da Iuris Investigazioni | Giu 24, 2025 | News
Gli appostamenti notturni
Gli appostamenti notturni degli investigatori privati sono entrati prepotentemente nell’immaginario collettivo grazie soprattutto a film di successo e note serie televisive, oltre che a romanzi gialli che presentano i detective privati sotto un alone di mistero. Gli investigatori privati conducono la loro attività in un mondo enigmatico, questo pensa il volgo che ignora le lunghe trafile burocratiche e l’enorme responsabilità che grava sulle agenzie investigative; una cosa però è vera: il più delle volte l’investigatore opera lontano dai riflettori della luce pubblica. Uno degli aspetti più affascinanti e intensi del loro lavoro è rappresentato dagli appostamenti, operazioni che possono protrarsi per lunghi periodi, anche nelle ore più oscure della notte. Questi professionisti dell’investigazione giocano un ruolo cruciale nel svelare verità nascoste, risolvere misteri e fornire prove nei casi più intricati come quelli che hanno per oggetto l’infedeltà coniugale, per altro i più richiesti in Italia.
Appostamenti notturni e pedinamento
Gli appostamenti ed i pedinamenti sono il cuore pulsante di molte indagini investigative. I detective sono meticolosi nell’arte di passare inosservati, mimetizzandosi tra la folla o fondendosi con l’ambiente circostante. Questa abilità diventa particolarmente critica quando gli devono dedicare lunghe ore, talvolta intere notti, a osservare e registrare le attività dei soggetti sottoposti a indagine
La notte offre un ambiente unico per gli investigatori privati, infatti la copertura del buio facilita il loro lavoro, consentendogli di muoversi senza essere notati e di osservare senza essere visti. Le luci soffuse delle strade creano un palcoscenico ideale per le operazioni sotto copertura e gli strumenti tecnologici come telecamere e fotocamere a infrarosso permettono hai detective di operare al meglio delle loro possibilità.
Gli appostamenti spesso richiedono una pazienza infinita e pianificazione meticolosa. Gli investigatori devono attendere per ore, giorni o addirittura settimane, stando al loro posto senza attirare l’attenzione. Questo richiede una determinazione ferrea e una capacità di concentrazione straordinaria. Nell’attesa, possono utilizzare attrezzature specializzate come teleobiettivi e altra tecnologia all’avanguardia utile per registrare le prove di cui il loro mandante necessita.
Modalità operative
Ovviamente tali appostamenti notturni comportano maggiori rischi. I detective privati devono confrontarsi con le sfide del sonno, della stanchezza e soprattutto devono essere pronti a gestire situazioni impreviste e a mantenere la calma per non compromettere il lavoro svolto. Tuttavia, è proprio in queste situazioni che emergono le competenze e l’esperienza degli investigatori privati, dotati non solo di intuito ma anche di passione verso il lavoro che svolgono.
La missione centrale di un investigatore privato consiste nell’accumulare una vasta gamma di informazioni provenienti da fonti affidabili e sicure, avvalendosi sia delle risorse documentali disponibili presso uffici e archivi, sia delle interazioni con individui coinvolti nelle vicende investigative.
Purtroppo però non va mai tutto liscio come l’olio e in molti casi l’indagine richiede operazioni di pedinamento attivo o passivo (tramite dispositivi di localizzazione GPS) e lunghi appostamenti, soprattutto notturni,, soprattutto in parcheggi di hotel e Motel.
La capacità di pedinare qualcuno senza farsi vedere rappresenta spesso una competenza cruciale per un investigatore privato. Questa abilità è parte integrante del lavoro di sorveglianza e può influenzare significativamente l’esito di un’indagine. Ecco perché la discrezione e la capacità di operare nell’ombra sono considerate essenziali in questo settore.
da Iuris Investigazioni | Giu 24, 2025 | News
Concorrenza sleale e spionaggio industriale come prevenirlo
Spionaggio industriale e concorrenza sleale: lo spionaggio industriale è un fenomeno crescente che mette a dura prova le aziende di tutto il mondo. Grazie a questo articolo cercheremo di analizzare il ruolo cruciale svolto dal nostro investigatore privato nell’individuare e prevenire lo spionaggio industriale, esaminando le diverse forme che questa minaccia può assumere in relazione allo specifico contesto.
