Estate turisti e tradimento coniugale: L’estate si tradisce di più?
Stando alla nostra decennale esperienza nell’ambito delle investigazioni privati, e agli studi statistici effettuati nell’ultimo decennio, la risposta sembrerebbe essere assolutamente affermativa.
Tradimenti sotto i sole d’estate
Certamente l’estate offre numerose occasioni per la classica “scappatella”, infatti è il periodo dell’anno nel quale si registrano il maggior numero di tradimenti, così come svelato dal nostro investigatore privato a Bari che però si occupa di infedeltà coniugale, ciò perché l’agenzia investigativa può indagare solo nell’ambito del tradimento tra coniugi legalmente sposati.
Ovviamente, come recita un vecchio detto, “tra moglie e marito non mettere il dito” ma se di mezzo c’è l’amante allora forse sarebbe meglio metterci un investigatore privato che, a tutela e su richiesta del coniuge tradito, può reperire le prove utili nell’ambito del processo per divorzio o separazione.
Ad esempio il nostro investigatore privato operante a Monopoli, negli ultimi anni, si è occupato sempre più spesso di indagini per infedeltà coniugale e questo non può che essere la conferma del rapporto tra crescita turistica ed incremento delle “tentazioni” e delle “occasioni” che poi sfociano nel tradimento vero e proprio.
Monopoli, così come molte altre città turistiche pugliesi (si pensi a Trani, a Polignano a mare o a Alberobello) è considerata una delle maggiori mete attrattive per i vacanzieri provenienti da tutto il mondo, soprattutto da Spagna, Francia, Germania.
La costa, il suo centro storico, i tanti B&b ed alberghi offrono sempre riparo da occhi indiscreti e protezione, se pur non infallibile, per gli amanti di turno che spesso, purtroppo per loro, potrebbero essere pedinati da un detective privato.
Infedeltà coniugale e turismo
Come già affermato, il periodo estivo e le vacanze all’estero o i vacanzieri che raggiungono le principali città turistiche italiane, rappresenta anche il momento dell’anno nel quale si registra il maggior numero di tradimenti coniugali.
Secondo recenti sondaggi sono soprattutto le donne (64%) a tradire, mentre la voglia di una “scappatella” per gli uomini arriva solo al 52%.
Il tradimento è in aumento soprattutto nelle grandi città turistiche, in particolare a Roma si registra un +72%, Milano +71%, Napoli +68%..
Secondo questo particolare studio, l’Italia è la Nazione europea che potremmo definire “Capitale dell’infedeltà coniugale” con un tasso di traditori del 58%, d’avanti a Spagna (54%) e Francia (49%).
Uno studio condotto dal team facente capo alla nota ricercatrice Luo Lu (Università Nazionale di Taiwan), pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology, dimostra che in vacanza ci si sente più liberi dai vincoli morali che ci tengono legati nella vita di tutti i giorni, soprattutto se ci si trova all’estero o comunque in una località lontana dalla residenza abituale.
Quindi i dati e gli studi sembrano tutti concordare con le consapevolezze le certezze che l’investigatore privato ha maturato tenendo conto esclusivamente della sua esperienza sul campp: tradimenti e turismo, soprattutto estivo, sono direttamente proporzionali.
Estate turisti e tradimento coniugale: Indagine per infedeltà coniugale
Tra le principali e più frequenti indagini richieste al nostro investigatore privato, troviamo sicuramente quella per l’infedeltà coniugale, una tipologia di indagine investigativa privata molto delicata e che necessita di un attento monitoraggio del coniuge (sospetto traditore) da parte del detective.
In questi casi la nostra agenzia investigativa viene chiamato ad effettuare una serie di indagini per verificare se il tradimento coniugale sussista o meno e con quali modalità esso si svolge.
Se dovesse sussistere il detective raccoglierà prove inconfutabili che allegherà alla sua relazione finale da consegnare al nostro mandante ed utilizzabili per un’eventuale separazione in tribunale.
Cosa è il revenge porn? Che cosa si intende quando si parla di revenge porn?
