Dispersione scolastica e microcriminalità

Dispersione scolastica e microcriminalità

Il degrado della scuola in Italia dispersione scolastica e microcriminalità

Dispersione scolastica e microcriminalità: in Italia è obbligatorio, per almeno 10 anni, mandare i propri figli (o i minori per i quali si possiede la potestà genitoriale) a scuola.
Questo si intende quando si sente parlare di Scuola dell’obbligo, con la quale si identifica, solitamente, il quinquennio della scuola elementare, il triennio delle scuole medie e un biennio delle scuole superiori.
Ogni investigatore privato si trova, prima o poi, ad affrontare casi di bullismodispersione scolastica, episodi legati a microcriminalità e baby gang, tutti eventi in qualche modo collegati all’ambito scolastico oltre che socio-economico locale.

L’adempimento dell’obbligo scolastico è disciplinato dalle seguenti leggi:

  • Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 622:
    “L’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno d’età”.

  • Decreto Ministeriale 22 Agosto 2007, n. 139, art. 1:

  • L’istruzione obbligatoria è impartita per almeno 10 anni e si realizza secondo le disposizioni indicate all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296“.

  • Circolare Ministeriale 30/12/2010, n. 101, art. 1:
    “nell’attuale ordinamento l’obbligo di istruzione riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni.“.

In realtà l’obbligo scolastico in Italia venne introdotto con la Legge Casati, promulgata dal Ministro della Pubblica Istruzione Gabrio Casati nel 1860, quindi l’idea di fornire istruzione al popolo e obbligarlo a studiare, almeno il minimo indispensabile, è abbastanza datata e legata al concetto basilare secondo il quale la cultura generale riduce la criminalità in ogni suo aspetto.

Purtroppo al giorno d’oggi, chi non manda i minori a scuola per motivi ingiustificabili, non rischia poi troppo.
Non iscrivere i bambini alle scuole primarie è un reato punito con un’ammenda di 30 euro, certamente una multa simile non rappresenta un deterrente valido.
Attualmente (08/09/2023), l’esecutivo del Governo in carica sta tentando di approvare un insieme di norme che puntano a contrastare il fenomeno della criminalità minorile e delle baby gang che, secondo report investigativi, hanno persino agganci con le storiche organizzazioni criminali come Camorra, ‘Ndrangheta ecc…
Nello specifico l’intenzione del Governo Meloni è di introdurre l’articolo 570-ter al codice penale, prevedendo che il genitore che non manda alla scuola dell’obbligo il figlio «è punito con la reclusione fino a due anni».

Investigatore privato | Controllo minori

Controllo Giovani o Controllo Minori e Frequentazioni è uno dei più importanti servizi offerti dalla nostra Agenzia Investigativa, la Iuris Investigazioni, che a tal proposito dispone di speciali squadre di investigatori di giovane età, pronti a mimetizzarsi in zone e luoghi normalmente accessibili solo a ragazzi o minorenni.
Non solo il bullismo rientra tra i casi in cui il minore dovrebbe essere controllato da un investigatore privato, traffico di stupefacenti, abuso di alcolici (alcol e giovani rappresentano un binomio pericoloso), frequentazioni di ambienti legati alla microcriminalità (baby gang), prostituzione minorile, uso di droghe (che sia cocaina o le cosiddette droghe leggere, un’attenta sorveglianza evita problematiche maggiori), sono solo alcune delle circostanze in cui sarebbe opportuno instaurare un controllo sui minori a tutela dei loro interessi e il più delle volte tali dipendenze ( come ad esempio l’alcolismo giovanile) partono da cattive frequentazione.

Dispersione scolastica e microcriminalità cosa dice la legge

La legge consente agli investigatori privati di seguire il minore e documentare tutto, così che una volta consegnata la relazione investigativa con prove foto e video, potranno prender decisioni con maggiore consapevolezza.

