Quando e come cercare un buon investigatore privato
Come cercare un investigatore privato: ovviamente adatto alle proprie esigenze sembrerebbe piuttosto semplice, al giorno d’oggi esistono numerosi strumenti utili allo scopo, e proprio l’abnorme varietà di questi canali rende la ricerca più difficoltosa del previsto.
Solitamente i canali prediletti possono essere suddivisi in due grandi categorie:
Passaparola, uno dei mezzi di comunicazione più vecchi del mondo.
Ricerche online tramite motori di ricerca e siti web dedicati.
Cercare una buona agenzia investigativa: primi passi
Il passaparola è certamente un utilissimo e potente strumento di marketing, l’importante è saperlo sfruttare al meglio e conoscerne limiti e potenzialità.
Un’ agenzia investigativa può anche decidere di utilizzare questo canale comunicativo per raggiungere i suoi clienti, ma deve selezionare bene il target di riferimento e considerare che il passaparola può essere un arma a doppio taglio se scaturito da un piano di marketing e non da naturali processi di condivisione di un feedback positivo sull’operato e i servizi proposti dall’agenzia stessa.
l’82% dei cittadini europei e il 76% degli italiani coinvolti in un indagine effettuata da Nielsen nel 2015, reputano attendibili i consigli provenienti da fonti quali famigliari, conoscenti e amici. Quindi il passaparola si conferma uno dei mezzi migliori che il cittadino abbia per poter scegliere il suo investigatore privato di fiducia.
Chiaramente, allo stesso modo con cui il consiglio può essere positivo rispetto all’operato di un detective privato, potrebbe anche essere negativo e mettere in guardia dal rivolgersi a una certa agenzia investigativa, per vari motivi.
Come cercare un investigatore privato? La prima cosa che potrebbe fare una persona che intenda rivolgersi a un investigatore privato è quella di chiedere consiglio a un amico o un parente:
“Scusa, conosci un bravo investigatore privato?”
“Sai se qui in zona c’è una buona agenzia investigativa?”
“Per caso, conosci un detective privato serio?”
“Hai mai sentito parlare di Iuris Investigazioni?”
Cercare online il professionista giusto
Queste sono solo alcune delle probabili domande che l’individuo porrebbe a un suo conoscente per poter valutare la soluzione migliore e quindi eventualmente scegliere l’agenzia investigativa più adatta alle sue esigenze.
L’altra strada, quella preferita soprattutto dalle generazioni più avvezze all’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione, è la via telematica: motori di ricerca, social network, siti web.
Quando dobbiamo acquistare un prodotto o un servizio per risolvere un problema, la prima cosa che facciamo è documentarci, e lo stesso vale per la scelta di un investigatore privato.
Quale è il migliore investigatore privato nella mia zona di residenza?
Sono tanti i dubbi da chiarire e internet certamente è un valido supporto, se adoperato correttamente e con cognizione di causa.
Come trovare un investigatore privato su Google
Google è un motore di ricerca che analizza i dati e fornisce dei risultati dopo aver digitato una o più parole chiave, quindi i presupposti per poter svolgere una buona ricerca e poter scegliere una buona agenzia investigativa sono due:
L’agenzia investigativa deve essere presente sul web tramite un proprio sito internet, pagine sui social network ecc..
L’utente deve saper selezionare le giuste parole chiave per poter sfruttare al massimo la potenza di Google.
Per quanto riguarda il primo punto non credo ci siano grandi difficoltà, al giorno d’oggi è impossibile che un investigatore privato non sia presente sul web tramite un proprio sito internet.
Più difficile è invece scegliere le giuste parole da fornire al motore di ricerca, queste devono poter considerare diversi fattori:
Tipo di attività: investigatore privato; agenzia investigativa; detective privato.
