da Iuris Investigazioni | Lug 1, 2025 | News
Che cos’è il bossing e perché è detestabile!
Le agenzie investigative sanno bene cosa si intende con il termine BOSSING, purtroppo direttamente collegato al mobbing sul posto di lavoro, uno dei fenomeni più sgradevoli che possano manifestarsi all’interno di un’azienda o un qualsiasi ufficio del comparto pubblico o privato.
Bossing nel contesto lavorativo
“Bossing” è un termine che può avere diverse interpretazioni a seconda del contesto in cui viene utilizzato.
Nel contesto lavorativo è un termine che deriva dalla parola inglese “boss” ossia “capo o datore di lavoro”, quindi in questo scenario “bossing” fa riferimento ad una situazione in cui un superiore gerarchico abusa del proprio potere ed esercita un controllo eccessivamente severo e vessatorio nei confronti dei propri dipendenti.
Si tratta di un comportamento autoritario e dispotico che può includere atti di vero e proprio bullismo sul posto di lavoro, intimidazione e oppressione nei confronti dei dipendenti, fino a raggiungere comportamenti estremi che sfociano in vere e proprie aggressioni verbali o fisiche.
Gli investigatori privati della IURIS INVESTIGAZIONI si occupano spesso di questo sgradevole fenomeno, nell’ambito delle indagini per stalking e mobbing, fornendo ai propri mandanti le prove concrete degli atti vessatori perpetrati e consentendo loro di procedere in maniera più spedita per vie legali e porre fine alle ingiustizie.
Comportamenti di bossing, parola all’investigatore privato
L’investigatore privato conosce bene gli aspetti psicologici legati al fenomeno del mobbing, e di conseguenza del bossing.
Tali conoscenze, derivanti dai suoi studi e da continui corsi di aggiornamento, lo rendono capace di investigare in maniera discreta ed efficiente, nel rispetto delle leggi e tutelando i diritti di tutti gli attori.
Nello specifico il detective è consapevole che il bossing può determinare una o più delle seguenti azioni dei confronti della vittima:
- Bullismo sul lavoro: il capo può adottare condotte intimidatorie, fare commenti offensivi o denigratori, isolare o escludere la vittima rendendole impossibile la giornata lavorativa che per quest’ultima risulterà un vero e proprio inferno.
- Controllo eccessivo: il capo può esercitare un controllo eccessivo sul lavoro dei dipendenti, interferendo in modo nelle loro decisioni e di fatto limitandone l’autonomia. Le vittime quindi si sentiranno schiacciate, perennemente sotto esame, non libere di agire in base alle proprie competenze. Questo causerà la perdita di autostima e la conseguente mancanza di fiducia nel ruolo ricoperto, determinando prestazioni lavorative insoddisfacenti.
Il perché di una pratica arcaica
- Mancanza di supporto: il capo ignora volontariamente le richieste di supporto nell’ambito dello svolgimento lavorativo, in questo modo oltre a negare una sana crescita professionale dell’individuo, spinge lo stesso in una condizione psicofisica alterata, facendolo precipitare nella negatività e nel sentimento di umiliazione.
- Sfruttamento del dipendente: il superiore che adotta il bossing spesso sfrutta dipendenti facendoli lavorare eccessive, ovviamente si tratta quasi sempre di lavoro non remunerato, oppure li costringe a svolgere attività che esulano parzialmente o totalmente dalle proprie competenze.
- Discriminazione: le vittime del bossing vengono spesso discriminate dal proprio capo, tali discriminazioni si basano su diversi aspetti come l’etnia, il genere, la religione, le opinioni politiche, il ceto sociale, il livello culturale. Allo stesso tempo, per rendere maggiormente evidente il disprezzo nei confronti della vittima, il capo mostra favoritismi verso altri dipendenti magari meno competenti e meritevoli di lode.
Perché è un fenomeno deplorevole!
Il bossing può avere conseguenze negative sia per i dipendenti che per l’organizzazione stessa, infatti non sempre il “capo” coincide con il proprietario dell’azienda, a volte si tratta di un capo reparto o un direttore di una data divisione, comunque a sua volta dipendente dell’organizzazione e subordinato alla direzione generale.