La dispersione scolastica, statisticamente misurata, fornisce il livello di disaggio che i giovani vivono nel contesto socio-culturale nel quale sono costretti a “sopravvivere”.
Solitamente i giovani lasciano la scuola, o la frequentano in modo irregolare, non solo per svogliatezza ma anche per gravi motivi socio-economici:

  • Povertà della famiglia
  • Differenze culturali
  • Incertezza nel futuro
  • Insicurezza personale
  • Mancanza di fiducia verso le istituzioni
  • Senso di abbandono

Questi e altri motivi non solo spingono i giovani a non frequentare la scuola o a frequentarla in maniera saltuaria, ma quasi giustificano le famiglie a non intervenire per costringere i ragazzi a fare la scelta giusta, l’unica scelta che potrebbe garantirgli un futuro migliore: studiare.

Falsi Sinistri Stradali: Un’Epidemia Nascosta

Falsi Sinistri Stradali: Un’Epidemia Nascosta

Falsi Sinistri Stradali: Un’Epidemia Nascosta

Nell’attuale panorama delle frodi assicurative, i “Falsi Sinistri Stradali” emergono come una minaccia crescente per le compagnie assicurative e i contribuenti. Questa pratica fraudolenta colpisce diversi settori della società, tra i quali il settore automobilistico interessato da un numero crescente di truffe automobilistiche per contrastare le quali è sempre più richiesto l’intervento di un buon investigatore privato.
Esploreremo in dettaglio questo fenomeno allarmante che da Nord a Sud dell’Italia mina la sicurezza dei cittadini e l’economia delle assicurazioni.

Le Truffe Automobilistiche

Le truffe automobilistiche in Italia rappresentano un’ampia fetta dei Falsi Sinistri Stradali. In molti casi, gli individui simulano incidenti stradali o denunciano danni superiori a quelli realmente subiti per ottenere indennizzi ingiustificati dalle compagnie assicurative. Questo comportamento scorretto non solo danneggia economicamente le assicurazioni, ma contribuisce notevolmente all’innalzamento delle polizze assicurative con danni che si ripercuotono anche sugli automobilisti onesti.

Queste truffe possono assumere molte forme, tra cui:

Incidenti Intenzionali: Alcuni conducenti deliberatamente causano incidenti o frenano improvvisamente per far sembrare che il conducente dietro di loro sia responsabile.

Danni Preesistenti: Alcuni individui presentano richieste di danni per danneggiamenti che esistevano già prima dell’incidente e che nulla avrebbero a che fare con il sinistro denunciato.

Passeggeri Fittizi: spesso i malfattori coinvolgono complici dichiarando che questi fossero presenti nell’auto durante l’incidente, anche se non c’erano, cercando di ottenere maggiori risarcimenti per oggetti danneggiati come orologi e altri oggetti di valore.

Gli Investigatori Privati e il contrasto alle Frodi Assicurative

Per contrastare le truffe automobilistiche e i Falsi Sinistri Stradali in generale, le compagnie assicurative spesso si affidano agli investigatori privati. Questi professionisti specializzati svolgono un ruolo cruciale nell’identificare le frodi e raccogliere prove legalmente valide in sede processuale.

Gli investigatori privati utilizzano una vasta gamma di strumenti per condurre indagini approfondite e si affidano a detective qualificati e in grado di svolgere al meglio le proprie mansioni nell’interesse del proprio mandante.

Gli investigatori visitano il luogo dell’incidente per raccogliere prove fisiche dell’evento denunciato, intervistare testimoni e verificare la veridicità delle affermazioni raccolte.

Le indagini spesso coinvolgono ricerche online e nei pubblici archivi per scoprire informazioni che possono svelare frodi pregresse. Inoltre, gli investigatori privati collaborano strettamente con le forze dell’ordine quando si scoprono prove di attività fraudolente, contribuendo così a portare i colpevoli di fronte alla giustizia.

Falsi Sinistri Stradali e le truffe automobilistiche rappresentano una seria minaccia per l’industria assicurativa e i contribuenti onesti.