Zona di competenza: nazione, regione, città, provincia ecc…
Alcuni esempi di frasi da utilizzare all’interno del motore di ricerca di Google sono le seguenti:
investigatore privato Trani;
investigatore privato Puglia;
Iuris Investigazioni agenzia investigativa;
Infedeltà coniugale Bari;
Queste e altre frasi tengono in considerazione tutti gli aspetti elencati in precedenza e contestualizzano la ricerca consentendo a Google di mostrare i migliori risultati possibili, quelli più attinenti alle necessità dell’utente.
In poche parole: scegliere un buon investigatore privato non è mai stato così facile, il problema ulteriore risiede nella scelta di un investigatore qualificato.
Cosa si intende per investigatore privato qualificato?
Un buon investigatore privato è un professionista in possesso di particolari titoli di studio, di esperienza pluriennale sotto altra agenzia investigativa e di regolare licenza rilasciata dal Prefetto. Tra i titoli di studio richiesti spicca la laurea in Scienza dell’investigazione: un insieme di discipline che si occupano dello studio e dell’applicazione di metodi scientifici nell’ambito delle indagini investigative.
Una delle principali aree di interesse per le scienze dell’investigazione è l’analisi della scena del crimine (Ai sensi dell’art. 222 disp. att. e dell’art. 327-bis del codice di rito, l’investigatore privato autorizzato ha la facoltà di svolgere attività d’indagine difensiva, volta all’individuazione di elementi probatori utili nell’ambito del procedimento penale).
L’obiettivo principale di un investigatore privato è quello di raccogliere informazioni e prove su richiesta del cliente, tali prove possono essere utilizzate dal mandante in sede processuale e, se nel caso, lo stesso investigatore privato può essere ascoltato come testimone oculare del fatto.
È importante ricordare che gli investigatori privati hanno limitazioni legali rispetto alle forze dell’ordine ufficiali (Polizia di Stato, Carabinieri ecc.), ad esempio essi non possono effettuare arresti o sequestri e devono operare nel rispetto delle leggi sulla privacy e del loro codice deontologico.
Diventa quindi di fondamentale importanza scegliere una buona agenzia investigativa come la Iuris Investigazioni.
Leslie Van Houten, l’angelo della morte di Charles Manson
Moltissimo ha fatto discutere la notizia relativa alla scarcerazione di Leslie Van Houten, nota come l’angelo della morte di Charles Manson, per cui abbiamo chiesto al nostro investigatore privato di spiegarci il motivo di tanto clamore.
Leslie Van Houten, uno dei killer i Charles Manson
Ha 72 anni di età Leslie Van Houten, uno degli spietati membri della famigerata setta di Charles Manson che seminò il terrore nella celeberrima città di Los Angeles negli ultimi anni ’60.
Dopo oltre 52 anni di carcere Leslie è stata rilasciata in stato di libertà condizionale, una scarcerazione risaputa, attesa, dovuta principalmente ad una sentenza della corte d’appello che non è stata impugnata, quindi contrastata, dal governatore della California Gavin Newsom.
Per quanti non conoscessero questa tragica vicenda, Charles Milles Manson è stato un criminale statunitense spietato, mandante di due fatti di sangue che hanno segnato la storia degli Stati Uniti d’America:
la carneficina di Cielo Drive, in cui furono assassinati Sharon Tate e quattro suoi amici,
l’eccidio ai danni di Leno LaBianca e di sua moglie
Leslie Van Houten venne condannata all’ergastolo proprio per l’efferato omicidio dei coniugi Leno e Rosemary LaBianca, nel 1969.
In realtà la donna fu inizialmente condannata alla pena di morte, successivamente trasformata in ergastolo in seguito alla cancellazione della pena capitale da parte della Corte suprema della California nel 1972.