Le Forme Insidiose dello Spionaggio Industriale
Lo spionaggio industriale può manifestarsi in molte modalità e alcune volte persino i dipendenti o i collaboratori di un’azienda vengono coinvolti nell’estrapolazione illecita di informazioni sensibili che poi vengono utilizzate quasi sempre per atti di concorrenza sleale. Questi malfattori possono vendere segreti commerciali, codici sorgente o altre informazioni confidenziali a concorrenti o criminali, causando notevoli danni all’azienda vittima.
Anche lo Cyber Spionaggio rappresenta una forma insidiosa di spionaggio industriale sempre più diffusa e in grado di attaccare azienda a grande distanza, praticamente in tutto il mondo al patto che queste abbiano un database attaccabile dagli hacker. Gli hacker, infatti, possono facilmente intrufolarsi nei sistemi informatici aziendali al fine di rubare dati cruciali o informazioni aziendali riservate. Questo tipo di attività richiede competenze avanzate e può causare danni finanziari incalcolabili.
Un’altra forma comune di spionaggio industriale è furto di proprietà intellettuale. Questo coinvolge il furto o la copiatura non autorizzata di idee, brevetti, design o formule segrete di un’azienda. Queste informazioni possono essere utilizzate da concorrenti per ottenere un vantaggio competitivo indebito.
Il Ruolo degli Investigatori Privati
Gli investigatori privati svolgono un ruolo fondamentale nella lotta contro lo spionaggio industriale. Utilizzando le loro competenze e risorse, lavorano per proteggere le aziende dai rischi associati a questa minaccia. Ecco alcune delle attività chiave svolte dagli investigatori privati:
La nostra agenzia investigativa conduce indagini interne per identificare potenziali insider che potrebbero essere coinvolti nello spionaggio industriale, fornendo poi prove concrete che consentono ai responsabili aziendali di porre fine all’illecito in atto.
Nel caso di cyber spionaggio, i nostri investigatori privati sono esperti nell’analisi forense informatica e quindi possono identificare i segni che contraddistinguono la violazione dei sistemi operativi aziendali da parte di hacker, che solitamente si servono di software malevoli denominato malware.
A tal proposito i nostri tecnici lavorano anche sulla protezione dei dati, aiutando le aziende a rafforzare le misure di sicurezza informatica per futuri accessi non autorizzati.
Spionaggio industriale e concorrenza sleale | Agenzia investigativa
Per “Concorrenza sleale” si intende l’atto, o il comportamento, sleale, messo in pratica da un venditore X per avere la meglio nella ferocia disputa per accaparrarsi il cliente:
Questi atti, spesso denigratori o consistenti in menzogne e altri sotterfugi disonesti, non danneggiano solo l’imprenditore concorrente ma anche il cliente, privato della possibilità di scelta sulla base di una corretta e onesta informazione. Molti potrebbero chiedersi cosa ci sia di male nel “forzare un po’ la mano” al fine di guadagnare un nuovo cliente, la risposta è semplice, in Italia esiste un confine tra ciò che è lecito e ciò che non è lecito fare.
La nostra agenzia investigativa, svolge investigazioni aziendali e i nostri investigatori privati, sono qualificati nel riconoscere pratiche di Concorrenza Sleale e acquisirne prove valide legalmente
da Iuris Investigazioni | Giu 24, 2025 | News
Il ruolo inverso della donna stalker!
Quando lo stalker è donna: siamo abituati a pensare che lo stalking sia un reato commesso prevalentemente da uomini nei confronti di donne (quasi sempre ex partner che hanno deciso di chiudere una relazione tossica), bisogna però considerare che il reato di stalking si determina anche quando il persecutore è la donna e la vittima è l’uomo.
L’investigatore privato, nell’ambito dello svolgimento delle sue indagini per stalking e mobbing, si trova spesso a dover determinare la sussistenza di comportamenti persecutori perpetrati proprio da donne dei confronti di ex partner, e in tal caso le vessazioni non differiscono più di tanto da quelle poste in essere da uno stalker uomo, forse suscitano solo meno clamore mediatico.
