamenti scorretti del dipendente , accertando l’orario di entrata/uscita da lavoro o la sua presenza altrove in orario di servizio. La perpetrazione del comportamento, provata grazie all’investigatore, abilita il datore di lavoro a porre in essere il “ licenziamento per giusta causa ”, legalmente riconosciuto