La vita complicata di Leslie Van Houten
Nel fornirci dettagli su quanto riferiscono i principali organi di stampa nazionali e soprattutto statunitensi, in merito alla scarcerazione di Leslie, il nostro investigatore privato afferma: “La nostra agenzia investigativa conosce bene i problemi legati ad una crescita in ambienti difficili. Spesso gli adolescenti affrontano crisi emotive devastanti e non sempre hanno la forza e il coraggio di chiedere aiuto. A volte i genitori, o i legali tutori, non si accorgono dei cambiamenti che l’adolescente subisce, quindi non colgono le sue implicite richieste d’aiuto. A ciò si consideri la frequentazione di cattive compagnie legate al mondo delle baby gang e della micro-criminalità ed il gioco è fatto, l’adolescente rischia di compromettere irrimediabilmente la propria crescita e il proprio futuro, se non la propria vita. Noi della Iuris investigazioni, ad esempio, con il servizio di indagini per controllo minori abbiamo pensato proprio a questo, a fornire un valido supporto agli adulti preoccupati per le dinamiche sociali affrontate dal minore al di fuori del loro controllo”.
Perché accadono questi fatti
Da quanto è possibile apprendere da fonti giornalistiche, nemmeno l’infanzia di Leslie Van Houten fu tra le più rosee, infatti la ragazza crebbe in un ambiente che potremmo definire difficile.
Nata nel 1949 presso Los Angeles, la ragazza crebbe in una famiglia ecclesiastica benestante, insieme a un fratello maggiore e a due fratelli adottivi.
Le cose si complicarono a seguito del divorzio tra i suoi genitori, avvenuto quando Leslie aveva solo 14 anni, un’età di per se abbastanza complicata.
Ebbe un’adolescenza difficile ed iniziò ad assumere LSD, amfetamine ed altre sostanze stupefacenti. A 17 anni rimase incinta e fu costretta ad abortire, altro trauma che lascerebbe il segno nella mente di qualunque donna, infatti, molti anni dopo Leslie avrebbe ammesso che dopo questo evento iniziò a nutrire una forte rabbia nei confronti della madre che l’aveva costretta ad abortire.
Nel 1968 Leslie fece la conoscenza di Catherine Share e Bobby Beausoleil ma dopo alcuni litigi e molte incomprensioni la convivenza diventò impossibile, Share decise di partire per unirsi alla compagnia di Charles Manson e Van Houten, che all’epoca aveva 19 anni, decise di seguirla.
La setta di Manson
Nell’estate del 1968, Manson e i suoi “adepti” si stabilirono allo Spahn Ranch, nella Contea di Los Angeles. Il ruolo di Leslie Van Houten non è mai stato molto chiaro, secondo alcune sue dichiarazioni era considerata una proprietà del gruppo, invece secondo la testimonianza di Barbara Hoyt, altro membro della Famiglia, la Van Houten era considerata una leader.
L’8 agosto 1969 gli adepti di Manson furono autori della strage di Cielo Drive ai danni dalla giovane attrice Sharon Tate, 26 anni, e suo marito il regista Roman Polanski.
Gli spietati assassini uccisero l’attrice, incinta di otto mesi e mezzo, tre amici e a un ragazzo di 18 anni.
La notte successiva Manson scelse lo stesso plotone di esecuzione per commettere un altro delitto, e questa volta al “commando” si aggiunsero Leslie Van Houten e Steve Grogan, oltre allo stesso Manson. Le sfortunate vittime furono i coniugi Rosemary e Leno LaBianca. Uccisi con numerose coltellate.
Il dettaglio più agghiacciante fu il ritrovamento, sullo stomaco dell’uomo, della parola “war” (guerra) incisa con la fredda lama.
Eviteremo di scrivere gli altri orrendi dettagli del crimine poiché pur volendo censurare qualcosa non sarebbe possibile mascherare tanto orrore.
Il declino dello spietato gruppo si ebbe grazie a numerosi arresti ha seguito di un imponente campagna investigativa. Il 12 ottobre 1969 fu arrestato lo stesso Manson e man mano molti altri membri della setta, compresa Leslie Van Houten.
Conoscendo le vicissitudini legate a uno degli Angeli della morte di Manson, risulta legittimo lo stupore della popolazione e il clamore mediatico legati alla sua scarcerazione.
Tutela degli animali, quando rivolgersi all’investigatore
Investigatori e tutela degli animali: maltrattare gli animali è un reato severamente punito dalle leggi italiane, indagare su presunti casi di maltrattamenti sugli animali è uno dei servizi offerti dal vero investigatore privato.