Secondo recenti statistiche, le donne assumono il ruolo di stalker nel 30% circa dei casi esaminati, e in tal caso lo stalking viene perpetrato sia nei confronti di una persona dello stesso sesso, sia di quello opposto.
L’Istat conferma che nel 2018 le vittime maschili accertate di stalking sono state erano 3.505, un numero considerevole se relazionato al fatto che, in base a recenti ricerche, gli uomini denuncerebbero raramente i soprusi subiti da parte di una donna, forse per timore di essere oggetto di scherno da parte delle masse (non solo amici e parenti ma anche perfetti estranei che potrebbero apprendere la notizia).
Purtroppo la nostra società tende a sminuire (stupidamente) il pericolo legato a uno stalker donna e a enfatizzare quello derivante dall’azione di uno stalker uomo.
Quando il problema è la donna
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Solitamente il profilo della stalker donna evidenzia i seguenti punti:
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Donna eterosessuale;
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Età compresa tra i 30 e i 35 anni;
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Single (o divorziata)
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Spesso affetta da patologie psichiatriche già note.
I punti sopra riportati non rappresentano una regola ma solo caratteristiche riscontrate in buona parte dei casi di stalking al femminile denunciate da uomini esasperati dalle continue vessazioni.
Rispetto allo stalker uomo, che il più delle volte dimostra comportamenti violenti con aggressioni sia fisiche che verbali ai danni della vittima (oggetto dei suoi desideri) e dei suoli parenti e/o amici, lo stalker donna sembrerebbe essere meno aggressiva e più “dispettosa”.
In questo caso la persecutrice punterebbe principalmente a “rovinare” la reputazione della sua vittima intromettendosi subdolamente nella sua vita privata, oppure compiendo atti di vandalismo verso beni quali auto, ufficio, abitazioni ecc..
Per il resto anche nei casi dello stalker donna valgono gli stessi identici principi generali stabiliti per il reato di stalking inteso in senso stretto.
Stalking: un termine utilizzato per indicare una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo, detto stalker, che affliggono un’altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana
Lo stalking è un reato disciplinato dall’ordinamento penale italiano con il Decreto Legge n. 11/2009, che ha introdotto nel codice penale l’articolo 612-bis il quale sancisce che il reato di stalking è punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni, salvo che il fatto non costituisca reato più grave.
Rivolgersi ad una buona agenzia investigativa in grado di fornire prove concrete che dimostrino il reato di stalking in atto, è la cosa più saggia da fare.
Cosa ci ricorda la Legge
Occorre precisare che una recente sentenza della Corte di Cassazione, ha fornito nuove letture e linee guida utili alla determinazione del reato in questione:
Anche in assenza di un incontro reale tra stalker e vittima, ossia un incontro fisico tra persecutore e perseguitato, sono sufficienti alcuni messaggi inviati tramite WatsApp o altre applicazioni simili e una telefonata minacciosa per determinare quei sentimenti distruttivi che portano a modificare le abitudini della persona offesa. Ciò è quanto stabilito dalla Corte di Cassazioni con sentenza n. 61 del 2 gennaio 2019.
Dopo aver ascoltato la vittima di stalking, in base al caso preso in esame, l’investigatore privato può decidere di intraprendere differenti azioni:
- Azioni di sorveglianza atte a garantire la sicurezza dell’assistito.
- Acquisizione delle prove (video, foto, audio).
- Profiling dello stalker: sussiste nello scoprire la sua identità nel caso in cui fosse ignota.
- Testimonianza diretta dell’eventuale reato da lui osservato, fotografato, provato.
A indagine ultimata, l’investigatore privato consegnerà un fascicolo dettagliato contenente la descrizione dell’indagine e il materiale (le prove) raccolto.
Lo stalking femminile rappresenta una minaccia al pari di quello maschile e necessita quindi di interventi repentini e professionali a tutela della vittima e persino dello stesso stalker che spesso necessita di cure e supporto psichiatrico.
da Iuris Investigazioni | Giu 24, 2025 | News
L’anonimato in una lettera pratica mai dimenticata
Lettere anonime illegali: credevate che le lettere anonime fossero passate di moda nell’era delle chat e dei social network?