Letteralmente si traduce con “vendetta del porno” ed è un reato vero e proprio (art. 612 ter del codice penale) di cui sempre più persone si macchiano.
L’investigatore privato si trova sempre più spesso ad indagare su casi di revenge porn nell’ambito di indagini informatiche atte a determinare sia il tipo di diffusione dei contenuti illeciti sia l’identità del diffusore degli stessi, ciò avviene grazie all’intervento degli esperti informatici che compongono il team di investigazione.
Il Codice Penale punisce infatti la diffusione illecita di immagini o video sessualmente esplicite e il Garante della privacy definisce il revenge porn come “il fenomeno della pornografia non consensuale” che, per l’appunto, si esplicita “nella diffusione di immagini pornografiche o sessualmente esplicite a scopo vendicativo.
Nei fatti il revenge porn consiste quasi sempre nella diffusione di questo materiale per fare “un dispetto” ad un proprio ex partner, per denigrarlo pubblicamente, bullizzarlo.
Quanto di più deprecabile
Ovviamente si tratta di una condotta spregevole in grado di turbare fortemente l’equilibrio psico-fisico di chi ne è vittima, compromettendo la sua vita pubblica e privata, spesso causando la fine di un rapporto lavorativo o sentimentale.
Nella maggior parte dei casi le vittime di questo illecito sono donne che scoprono casualmente loro video o foto intime diffuse on-line, spesso divenute virali sui social network.
Le vittime spesso si ritrovano impotenti di fronte a questa terribile scoperta e a volte la reazione è di tipo autolesiva, persino il suicidio o tentativi di porre fine alla propria vita per incapacità di affrontare lo scandalo e le relative conseguenze..
In Italia i reati di revenge porn, come accennato, sono disciplinati dall’art. 612 ter del codice penale che fa riferimento alla “diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti”. La disposizione è stata introdotta nel codice dall’art. 10 comma 1 della legge 19 luglio 2019 n. 69, la cosiddetta codice rosso, che aveva come principale obiettivo quello di tutelare le vittime di violenza domestica e di genere e di porre un freno ai reati di molestia contro le donne che spesso sfociano nel femminicidio.
Il Codice Penale punisce quindi tutti coloro che diffondono illegalmente fotografie o video che mostrano “persone impegnate in attività sessuali o ritratte in pose sessualmente esplicite, in assenza del consenso espresso dal diretto interessato, ovvero della persona o delle persone coinvolte”.
Per configurarsi il reato, dunque è necessario che vi sia la non volontarietà all’atto di pubblicazione da parte dei soggetti coinvolti, e questo è proprio ciò che prevede la pratica del revenge porn.
Vendette e minori
Alcuni casi di revenge porn sono stati scoperti nell’ambito di indagini per controllo dei minori, un servizio che noi della Iuris Investigazioni offriamo spesso e che soprattutto negli ultimi anni ha permesso a tanti genitori di evitare che i propri figli finissero in seri guai con la giustizia.
Abbiamo notato che sempre più giovani sono vittime di revenge porn che spesso scaturisce da atti di bullismo che sfociano in reati sempre più gravi ai danni della vittima.
Non per niente l’indagine per bullismo e quella per controllo minori sono quasi sempre collegate tra loro.
Investigazioni informatiche in Puglia: alcune agenzie investigative offrono anche il servizio di investigazioni informatiche forensi, ossia quelle indagini che si sviluppano nell’ambito dell’informatica e che necessitano di strumenti e competenze supplementari.
Tali tipologie di indagini sono utili per diversi motivi (specificheremo in seguito) e possono servire sia a privati che ad aziende/enti pubblici.
Le indagini informatiche in Puglia vengono svolte, ad esempio, al fine di poter recuperare il contenuto volontariamente cancellato da un dispositivi informatico, ad esempio per nascondere tracce riconducibili ad attività illecite perpetrate via internet.
Oppure si potrebbe ingaggiare un investigatore privato in Puglia al fine di scovare eventuali utilizzi impropri della rete internet in aziende o/e enti pubblici.