Abbiamo sottolineato l’aggettivo “vero” in quanto a giorno d’oggi molti si improvvisano detective privati, causando seri problemi legali a loro stessi e anche a chi a loro si fosse rivolto.
La nostra agenzia investigativa consiglia sempre di prestare la massima attenzione al professionista al quale ci si voglia rivolgere, che sia un vero professionista e non un ciarlatano.
Maltrattare gli animali è reato
La convivenza tra uomini e animali è antichissima, grazie a loro la nostra società si è evoluta ed è diventata ciò che noi oggi tutti vediamo.
Le leggi a tutela degli amici animali sono molteplici e pensate che già nel lontano 164, la Corte Generale del Massachussettes dichiarava che: “nessun uomo può esercitare alcuna tirannia o crudeltà verso gli animali tenuti dall’uomo per il proprio utilizzo”. Ovviamente da allora sono cambiate molte cose, è cambiato il contesto storico e socio-culturale, quindi oggi in Italia la legge tutela gli animali con norme precise e severe.
Art. 544 ter Codice Penale | Maltrattamento di animali.
Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.
Cosa dice la legge e cosa possono fare gli Investigatori per la tutela degli animali
Questo articolo, inserito nel Codice di procedura Penale, lascia bene intendere l’attenzione che il legislatore pone sulla delicata questione dei maltrattamenti sugli animali, eppure la cronaca ci narra di episodi crudeli e meschini che macchiano l’onore della nostra società, teoricamente civilizzata.
Potremmo anche citare l’articolo 727 del Codice di procedura Penale, che stabilisce quanto segue:
“Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”
Agenzia investigativa per la tutela degli animali
Esistono molte associazioni che si occupano non solo di curare e gestire animali domestici abbandonati o che comunque versano in stato di pericolo, ma anche di monitorare che all’interno di un dato territorio (quello di loro competenza) non si verifichino casi in cui gli amici animali vengano denutriti, maltrattati, seviziati, persino uccisi e poi nascosti da persone che definire civili sarebbe ridicolo.
Queste organizzazioni possono rivolgersi a un buon investigatore privato che, grazie alla sua professionalità e alle specifiche competenze nell’ambito dell’investigazione, può accertare e provare eventuali condotte illecite e lesive nei confronti degli animali oggetto di attenzione.
Anche comuni cittadini possono, o dovrebbero, manifestare interesse nella tutela e nella salvaguardia degli animali, è un dovere civico oltre che morale, e anche loro possono ingaggiare una buona agenzia investigativa in grado di smascherare eventuali colpevoli dei crudeli reati sopra indicati.
Investigatori e tutela degli animali
Tutti sappiamo che una delle indagini più richieste alle principali agenzie investigative è la ricerca di persone scomparse, uno dei servizi offerti anche da noi della IURIS INVESTIGAZIONI e che spesso porta a nuovi elementi in grado di convincere la magistratura a riaprire vecchi casi chiusi o archiviati.
Recentemente questo servizio ha dato origine a un ramo secondario dell’investigazione privata incentrato sulla ricerca di animali scomparsi.
Migliaia di cani e gatti scompaiono ogni anno in Italia, a volte per smarrimenti dovuti a fattori imprevedibili, altre volte per furti bene organizzati.
Ovviamente non tutte le agenzie investigative si occupano di questo aspetto, ma tutto sommato anche questo rientra nella volontà di tutelare e salvaguardare l’incolumità di altri esseri viventi che coesistono con coi su questo pianeta.
Svela i tradimenti della futura sposa durante la festa per annunciare le nozze
Svela i tradimenti della futura sposa: un buon investigatore privato è la scelta giusta per smascherare un tradimento coniugale, anche quello più celato, gli amanti non potranno mai sfuggire alla professionalità dei detective di una competente agenzia investigativa. Quello che succede dopo, ossia dopo che il partner tradito ottiene le prove documentali del tradimento subito, a volte può avere dell’incredibile.