Come cercare un investigatore privato

Come cercare un investigatore privato

Quando e come cercare un buon investigatore privato

Come cercare un investigatore privato: ovviamente adatto alle proprie esigenze sembrerebbe piuttosto semplice, al giorno d’oggi esistono numerosi strumenti utili allo scopo, e proprio l’abnorme varietà di questi canali rende la ricerca più difficoltosa del previsto.
Solitamente i canali prediletti possono essere suddivisi in due grandi categorie:

  1. Passaparola, uno dei mezzi di comunicazione più vecchi del mondo.

  2. Ricerche online tramite motori di ricerca e siti web dedicati.

Cercare una buona agenzia investigativa: primi passi

Il passaparola è certamente un utilissimo e potente strumento di marketing, l’importante è saperlo sfruttare al meglio e conoscerne limiti e potenzialità.
Un’ agenzia investigativa può anche decidere di utilizzare questo canale comunicativo per raggiungere i suoi clienti, ma deve selezionare bene il target di riferimento e considerare che il passaparola può essere un arma a doppio taglio se scaturito da un piano di marketing e non da naturali processi di condivisione di un feedback positivo sull’operato e i servizi proposti dall’agenzia stessa.
l’82% dei cittadini europei e il 76% degli italiani coinvolti in un indagine effettuata da Nielsen nel 2015, reputano attendibili i consigli provenienti da fonti quali famigliari, conoscenti e amici. Quindi il passaparola si conferma uno dei mezzi migliori che il cittadino abbia per poter scegliere il suo investigatore privato di fiducia.
Chiaramente, allo stesso modo con cui il consiglio può essere positivo rispetto all’operato di un detective privato, potrebbe anche essere negativo e mettere in guardia dal rivolgersi a una certa agenzia investigativa, per vari motivi.
Come cercare un investigatore privato? La prima cosa che potrebbe fare una persona che intenda rivolgersi a un investigatore privato è quella di chiedere consiglio a un amico o un parente:

  • “Scusa, conosci un bravo investigatore privato?”

  • “Sai se qui in zona c’è una buona agenzia investigativa?”

  • “Per caso, conosci un detective privato serio?”

  • “Hai mai sentito parlare di Iuris Investigazioni?”

Cercare online il professionista giusto

Queste sono solo alcune delle probabili domande che l’individuo porrebbe a un suo conoscente per poter valutare la soluzione migliore e quindi eventualmente scegliere l’agenzia investigativa più adatta alle sue esigenze.

L’altra strada, quella preferita soprattutto dalle generazioni più avvezze all’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione, è la via telematica: motori di ricerca, social network, siti web.
Quando dobbiamo acquistare un prodotto o un servizio per risolvere un problema, la prima cosa che facciamo è documentarci, e lo stesso vale per la scelta di un investigatore privato.

  • Quale è il migliore investigatore privato nella mia zona di residenza?

  • Quanto costa un investigatore privato?

  • Quali servizi offre questa agenzia investigativa?

  • Questo investigatore privato offre solo indagini per infedeltà coniugale o anche quelle per stalking e mobbing?

Sono tanti i dubbi da chiarire e internet certamente è un valido supporto, se adoperato correttamente e con cognizione di causa.

Come trovare un investigatore privato su Google

Google è un motore di ricerca che analizza i dati e fornisce dei risultati dopo aver digitato una o più parole chiave, quindi i presupposti per poter svolgere una buona ricerca e poter scegliere una buona agenzia investigativa sono due:

  1. L’agenzia investigativa deve essere presente sul web tramite un proprio sito internet, pagine sui social network ecc..

  2. L’utente deve saper selezionare le giuste parole chiave per poter sfruttare al massimo la potenza di Google.

Per quanto riguarda il primo punto non credo ci siano grandi difficoltà, al giorno d’oggi è impossibile che un investigatore privato non sia presente sul web tramite un proprio sito internet.
Più difficile è invece scegliere le giuste parole da fornire al motore di ricerca, queste devono poter considerare diversi fattori:

Alcuni esempi di frasi da utilizzare all’interno del motore di ricerca di Google sono le seguenti:

  • investigatore privato Trani;

  • investigatore privato Puglia;

  • Iuris Investigazioni agenzia investigativa;

  • Infedeltà coniugale Bari;

Queste e altre frasi tengono in considerazione tutti gli aspetti elencati in precedenza e contestualizzano la ricerca consentendo a Google di mostrare i migliori risultati possibili, quelli più attinenti alle necessità dell’utente.