Non è così, infatti l’utilizzo della classica carta e penna utili per scrivere lettere anonime rappresenta l’unico mezzo per coloro che desiderano mantenere segreta la propria identità nell’invio di messaggi, il più delle volte compromettenti.
Questa scelta si rende necessaria poiché i moderni servizi digitali di comunicazione lasciano sempre una traccia inequivocabile del mittente e le analisi forensi su PC, smartphone e tablet può recuperare anche i dati cancellati, smascherando l’autore del messaggio e inchiodandolo alle sue responsabilità civili e/o penali.
L’anonimato grafico può manifestarsi non solo attraverso un testo privo di firma, ma anche tramite un messaggio firmato con un nome fittizio o inesistente, prodotto dalla fantasia, una firma contraffatta o persino attraverso l’uso di simboli, sigle o altri elementi.
Rivolgersi a un investigatore privato per smascherare l’autore di una lettera anonima, soprattutto se dal contenuto illecito, può rivelarsi la scelta vincente.
Utilizzo illecito delle lettere anonime illegali
L’uso di lettere anonime può essere problematico quando viene impiegato per scopi illeciti o dannosi come ad esempio:
Minacce: Invio di lettere anonime contenenti minacce di violenza, danni fisici o altri atti dannosi; spesso gli stalker utilizzano proprio queste tecniche per infierire sulle loro vittime.
Estorsioni: Richiesta di denaro o di altri benefici attraverso minacce di rivelare informazioni compromettenti o diffamatorie.
Diffamazione: Diffusione di informazioni false, dannose o diffamatorie su una persona o un’organizzazione senza dover affrontare le conseguenze legali dovute a diffamazione.
Mobbing: Invio di messaggi intimidatori od offensivi per danneggiare la reputazione di un individuo o creare conflitti.
Sabotaggio aziendale: Invio di informazioni false o dannose a un’azienda per danneggiarne la reputazione o le operazioni, spesso utilizzate anche nell’ambito della concorrenza sleale per indebolire l’avversario commerciale scomodo.
Ricatti: Richiesta di denaro o favori in cambio della non divulgazione di informazioni compromettenti.
Azioni Discriminatorie: Invio di contenuti discriminatori, razzisti o sessisti per creare tensioni o danneggiare relazioni interpersonali.
Creazione di Panico: Diffusione di notizie false o minacciose con l’obiettivo di creare panico o paura nella comunità.
È importante sottolineare che questi utilizzi dell’anonimato sono non solo moralmente riprovevoli ma spesso illegali, poiché violano leggi che tutelano la sicurezza, la privacy e la reputazione delle persone e delle organizzazioni
Agenzia Investigativa contro l’anonimato
Per avviare un’indagine volta a identificare l’autore di una lettera anonima, è consigliabile che il destinatario conservi accuratamente gli originali di ogni lettera ricevuta, mantenendoli in ordine cronologico e senza apportare alcuna modifica. L‘investigatore privato, grazie alla sua esperienza e a specifiche competenze in ambito investigativo, potrà decidere le modalità migliori per poter avviare l’indagine.
È altresì fondamentale conservare le buste corredate dal rispettivo francobollo e timbro postale; prendere nota e documentare qualsiasi comportamento o evento insolito (come ad esempio danneggiamenti a proprietà da parte di individui sconosciuti, scherzi telefonici, atti di vandalismo di vario genere).
Queste precauzioni possono costituire elementi cruciali per facilitare le indagini del detective e individuare il responsabile dietro la comunicazione anonima.