Il più delle volte è la rabbia a prendere il sopravvento, la disperazione, la tristezza, ma capitano anche situazioni anomale nelle quali il desiderio di vendetta prende il sopravvento e il tradito riesce a escogitare modi anche abbastanza ingegnosi per sanare, almeno in parte, il suo orgoglio ferito.
Una festa per rivelare un tradimento
Anche se il caso di cui tratteremo adesso riguarda una coppia di persone non ancora coniugate, ergo un caso non indagabile da un investigatore privato che può effettuare indagini per infedeltà coniugale solo nell’ambito di un rapporto di coppia esclusivo, il fatto in essere sta facendo molto discutere ed è finito sulle pagine dei principali quotidiani italiani.
Il promesso sposo, tradito dalla futura moglie, organizza una festa con 50 invitati fingendo di voler annunciare il matrimonio agli amici più stretti, ma in realtà perseguendo l’intenzione di denunciare il “presunto” tradimento davanti a tutti.
Questo quanto sarebbe avvenuto, secondo i principali organi d’informazione, a Torino lo scorso mese di luglio 2023.
Protagonisti della vicenda, che potremmo definire surreale se non fosse realmente accaduta, sono due noti professionisti italiani, 68 anni lui e 47 anni lei.
Sarebbero dovuti convolare a nozze ma l’uomo sarebbe stato informato di un tradimento da parte della sua compagna, del quale avrebbe anche ottenuto alcune foto come prova che avrebbe portato con sé per mostrarle al momento dell’annuncio pubblico.
La “piazzata” non è certo passata inosservata, anche per via della notorietà della coppia, e probabilmente qualcuno dei presenti era stato preventivamente informato delle reali intenzioni dell’uomo tanto da avere organizzato “la comunicazione” che velocemente ha fatto il giro d’Italia sui principali mass-media.
Tradimento e diffamazione
L’ordinamento italiano definisce la diffamazione come un’offesa alla reputazione e all’immagine altrui e come una condotta volta a screditare le qualità morali e sociali di un individuo.
Accusare qualcuno di un falso tradimento, soprattutto se in pubblico, può fare scattare una denuncia per diffamazione, non sappiamo se il caso sopra riportato avrà risvolti legali da questo punto di vista ma è sempre opportuno fare molta attenzione prima di formulare un’accusa del genere.
La denuncia per diffamazione risulta legittima se l’accusa è falsa, ossia se l’infedeltà sussiste e non si è mai verificata, ma anche se ha seguito a un tradimento perpetrato questo venga reso pubblico ledendo la dignità del traditore. In ogni caso la persona offesa può richiedere un risarcimento per compensare il danno subito, quindi mantenere la calma e rivolgersi a professionisti dell’investigazione risulta essere sempre la scelta vincente.
Un esempio di quanto sopra scritto è riscontrabile nella storia di un uomo che aveva falsamente accusato la sua ex moglie di infedeltà coniugale, rendendo poi pubblica la notizia all’interno della comunità e per questo condannato per il reato di diffamazione ex art. 595 comma 3 c.p. e art. 368 c.p. sia dal Tribunale di Taranto sia dalla Corte d’Appello di Lecce.
Condanna successivamente confermata Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione con sentenza del 04 maggio del 2020 n. 13564.
Svela i tradimenti della futura sposa: l’indagine
L’Indagine per Infedeltà coniugale e tradimento è uno dei servizi per privati offerti dalla Iuris Investigazioni. Il partner che sospetta di essere tradito, inizialmente tende a ignorare il problema, poi tende a negarlo, ma quando il dubbio si insinua pesantemente nella sua mente potrebbe decidere di indagare autonomamente rischiando di passare dalla ragione al torto e di commettere reati anche abbastanza gravi.
Proprio per evitare di aggiungere il danno alla beffa, è altamente consigliato rivolgersi a un investigatore privato, autorizzato a indagare secondo regole ben precise, e di fornire prove inconfutabili dell’eventuale tradimento perpetrato.