In poche parole: scegliere un buon investigatore privato non è mai stato così facile, il problema ulteriore risiede nella scelta di un investigatore qualificato.

Cosa si intende per investigatore privato qualificato?

Un buon investigatore privato è un professionista in possesso di particolari titoli di studio, di esperienza pluriennale sotto altra agenzia investigativa e di regolare licenza rilasciata dal Prefetto.
Tra i titoli di studio richiesti spicca la laurea in Scienza dell’investigazione: un insieme di discipline che si occupano dello studio e dell’applicazione di metodi scientifici nell’ambito delle indagini investigative.
U
na delle principali aree di interesse per le scienze dell’investigazione è l’analisi della scena del crimine (Ai sensi dell’art. 222 disp. att. e dell’art. 327-bis del codice di rito, l’investigatore privato autorizzato ha la facoltà di svolgere attività d’indagine difensiva, volta all’individuazione di elementi probatori utili nell’ambito del procedimento penale).
L’obiettivo principale di un investigatore privato è quello di raccogliere informazioni e prove su richiesta del cliente, tali prove possono essere utilizzate dal mandante in sede processuale e, se nel caso, lo stesso investigatore privato può essere ascoltato come testimone oculare del fatto.

È importante ricordare che gli investigatori privati hanno limitazioni legali rispetto alle forze dell’ordine ufficiali (Polizia di Stato, Carabinieri ecc.), ad esempio essi non possono effettuare arresti o sequestri e devono operare nel rispetto delle leggi sulla privacy e del loro codice deontologico.

Diventa quindi di fondamentale importanza scegliere una buona agenzia investigativa come la Iuris Investigazioni.

Leslie Van Houten, l’angelo della morte di Charles Manson

Leslie Van Houten, l’angelo della morte di Charles Manson

Leslie Van Houten, l’angelo della morte di Charles Manson

Moltissimo ha fatto discutere la notizia relativa alla scarcerazione di Leslie Van Houten, nota come l’angelo della morte di Charles Manson, per cui abbiamo chiesto al nostro investigatore privato di spiegarci il motivo di tanto clamore.

Leslie Van Houten, uno dei killer i Charles Manson

Ha 72 anni di età Leslie Van Houten, uno degli spietati membri della famigerata setta di Charles Manson che seminò il terrore nella celeberrima città di Los Angeles negli ultimi anni ’60.
Dopo oltre 52 anni di carcere Leslie è stata rilasciata in stato di libertà condizionale, una scarcerazione risaputa, attesa, dovuta principalmente ad una sentenza della corte d’appello che non è stata impugnata, quindi contrastata, dal governatore della California Gavin Newsom.

Per quanti non conoscessero questa tragica vicenda, Charles Milles Manson è stato un criminale statunitense spietato, mandante di due fatti di sangue che hanno segnato la storia degli Stati Uniti d’America:

  • la carneficina di Cielo Drive, in cui furono assassinati Sharon Tate e quattro suoi amici,

  • l’eccidio ai danni di Leno LaBianca e di sua moglie

Leslie Van Houten venne condannata all’ergastolo proprio per l’efferato omicidio dei coniugi Leno e Rosemary LaBianca, nel 1969.

In realtà la donna fu inizialmente condannata alla pena di morte, successivamente trasformata in ergastolo in seguito alla cancellazione della pena capitale da parte della Corte suprema della California nel 1972.