Le tipologie di perizie rientranti in questo particolare campo di indagine sono veramente tante e sarebbe quasi impossibile classificarle tutte, considerando anche la rapida evoluzione dei software e dell’hardware direttamente coinvolti.
Indagini O.S.I.N.T in Puglia – Iuris Investiggazioni
Tra le indagini informatiche occorre citare le Indagini O.S.I.N.T (Open Source INTelligence), volte alla ricerca, alla raccolta e all’analisi delle informazioni presenti sulle fonti pubbliche del web.
Le fonti generalmente utilizzate sono tantissime, la rete internet offre veramente abnormi possibilità di indagine e i fruitori spesso ignorano di condividere pubblicamente gran parte della loro vita privata, o che dovrebbe rimanere privata.
Forum, blog, siti di social network, siti di condivisione di video, risorse web scure, dati di geo-localizzazione, indirizzi IP, e molto altro; sono questi i canali principali utilizzati per effettuare indagini O.S.I.N.T.
Investigazioni informatiche in Puglia: alcuni informazioni che possono essere ottenute ricorrendo alle indagini informatiche, e in particolare alle indagini O.S.I.N.T. sono:
Nomi di persone fisiche (ivi compresi: indirizzo di residenza, data di nascita, numero di telefono ecc),
I riferimenti dei clienti di una certa azienda, o fruitori di un dato servizio.
User, immagini, e-mail e ogni altro dato pubblicamente condiviso.
Luoghi visitati (città, locali commerciali ecc..)
Ovviamente quelli appena citati sono solo alcune delle innumerevoli informazioni alle quali un investigatore privatopotrebbe avere accesso tramite le investigazioni informatiche.
Occorrono competenze specifiche per poter operare in questo campo, il nostro consiglio è di non provare mai ad investigare autonomamente, potreste rischiare di essere scoperti e, ancor peggio, di essere denunciati.
L’investigatore privato tra pedinamenti e burocrazia
Pedinamenti e burocrazia: una vita complicata, così potremmo definire quella dell’investigatore privato.
Non mi dilungherò nello spiegare il lungo iter burocratico che precede l’ottenimento della licenza prefettizia per poter svolgere l’attività di investigatore privato titolare di agenzia investigativa, l’ho già trattato in diversi articoli che vi invito a leggere (l’investigatore privato), oggi vi parlerò di altro.
L’investigatore privato, una vita in movimento
Il compito dell’investigatore privato è quello di effettuare indagini investigative su un determinato caso, questo al fine di raccogliere prove concrete utili al suo mandante in sede giudiziaria, ossia nei tribunali.
Naturalmente le prove in questione non si raccolgono da sole e spesso il detective è costretto a lunghi spostamenti (anche fuori regione o all’estero), a pernottamenti in auto o comunque in situazioni scomode, e ovviamente deve fare i conti con l’alta probabilità di ritrovarsi a fronteggiare situazioni estremamente pericolose.
Attenzione, gli investigatori privati non sono agenti segreti, non si comportano come il protagonista del celebre film 007, tutt’altro, loro devono rispettare minuziosamente la legge perché nessuno è al di sopra di essa.
Durante un’investigazione privata, l’investigatore deve essere sempre consapevole che il cliente necessita di atti e non di fatti, i fatti li conosce già e sono il motivo per il quale si è rivolto ad un’agenzia investigativa.
Gli atti invece sono le prove documentali che il detective deve acquisire e formulare per poi trasmetterle al suo mandante.
Pedinamenti e burocrazia, la vita dell’investigatore privato
Nonostante l’utilizzo di sofisticate apparecchiature utili per registrare audio, video, foto e movimenti del soggetto o dei soggetti sottoposti ad indagine, l’attività principale che l’investigatore privato svolge è il pedinamento.
In Italia, il pedinamento non è reato ed è una delle tecniche di investigazione più utilizzate dai detective privati.