Tramite una perizia calligrafica sarà poi possibile individuare alcune caratteristiche dell’autore dello scritto, come ad esempio i tratti comportamentali, eventuali difetti fisici ecc…
L’agenzia investigativa analizzerà ogni dettaglio possibile: La tipologia della carta utilizzata, il francobollo, la presenza di eventuali impronte digitali ecc…
Rivolgersi a un’agenzia investigativa anziché indagare autonomamente è importante per diversi motivi. Le agenzie hanno esperienza, risorse e competenze specializzate nell’effettuare indagini in modo professionale, garantendo una raccolta di prove legale ed efficace. Inoltre, proteggono la privacy e la sicurezza del cliente, gestendo le indagini con discrezione. Affidarsi a professionisti riduce il rischio di errori procedurali e massimizza le possibilità di ottenere risultati affidabili e utili in situazioni complesse.
da Iuris Investigazioni | Giu 24, 2025 | News
Contrasto al fenomeno dell’assenteismo
Assenteismo dei dipendenti pubblici: l’ agenzia investigativa si occupa spesso di indagini per assenteismo dal posto di lavoro.
Qualcuno potrebbe pensare che tale problema interessi principalmente le aziende e che, in generale, le problematiche annesse gravino sul datore di lavoro e sulla produzione aziendale.
Non è così; l’assenteismo è un fenomeno che colpisce anche e soprattutto il settore del pubblico servizio (enti pubblici) e spesso è causa dei numerosi disservizi che gravano proprio sulla cittadinanza (fruitori dei servizi pubblici).
Quando vi recate in qualche ufficio (Comune, Asl, Regione ecc.) E trovate aperti 2 sportelli su 6; oppure quando dopo 2 ore di attesa l’impiegato vi informa che dovrete rifare la fila il giorno dopo per l’assenza del collega addetto alla determinata funzione, potreste essere proprio vittime inconsapevoli del fenomeno dell’assenteismo dal posto di lavoro.
Assenteismo, il caso del Comune di Corsico
Sul quotidiano online “Il Giorno” è presente un interessante articolo che titola: Corsico, il Comune assolda un investigatore privato per controllare i dipendenti assenti.
Un chiaro caso di assenteismo nel quale un ente pubblico, in questo caso il Comune” assolda un investigatore privato per verificare la correttezza degli impiegati.
In merito alla decisione è scoppiata la protesta dei principali sindacati che reputano inaccettabile la decisione dell’ente, ma dagli uffici comunali fanno sapere di non avere alcuna intenzione di tirarsi in dietro.
Per l’amministrazione le verifiche servono “a tutelare da eventuali abusi l’Amministrazione comunale e tutti i dipendenti che svolgono il loro lavoro con dedizione e professionalità. I diritti sono indiscutibili e vanno tutelati. Proprio per questa ragione è necessario effettuare controlli su chi, talvolta in modo anche palese, abusa dei diritti dei lavoratori”, come è possibile evincere dall’articolo sopra citato.
Ma può un ente pubblico incaricare un investigatore privato affinché indaghi sui dipendenti per sospetti relativi all’assenteismo ingiustificato?
Stando alla sentenza numero 36954/2016 della Seconda Sezione Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei Conti di Roma, Sì, è possibile.
Infatti secondo quanti stabilito, la pubblica amministrazione può avvalersi di agenzie di investigazioni private al fine di provare eventuali infedeltà dei propri dipendenti.
Indagine per assenteismo dei dipendenti pubblici
L’ assenteismo sul lavoro è un fenomeno purtroppo molto diffuso in Italia, da Nord a Sud, sia nel settore pubblico che in quello privato. Rappresenta un malcostume che può pregiudicare la capacità produttiva e l’organizzazione di un’azienda o di un ente pubblico. Per tale motivo, il datore di lavoro, avverte sempre più la necessità di verificare, con mezzi leciti, la correttezza dei propri dipendenti, affidandosi alla professionalità e alla competenza di Agenzia Investigative e dunque dell’Investigatore Privato – legalmente autorizzato.
L’assenteismo consiste nel abbandonare il luogo di lavoro senza alcun valido motivo, oppure presentando delle false motivazioni. Una condotta scorretta che si sconta anche con l’obbligo di fedeltà del lavoratore nei confronti del datore di lavoro, previsto dall’articolo 2105 del Codice Civile.
Qualora l’agenzia investigativa riuscisse a fornire le prove dell’illecito perpetrato, il datore di lavoro sarebbe autorizzato a porre in essere il “licenziamento per giusta causa”, legalmente riconosciuto.