Per tali motivi diventa fondamentale provare la sussistenza del bossing o del mobbing, per poter informare i responsabili in modo che possano prendere seri provvedimenti disciplinari e ristabilire l’ordine sul posto di lavoro.
Alcuni effetti del bossing includono:
- Insoddisfazione e depressione: i dipendenti sottoposti a bossing perdono entusiasmo, si sentono perennemente insoddisfatti e di conseguenza non possono rendere come dovrebbero, causando una perdita nella produttività.
- Stress e dell’ansia: il bossing causa nelle vittime ansia e stress, tali disturbi potrebbero diventare patologici.
l datore di lavoro che minaccia un dipendente, come nel caso di alcune condotte rientranti nel fenomeno del bossing, potrebbe far scattare il reato punito dal codice penale di violenza privata.
Lo Statuto dei Lavoratori prevede il reato di mobbing, che è una forma di violenza psicologica e fisica nei confronti di un dipendente, in pratica il bossing non è altro che mobbing messo in atto da un proprio superiore.
Le sanzioni per chi si macchia di questi reati possono arrivare fino a sei mesi di reclusione.
da Iuris Investigazioni | Lug 1, 2025 | News
Considerazioni sull’Avvocato Penalista in Italia
L’avvocato penalista in Italia ricopre un ruolo cruciale nel sistema giudiziario. La sua principale responsabilità è quella di difendere i diritti e gli interessi dei clienti accusati di differenti tipologie di reati. Con questo articolo cercheremo di evidenziare le competenze, le attività e l’importanza dell’avvocato penalista, con un focus particolare sulla collaborazione di questi professionisti con gli investigatori privati, come quelli della Iuris Investigazioni, specializzati in indagini difensive nei processi penali.
Il Ruolo dell’Avvocato Penalista
L’avvocato penalista è un professionista del diritto specializzato nel diritto penale, incaricato di rappresentare e difendere le persone accusate di crimini. La sua missione è garantire che ogni cliente riceva un processo equo, in linea con i principi costituzionali e i diritti umani fondamentali. Questo include, ad esempio, il diritto a una difesa efficace e il diritto a essere presunto innocente fino a prova contraria.
La differenza principale tra un avvocato penalista e un avvocato civilista, per quanti non lo sapessero, risiede nel tipo di casi che trattano e nelle aree di diritto in cui sono specializzati:
- Avvocato Penalista: Si occupa di difendere persone accusate di reati penali. Il suo ruolo principale è rappresentare i clienti nei procedimenti penali, che possono includere crimini come furti, aggressioni, frodi, omicidi, e altri reati previsti dal codice penale. Esso lavora per garantire i diritti dell’imputato, cercando di ottenere l’assoluzione, la riduzione delle accuse o la mitigazione delle pene.
- Avvocato Civilista: Si occupa di questioni di diritto civile, che riguardano dispute tra privati o entità non legate a reati penali. Questo include cause legate ha contratti, proprietà, successioni, diritto di famiglia (come divorzi e affidamenti), responsabilità civile, e altre controversie civili. L’avvocato civilista rappresenta i clienti nei procedimenti civili, cercando di risolvere le controversie tramite negoziazioni, mediazioni, arbitrati o cause civili in tribunale.
Le azioni dell’avvocato penalista
In sintesi, la distinzione sta nel fatto che il penalista si concentra sui reati e sulla difesa penale, mentre il civilista si occupa di dispute civili tra individui od organizzazioni.
Oltre alla difesa in tribunale, l’avvocato penalista fornisce consulenza legale ai suoi clienti. Questo può riguardare una vasta gamma di questioni, tra cui la comprensione delle accuse, le possibili strategie difensive, le conseguenze legali di determinate azioni e i rischi associati a determinate scelte processuali. La consulenza legale è fondamentale per aiutare il cliente a prendere decisioni informate durante tutte le fasi del procedimento penale.
Il Ruolo delle Indagini Difensive
Nel contesto di un processo penale, le indagini difensive svolgono un ruolo fondamentale. Si tratta di attività investigative condotte dall’avvocato difensore, spesso in collaborazione con un investigatore privato autorizzato nel fornire lo specifico supporto, per raccogliere prove a favore del cliente. Queste indagini possono includere l’intervista di testimoni, la raccolta di documenti e materiali rilevanti, l’analisi di scene del crimine e altre attività investigative che possono contribuire alla costruzione di una difesa solida.