La vita complicata di Leslie Van Houten

Nel fornirci dettagli su quanto riferiscono i principali organi di stampa nazionali e soprattutto statunitensi, in merito alla scarcerazione di Leslie, il nostro investigatore privato afferma:
“La nostra agenzia investigativa conosce bene i problemi legati ad una crescita in ambienti difficili. Spesso gli adolescenti affrontano crisi emotive devastanti e non sempre hanno la forza e il coraggio di chiedere aiuto. A volte i genitori, o i legali tutori, non si accorgono dei cambiamenti che l’adolescente subisce, quindi non colgono le sue implicite richieste d’aiuto. A ciò si consideri la frequentazione di cattive compagnie legate al mondo delle baby gang e della micro-criminalità ed il gioco è fatto, l’adolescente rischia di compromettere irrimediabilmente la propria crescita e il proprio futuro, se non la propria vita. Noi della Iuris investigazioni, ad esempio, con il servizio di indagini per controllo minori abbiamo pensato proprio a questo, a fornire un valido supporto agli adulti preoccupati per le dinamiche sociali affrontate dal minore al di fuori del loro controllo”.

Perché accadono questi fatti

Da quanto è possibile apprendere da fonti giornalistiche, nemmeno l’infanzia di Leslie Van Houten fu tra le più rosee, infatti la ragazza crebbe in un ambiente che potremmo definire difficile.
Nata nel 1949 presso Los Angeles, la ragazza crebbe in una famiglia ecclesiastica benestante, insieme a un fratello maggiore e a due fratelli adottivi.
Le cose si complicarono a seguito del divorzio tra i suoi genitori, avvenuto quando Leslie aveva solo 14 anni, un’età di per se abbastanza complicata.
Ebbe un’adolescenza difficile ed iniziò ad assumere LSD, amfetamine ed altre sostanze stupefacenti. A 17 anni rimase incinta e fu costretta ad abortire, altro trauma che lascerebbe il segno nella mente di qualunque donna, infatti, molti anni dopo Leslie avrebbe ammesso che dopo questo evento iniziò a nutrire una forte rabbia nei confronti della madre che l’aveva costretta ad abortire.

Nel 1968 Leslie fece la conoscenza di Catherine Share e Bobby Beausoleil ma dopo alcuni litigi e molte incomprensioni la convivenza diventò impossibile, Share decise di partire per unirsi alla compagnia di Charles Manson e Van Houten, che all’epoca aveva 19 anni, decise di seguirla.

La setta di Manson

Nell’estate del 1968, Manson e i suoi “adepti” si stabilirono allo Spahn Ranch, nella Contea di Los Angeles. Il ruolo di Leslie Van Houten non è mai stato molto chiaro, secondo alcune sue dichiarazioni era considerata una proprietà del gruppo, invece secondo la testimonianza di Barbara Hoyt, altro membro della Famiglia, la Van Houten era considerata una leader.
L’8 agosto 1969 gli adepti di Manson furono autori della strage di Cielo Drive ai danni dalla giovane attrice Sharon Tate, 26 anni, e suo marito il regista Roman Polanski.
Gli spietati assassini uccisero l’attrice, incinta di otto mesi e mezzo, tre amici e a un ragazzo di 18 anni.

La notte successiva Manson scelse lo stesso plotone di esecuzione per commettere un altro delitto, e questa volta al “commando” si aggiunsero Leslie Van Houten e Steve Grogan, oltre allo stesso Manson. Le sfortunate vittime furono i coniugi Rosemary e Leno LaBianca. Uccisi con numerose coltellate.
Il dettaglio più agghiacciante fu il ritrovamento, sullo stomaco dell’uomo, della parola “war” (guerra) incisa con la fredda lama.
Eviteremo di scrivere gli altri orrendi dettagli del crimine poiché pur volendo censurare qualcosa non sarebbe possibile mascherare tanto orrore.
Il declino dello spietato gruppo si ebbe grazie a numerosi arresti ha seguito di un imponente campagna investigativa. Il 12 ottobre 1969 fu arrestato lo stesso Manson e man mano molti altri membri della setta, compresa Leslie Van Houten.

Conoscendo le vicissitudini legate a uno degli Angeli della morte di Manson, risulta legittimo lo stupore della popolazione e il clamore mediatico legati alla sua scarcerazione.