Un privato cittadino può arrestare un criminale: anche i privati cittadini possono, in alcuni casi, procedere all’arresto di qualcuno colto in flagranza di reato, e ovviamente anche un investigatore privato può farlo secondo i principi e i limiti stabiliti dalla legge per tali circostanze.
Facoltà di arresto da parte dei privati
Articolo 383 Codice di procedura penale
1. Nei casi previsti dall’articolo 380 ogni persona è autorizzata a procedere all’arresto in flagranza, quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio.
2. La persona che ha eseguito l’arresto deve senza ritardo consegnare l’arrestato e le cose costituenti il corpo del reato [c.p.p 253] alla polizia giudiziaria la quale redige il verbale [c.p.p 357] della consegna e ne rilascia copia.
Un investigatore privato, in Italia, è un privato cittadino in possesso di una licenza per l’attività di investigatore, quindi è soggetto a tutti i divieti e gli obblighi di un qualsiasi altro cittadino italiano, allo stesso modo ha gli stessi diritti.
A tal proposito occorre spiegare cosa è l’arresto, perché spesso utilizziamo questo termine senza conoscerne realmente il significato e quindi, molte volte, in maniera impropria.
Con arresto si intende la temporanea privazione della libertà personale di uno o più individui che la Polizia Giudiziaria dispone a carico di chi viene colto nell’atto di commettere il reato (flagranza propria) oppure di chi viene bloccato e manifesta tracce chiare che dimostrano inequivocabilmente che abbia commesso il reato immediatamente prima (flagranza impropria).
Quando un cittadino può arrestare un criminale?
Come precedentemente spiegato, la legge concede al cittadino la facoltà di arrestare un criminale colto in stato di flagranza di reato nei casi in cui è previsto un obbligo di arresto anche per le Forze dell’Ordine, ad esempio:
Al fine di delimitare i casi in cui il privato cittadino può sostituirsi agli organi di polizia, converrà partire dalla disamina dell’art. 380 c.p.p., che disciplina le seguenti ipotesi in cui è obbligatorio l’arresto in flagranza:
Delitti contro personalità dello Stato o di violenza o minaccia a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti;
Delitti contro l’incolumità pubblica per i quali è stabilita la pena della reclusione dai tre anni a dieci anni
Riduzione in schiavitù, delitto di prostituzione minorile, pornografia minorile e delitto di iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile
Violenza sessuale;
Rapina ed estorsione;
Fabbricazione, messa in vendita, cessione, detenzione e porto illegale di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse;
Terrorismo o promozione, costituzione, direzione e organizzazione di associazioni segrete o di tipo mafioso;
Delitti di maltrattamenti contro familiari e conviventi e di stalking;
Delitto di omicidio colposo stradale.
Attenzione a non confondere l’arresto con il fermo.
Sia l’arresto che il fermo sono di fatto un atto di privazione temporanea della libertà personale di un individuo. Occorre però precisare che, mentre l’arresto si applica nei casi in cui il criminale viene colto in flagranza di reato, il fermo può essere ordinato anche in situazioni particolari nelle quali si teme il pericolo di fuga dell’indiziato, soprattutto se indiziato per gravi delitti.
Cosa non può fare un investigatore privato?
Una buona agenzia investigativa, come la Iuris Investigazioni, confida in investigatori privati accuratamente selezionati e perfettamente consapevoli dei limiti legali entro i quali devono operare e che non possono assolutamente scavalcare.
Un investigatore privato non è un pubblico ufficiale né un ufficiale di polizia giudiziaria, ad esempio non può mettere sotto controllo il telefono di altri individui né richiedere i tabulati telefonici.
Altresì non può spiare il contenuto delle chat private o delle e-mail, né introdursi nei luoghi privati senza autorizzazione.
Non è facile condurre un’investigazione privata rimanendo nella legalità, per questo non è mai consigliabile improvvisarsi detective e indagare autonomamente.
Persino la registrazione di foto e video non è sempre consentita, ad esempio non è possibile registrare o fotografare all’interno di contesti domestici o comunque in luoghi privati.