Avvocato Penalista in Italia e Iuris Investigazioni
Un esempio di agenzia specializzata in questo tipo di indagini è la Iuris Investigazioni, con sede a Trani (Puglia) e Chieti (Abruzzo), ma operante in tutta Italia ed anche all’estero. Questa agenzia collabora strettamente con studi legali e avvocati in tutta Italia, offrendo servizi di investigazione che sono cruciali per la preparazione delle difese nei processi penali. Gli investigatori privati della Iuris Investigazioni sono altamente qualificati e possiedono competenze specifiche nel raccogliere e analizzare informazioni che possono rivelarsi decisive in tribunale.
Una delle principali attività svolte dai detective privati è la raccolta di prove. Questo può includere la ricerca di testimoni oculari, la raccolta di documenti, la realizzazione di perizie tecniche e l’analisi di materiali audio-visivi. Gli investigatori della Iuris Investigazioni sono addestrati per operare in conformità con le leggi vigenti, assicurando che tutte le prove raccolte siano ammissibili in tribunale e possano essere utilizzate efficacemente dall’avvocato difensore.
La collaborazione tra l’investigatore privato e l’avvocato penalista è essenziale. Gli investigatori della Iuris Investigazioni lavorano a stretto contatto con gli avvocati per comprendere le esigenze specifiche del caso e sviluppare strategie investigative che possano fornire i migliori risultati. Questa sinergia permette di costruire una difesa più solida e di esplorare tutte le possibili strade per ottenere un esito favorevole.
da Iuris Investigazioni | Lug 1, 2025 | News
Il pericolo delle Fake News
Fake News pericolose: nell’era digitale, l’informazione è più accessibile che mai. Internet ha democratizzato l’accesso alle notizie, permettendo a chiunque di condividere informazioni con il mondo intero. Tuttavia, questa libertà ha un lato oscuro: la diffusione delle fake news. Queste false informazioni, spesso create deliberatamente, rappresentano una minaccia significativa per la società. Soprattutto per coloro che credono di poter diventare investigatore privato seguendo i falsi consigli di chi semina bufale online.
Cosa Sono le Fake News?
Le fake news sono notizie false, ingannevoli o distorte, diffuse con l’intento di manipolare l’opinione pubblica, creare confusione od ottenere guadagni economici, addirittura creare panico per differenti e losche finalità. Possono assumere varie forme, tra cui articoli di giornale, post sui social network, video e immagini manipolate. Le fake news possono riguardare una vasta gamma di argomenti, dalla politica alla salute, dalla scienza all’economia.
Durante l’ultima pandemia di COVID-19, le fake news hanno letteralmente monopolizzato la discussione pubblica sull’argomento, contribuendo ad accrescere timori e disagi nella popolazione, sempre più confusa.
La diffusione di fake news pericolose mina la fiducia del pubblico nei confronti dei media tradizionali. Quando le persone non sono più sicure di poter distinguere tra notizie vere e false, tendono a diffidare di tutte le fonti di informazione, quindi diventa più vulnerabile alla manipolazione psicologica.
Oltretutto va evidenziato che le fake news spesso sfruttano le divisioni esistenti nella società, esacerbando le tensioni e polarizzando ulteriormente l’opinione pubblica. Questo può portare a un aumento della conflittualità sociale e politica, rendendo più difficile il dialogo e la cooperazione.
Queste informazioni “taroccate” possono anche avere conseguenze economiche significative. Ad esempio, false informazioni su una crisi finanziaria possono provocare panico sui mercati e influenzare negativamente l’economia. Purtroppo questa pratica è più frequente di quanto si possa immaginare.
Perché le Fake News si Diffondono?
La nostra Agenzia Investigativa ritiene che le fake news si diffondono per vari motivi, tra cui:
-
Economici: Siti web e blog che diffondono notizie false spesso lo fanno per attrarre click e generare entrate pubblicitarie.