La nostra giurisprudenza ha afferma che l’attività di pedinamento non è illegale quando essa non generi preoccupazioni e timori nel soggetto pedinato, quindi l’investigatore privato deve essere così bravo da non far accorgere il soggetto della propria presenza.
Pianificare un buon appostamento è fondamentale per svolgere un pedinamento efficiente ed evitare di essere notati, nulla deve essere lasciato al caso, l’improvvisazione non è una cosa che rientra nel curriculum di un buon detective.
La vita del detective è scomoda, non è come quella che mostrano nei film tra alberghi di lusso e drink, spesso può succedere di dover restare chiusi in auto per ore, anche per giorni appostati d’avanti a un portone nell’attesa che da lì esca la persona oggetto dell’indagine.
Le tecniche di pedinamento quindi, consistono nell’osservazione mobile di una persona che può essere seguita a piedi, in macchina o in moto, quindi il detective deve essere in possesso di ottime capacità di guida.
Tra burocrazia e azione
Ci tengo a precisare che oltre alla pazienza indispensabile ad effettuare appostamenti, pedinamenti e ricerche in luoghi spesso affollati nei quali risulta molto difficile controllare il soggetto pedinato, l’investigatore privato trascorre molto tempo alla scrivania, occupandosi di pratiche burocratiche utili all’ottenimento dell’ingaggio, alla programmazione dell’azione investigativa e alla produzione della relazione finale contenente le prove necessarie al mandante.
L’assenteismo sul lavoro in Puglia è uno dei fenomeni che creano maggiori disagi nei vari settori economici, pubblici o privati, toccati dallo stesso.
L’investigatore privato in Puglia, della Iuris Investigazioni, offre l’importante servizio di indagine per assenteismo sul lavoro che, a differenza di quanto si creda, è un reato in costante aumento in tutta la regione, dalla provincia di Foggia alla provincia di Brindisi, dal Nord al Sud della Puglia.
“Un’infermiera e due operatori in servizio con varie mansioni nel distretto socio-sanitario di Gagliano del Capo sono stati sospesi per otto mesi dal lavoro e altre 11 persone, tra cui due medici, altri infermieri, operatori ed amministrativi del distretto dipendenti della Asl di Lecce sono indagati per numerosi episodi di assenteismo.”
Questo possiamo apprendere dal sito rainews.it pubblicato in data 10 novembre 2022 e intitolato: “Assenteismo, 11 indagati all’Asl di Lecce”
Si tratta solo dell’ultimo episodio in ordine cronologico, ma la cronaca regionale è satura di articoli che denunciano il fenomeno dell’assenteismo, perpetrato soprattutto ai danni di enti pubblici, anche se in maniera più silente è ugualmente presente nella sfera del comparto privato.
Assenteismo sul lavoro
L’assenteismo è il termine generalmente utilizzato per riferirsi al fenomeno delle assenze ingiustificate dal posto di lavoro, reiterate nel tempo e non programmate. Il più delle volte alla base delle assenze vi sono certificati medici attestanti falsi infortuni; false malattie;; abuso dei permessi ex legge 104/92. L’assenteismo dei dipendenti arreca un notevole danno all’azienda, o ente, che lo subisce, sia perchè fa saltare la normale organizzazione dei turni lavorativi, sia perchè rallenta le operazioni di produzione o somministrazione del servizio.
Ergo l’assenteismo crea sia danni al datore di lavoro, sia esso un ente pubblico o privato, sia ai fruitori dei servizi offerti (clienti, acquirenti ecc..)
L’assenteismo va contrastato, è un fenomeno che può essere combattuto e arginato anche grazie all’impiego della professionalità messa in campo dagli investigatori privati.
La Iuris Investigazioni effettua, per conto di aziende che dovessero sospettare di essere vittime del fenomeno dell’assenteismo, indagini specifiche sul campo, raccogliendo prove inconfutabili e utili ai fini di un licenziamento per giusta causa, prove spendibili anche in un eventuale processo.
L’attività investigativa viene effettuata nel rispetto delle norme da personale altamente qualificato che opera nel rispetto della legge, con discrezione e professionalità.