-
Politici: Alcuni individui o gruppi utilizzano le fake news come strumento per manipolare l’opinione pubblica e influenzare elezioni o politiche.
-
Sociali: La condivisione di fake news può essere motivata dal desiderio di ottenere attenzione o approvazione all’interno di una comunità online.
Inoltre, le piattaforme di social media amplificano la diffusione delle fake news. Gli algoritmi di queste piattaforme tendono a privilegiare i contenuti che generano più interazioni, indipendentemente dalla loro veridicità, contribuendo così alla rapida diffusione delle notizie false.
Affrontare il problema delle fake news richiede un approccio multi-facetico, che coinvolge diverse strategie e attori.
Occorre educare alla cultura e informazione
Innanzitutto, è fondamentale promuovere l’educazione mediatica. Questo significa fornire alle persone gli strumenti necessari per valutare criticamente le informazioni che incontrano ogni giorno. In un mondo in cui le notizie false possono sembrare molto realistiche, saper riconoscere le fonti affidabili e distinguere tra fatti e opinioni è essenziale. Questo tipo di educazione dovrebbe iniziare nelle scuole, ma deve anche essere accessibile agli adulti attraverso corsi di aggiornamento e campagne di sensibilizzazione. Solo attraverso un pubblico ben informato possiamo sperare di ridurre l’impatto delle fake news.
Le piattaforme di social media e i motori di ricerca giocano un ruolo cruciale nella diffusione delle informazioni, ed è qui che la tecnologia può fare una grande differenza. Queste piattaforme possono implementare algoritmi più sofisticati per identificare e limitare la diffusione di fake news. Ad esempio, l’uso dell’intelligenza artificiale può aiutare a rilevare contenuti falsi basati su modelli linguistici e dati storici. Inoltre, la collaborazione con fact-checker professionisti può migliorare l’accuratezza dei contenuti presenti online.
Un altro pilastro fondamentale nella lotta contro le fake news pericolose è la regolamentazione. I governi possono introdurre leggi e regolamenti mirati a contrastare la diffusione deliberata di informazioni false. Questo potrebbe includere sanzioni per chi crea e distribuisce notizie false, nonché obblighi per le piattaforme digitali di rimuovere contenuti falsi in modo tempestivo. Tuttavia, è cruciale che tali regolamentazioni siano bilanciate per non compromettere la libertà di espressione.
Procurato allarme
Il nostro Investigatore Privato in Puglia ci tiene a sottolineare che, alcune volte, le fake news possono comportare il reato di procurato allarme.
Per legge, è infatti punito con l’arresto fino a sei mesi di reclusione o con l’ammenda da 10 a 516 euro chi, annunciando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio.
Se su un giornale venisse pubblicata una fake news secondo la quale una Nazione nemica dichiara l’imminente attacco, è chiaro che tale notizia ha la capacità di allarmare sia i civili che l’autorità pubblica, e in tal caso configurerebbe un grave reato.
da Iuris Investigazioni | Lug 1, 2025 | News
Come contrastare il fenomeno del Doomscrolling
Doomscrolling sui Social Network: nell’era digitale, il mondo dei social network si è trasformato in un vasto oceano di informazioni, dove utenti di tutte le età navigano tra contenuti vari, da divertenti a drammatici. Tuttavia, dietro la brillantezza delle piattaforme come Facebook e TikTok, si nasconde un fenomeno preoccupante: il doomscrolling, del quale oggi trattiamo nell’ambito della divulgazione di articoli informativi utili ad affrontare determinate problematiche. Infatti, sebbene possa colpire persone di tutte le età, è la generazione più giovane a essere particolarmente vulnerabile al Doomscrolling, motivo per cui noi di Iuris Investigazioni cerchiamo sempre di fornire dettagli a tutela dei minori coinvolti.
“Attenzione hai Social Network”, parola di Investigatore Privato
Facebook, la piattaforma di social media più consolidata, e TikTok, il re indiscusso dei video virali, sono diventati i luoghi di elezione per il doomscrolling. I minori, attratti dalla promessa di connessione sociale e intrattenimento, si trovano spesso intrappolati in un ciclo di scorrimento infinito, esposti ha contenuti che possono avere un impatto negativo sulla loro salute mentale.
La difficoltà nel controllare i minori sui social network è una sfida sempre più pressante per i genitori. Nonostante gli sforzi per limitare l’accesso o monitorare l’attività online dei propri figli, la natura pervasiva dei social network rende difficile evitare completamente il doomscrolling. I contenuti che affiorano sul feed possono essere imprevedibili e talvolta inappropriati, sfuggendo alla sorveglianza genitoriale.
Facebook, con la sua vasta gamma di gruppi, pagine e notizie, offre una molteplicità di contenuti che vanno dalla politica alla cultura pop. Tuttavia, la capacità di Facebook di adattare il feed in base alle preferenze degli utenti può portare a una sorta di “effetto camera d’eco”, dove le opinioni e le prospettive degli utenti vengono amplificate, creando un ambiente che può essere polarizzante e stressante per i giovani.
TikTok, d’altra parte, con i suoi video brevi e coinvolgenti, può essere un terreno fertile per il doomscrolling. La modalità di consumo rapido dei contenuti su TikTok può far sì che i minori passino ore a scorrere attraverso video senza rendersi conto del tempo trascorso o dell’impatto che ciò può avere sulla loro salute mentale. La pressione per conformarsi agli standard di bellezza irrealistici o per ottenere “mi piace” e follower può anche contribuire a sentimenti di insicurezza e ansia.
I social andrebbero regolari meglio …
Gli effetti negativi del doomscrolling sui minori non possono essere sottovalutati. La costante esposizione a contenuti negativi o deprimenti può portare a sentimenti di ansia, depressione e isolamento sociale. Inoltre, il tempo trascorso sui social network può competere con altre attività cruciali per lo sviluppo dei giovani, come lo studio, l’esercizio fisico e il tempo trascorso faccia a faccia con amici e familiari.
Ci sono stati individui che, nel tentativo di restare costantemente aggiornati sulle ultime notizie riguardanti la pandemia del 2020, si sono ritrovati a prolungare le proprie veglie notturne, navigando incessantemente online. Allo stesso modo, altri hanno preferito isolarsi ulteriormente all’interno delle proprie abitazioni, distaccandosi dai propri conviventi per dedicarsi esclusivamente alla ricerca e alla lettura di informazioni. Questo comportamento rispecchia in maniera sorprendente i sintomi tipici della dipendenza da Internet.
Mentre la tecnologia offre molti vantaggi, è importante riconoscere i rischi associati all’uso eccessivo dei social network, specialmente per i minori.
I genitori devono essere consapevoli del comportamento online dei propri figli e fornire un sostegno attivo per aiutarli a navigare in modo sicuro e consapevole il mondo dei social media.
Solo attraverso una combinazione di educazione, comunicazione aperta e monitoraggio responsabile, possiamo sperare di mitigare gli effetti dannosi del doomscrolling e promuovere un uso sano ed equilibrato dei social network tra i giovani.
da Iuris Investigazioni | Giu 25, 2025 | News
Cybersecurity, nessuno al sicuro?
Rischi nella cybersecurity: il nostro investigatore privato si trova spesso impegnato in azioni legate alla cybersecurity, facendo notare che la consapevolezza dei rischi legati alla cybersecurity è fondamentale nell’era digitale in cui viviamo. Anche se non sono sempre così visibili come i rischi legati alla sicurezza fisica, come scippi o rapine, le minacce alla nostra privacy online possono avere conseguenze altrettanto gravi e dannose. Le tecnologie informatiche evolvono costantemente, e con esse anche le tattiche dei cyber criminali. È essenziale rimanere aggiornati su queste evoluzioni per proteggere i nostri dati e la nostra privacy.
Molte aziende potrebbero non rendersi conto che i dispositivi apparentemente innocui come videocamere di sorveglianza, router e sistemi di sicurezza intelligenti possono essere le prime vulnerabilità per un attacco informatico. Questi dispositivi, se non adeguatamente protetti, possono essere sfruttati dai criminali informatici come punti di accesso per penetrare nei sistemi aziendali e compromettere la sicurezza dei dati sensibili.
È importante che le aziende adottino una mentalità pro attiva verso la sicurezza informatica, comprendendo che ogni dispositivo connesso alla rete può rappresentare un potenziale rischio. Questo significa implementare misure di sicurezza robuste, come l’uso di password complesse e regolarmente aggiornate, l’installazione di patch di sicurezza per i dispositivi e l’implementazione di protocolli di sicurezza avanzati per proteggere l’intera rete aziendale.
Minacce digitali e necessità di protezione per i dispositivi connessi.
L’era digitale in cui viviamo ha reso familiari termini come malware, phishing e violazione della privacy. Tuttavia, nonostante la crescente consapevolezza di queste minacce, c’è ancora un urgente bisogno di promuovere una cultura della sicurezza informatica, soprattutto per quanto riguarda i dispositivi fisici connessi. Questa formazione sulla sicurezza informatica dovrebbe essere fondata su una comprensione approfondita delle attuali minacce cibernetiche e delle pratiche migliori per affrontarle. Gli attacchi informatici possono colpire da ogni angolo, sfruttando le vulnerabilità nei dispositivi connessi come porte di accesso per infiltrarsi nei nostri sistemi e compromettere la nostra sicurezza
Per poter prevenire in modo adeguato i molteplici rischi legati alla sicurezza informatica, il nostro investigatore privato consiglia di considerare alcuni punti fondamentali:
- Identificare in maniera precisa le risorse da proteggere;
- Determinare la possibile natura dell’aggressione dalla quale proteggersi;
- Riconoscere le possibili vulnerabilità da attenzione in modo da evitare che possano essere prese di mira;
- Informare lo staff dei rischi e promuovere la formazione atta alla prevenzione degli stessi.
Le situazioni di vulnerabilità possono essere molteplici, ad esempio un sistema di videosorveglianza interno potrebbe essere manomesso tramite un attacco hacker in modo da permettere, ai malintenzionati, di captare informazioni utili ai loro scopi (ad esempio concorrenza sleale o spionaggio industriale. Questi potrebbero persino operare con la complicità di qualche dipendente aziendale disonesto che fa il “doppio gioco”.
In questi casi si potrebbe richiedere l’intervento di una buona agenzia investigativa che potrebbe ottenere le prove concrete dell’illecito perpetrato.
La Iuris Investigazioni ci tiene a informarvi che i rischi sono reali, da non sottovalutare.
I principali rischi nella cybersecurity includono:
- Malware: Software dannoso progettato per danneggiare o infiltrarsi nei sistemi informatici, come virus, worm, trojan e ransomware.
- Phishing: Tentativi fraudolenti di ottenere informazioni sensibili, come password o dati finanziari, facendosi passare per entità affidabili attraverso email, messaggi istantanei o telefonate.
- Violazione della privacy: Accesso non autorizzato o divulgazione non autorizzata di informazioni personali o sensibili, che può portare a furto di identità o danni finanziari.
- Attacchi DDoS: Attacchi distribuiti del servizio che sovraccaricano un sistema con un’elevata quantità di traffico in entrata, rendendolo inaccessibile agli utenti legittimi.
- Violazioni dei dati: Accesso non autorizzato o divulgazione di dati sensibili, come informazioni personali, finanziarie o commerciali, che possono compromettere la privacy degli individui o causare danni finanziari alle aziende.
- Vulnerabilità dei dispositivi connessi: Dispositivi come telecamere di sorveglianza, router e dispositivi IoT possono essere vulnerabili agli attacchi informatici se non adeguatamente protetti o aggiornati.
- Ingenuità umana: Errori umani, come l’utilizzo di password deboli o la mancata attenzione a pratiche di sicurezza, possono aprire la porta agli attacchi informatici.
- Cybercrime organizzato: Criminali informatici professionisti che mirano a ottenere profitti finanziari attraverso frodi online, furto di dati o estorsioni.
- Spionaggio informatico: Attività di raccolta di informazioni sensibili da parte di governi, organizzazioni o individui con intenti politici, economici o militari.
- Insider threat: Minacce provenienti da individui interni, come dipendenti o appaltatori, che possono deliberatamente o accidentalmente compromettere la sicurezza dei sistemi.
da Iuris Investigazioni | Giu 25, 2025 | News
Cosa può rivelare il GPS nelle investigazioni
Il GPS nelle investigazioni private: l’approccio della Iuris Investigazioni verso l’utilizzo delle nuove tecnologie, come il sistema GPS, nell’ambito investigativo è certamente improntato alla consapevolezza dell’importanza di adottare strumenti avanzati per affrontare le sfide sempre più complesse di una società digitalizzata.
Il GPS offre un vantaggio significativo nel monitoraggio in tempo reale della posizione di persone o veicoli, fornendo dati cruciali per le indagini. Tuttavia, è fondamentale che questo utilizzo sia svolto nel rispetto rigoroso della privacy individuale.
L’impiego di software sofisticati per l’analisi dei dati raccolti dal GPS consente di tracciare con precisione gli spostamenti delle persone coinvolte nelle indagini. Questo permette di ottenere un quadro dettagliato e accurato delle attività svolte dall’individuo sotto osservazione.
È importante sottolineare che tutte le informazioni raccolte devono altresì essere acquisite nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti in materia di privacy.
Il GPS per il pedinamento
Per quanti non lo sapessero, il sistema GPS (Global Positioning System) è una tecnologia di navigazione satellitare che offre dettagliate informazioni sulla posizione, velocità e direzione di un oggetto sulla Terra. Ampiamente diffuso, è integrato in numerosi dispositivi tra cui smartphone, navigatori per auto e orologi sportivi. Il funzionamento del GPS si basa sulla ricezione di segnali trasmessi da una costellazione di satelliti orbitanti intorno alla Terra. Grazie a questo sistema, gli utenti possono determinare con precisione la propria posizione e navigare in modo efficace in varie situazioni e ambienti.
Nel contesto delle investigazioni private, l’utilizzo del GPS è regolamentato dalle disposizioni del Decreto Ministeriale 269/10. È importante però sottolineare fin da principio che i dati raccolti tramite questo strumento non hanno valore probatorio in tribunale, servono invece per facilitare e rendere più efficiente l’operato dell’agenzia investigativa. Di solito, il localizzatore viene installato discretamente all’interno dell’automobile dell’individuo indagato. Questa installazione consente agli investigatori di raccogliere dati accurati sui movimenti effettivi del soggetto durante il periodo di indagine.
È cruciale discernere tra i dispositivi di tracciamento GPS, anche se nascosti, e le microspie. Mentre l’utilizzo del GPS non richiede l’autorizzazione giudiziaria per essere impiegato nell’ambito delle indagini, l’uso delle microspie richiede tale autorizzazione. Quest’ultima è un passaggio fondamentale da completare prima di poter utilizzare le microspie per le intercettazioni.
Le microspie sono dispositivi di registrazione audio installati per intercettare conversazioni in un ambiente specifico, come una residenza o un veicolo. Sono progettate per acquisire informazioni attraverso la registrazione di dialoghi o suoni all’interno di un luogo definito. A differenza dei dispositivi GPS, l’utilizzo delle microspie per le intercettazioni è soggetto alla preventiva autorizzazione del giudice. Questo perché l’intercettazione delle comunicazioni private è considerata un’ingerenza nella privacy e pertanto è regolamentata da leggi specifiche sulla sorveglianza e l’intercettazione delle comunicazioni.
Noi della Iuris Investigazioni
Tutti i membri delle squadre della Iuris Investigazioni sono soggetti a un rigoroso processo di selezione e formazione professionale. Il nostro staff è caratterizzato da un forte senso di coesione e abitudine al lavoro di squadra per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre, ci assicuriamo che tutto il personale sia costantemente aggiornato sull’utilizzo delle nuove tecnologie e sulle implicazioni legali del loro impiego.
Nella selezione dei nostri investigatori privati, valutiamo attentamente una serie di qualità imprescindibili, tra cui l’attenzione per i dettagli, la pazienza e l’acutezza intuitiva. Queste competenze sono fondamentali per garantire l’efficacia delle nostre indagini e la precisione nell’interpretazione dei dati raccolti. Costruiamo un team solido in cui le peculiarità professionali di ciascun membro si integrano armoniosamente, permettendo di affrontare le sfide investigative con successo e professionalità.