Investigatori e tutela degli animali

Investigatori e tutela degli animali

Tutela degli animali, quando rivolgersi all’investigatore

Investigatori e tutela degli animali: maltrattare gli animali è un reato severamente punito dalle leggi italiane, indagare su presunti casi di maltrattamenti sugli animali è uno dei servizi offerti dal vero investigatore privato.
Abbiamo sottolineato l’aggettivo “vero” in quanto a giorno d’oggi molti si improvvisano detective privati, causando seri problemi legali a loro stessi e anche a chi a loro si fosse rivolto.
La nostra agenzia investigativa consiglia sempre di prestare la massima attenzione al professionista al quale ci si voglia rivolgere, che sia un vero professionista e non un ciarlatano.

Maltrattare gli animali è reato

La convivenza tra uomini e animali è antichissima, grazie a loro la nostra società si è evoluta ed è diventata ciò che noi oggi tutti vediamo.
Le leggi a tutela degli amici animali sono molteplici e pensate che già nel lontano 164, la 
Corte Generale del Massachussettes dichiarava che: “nessun uomo può esercitare alcuna tirannia o crudeltà verso gli animali tenuti dall’uomo per il proprio utilizzo”.
Ovviamente da allora sono cambiate molte cose, è cambiato il contesto storico e socio-culturale, quindi oggi in Italia la legge tutela gli animali con norme precise e severe.

Art. 544 ter Codice Penale | Maltrattamento di animali.

Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.

La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.

La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.

Cosa dice la legge e cosa possono fare gli Investigatori per la tutela degli animali

Questo articolo, inserito nel Codice di procedura Penale, lascia bene intendere l’attenzione che il legislatore pone sulla delicata questione dei maltrattamenti sugli animali, eppure la cronaca ci narra di episodi crudeli e meschini che macchiano l’onore della nostra società, teoricamente civilizzata.

Potremmo anche citare l’articolo 727 del Codice di procedura Penale, che stabilisce quanto segue:

Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”

Agenzia investigativa per la tutela degli animali

Esistono molte associazioni che si occupano non solo di curare e gestire animali domestici abbandonati o che comunque versano in stato di pericolo, ma anche di monitorare che all’interno di un dato territorio (quello di loro competenza) non si verifichino casi in cui gli amici animali vengano denutriti, maltrattati, seviziati, persino uccisi e poi nascosti da persone che definire civili sarebbe ridicolo.
Queste organizzazioni possono rivolgersi a un buon
investigatore privato che, grazie alla sua professionalità e alle specifiche competenze nell’ambito dell’investigazione, può accertare e provare eventuali condotte illecite e lesive nei confronti degli animali oggetto di attenzione.
Anche comuni cittadini possono, o dovrebbero, manifestare interesse nella tutela e nella salvaguardia degli animali, è un dovere civico oltre che morale, e anche loro possono ingaggiare una buona 
agenzia investigativa in grado di smascherare eventuali colpevoli dei crudeli reati sopra indicati.

Investigatori e tutela degli animali

Tutti sappiamo che una delle indagini più richieste alle principali agenzie investigative è la ricerca di persone scomparse, uno dei servizi offerti anche da noi della IURIS INVESTIGAZIONI e che spesso porta a nuovi elementi in grado di convincere la magistratura a riaprire vecchi casi chiusi o archiviati.

Recentemente questo servizio ha dato origine a un ramo secondario dell’investigazione privata incentrato sulla ricerca di animali scomparsi.
Migliaia di cani e gatti scompaiono ogni anno in Italia, a volte per smarrimenti dovuti a fattori imprevedibili, altre volte per furti bene organizzati.
Ovviamente non tutte le agenzie investigative si occupano di questo aspetto, ma tutto sommato anche questo rientra nella volontà di tutelare e salvaguardare l’incolumità di altri esseri viventi che coesistono con coi su questo pianeta.

Svela i tradimenti della futura sposa durante la festa per annunciare le nozze

Svela i tradimenti della futura sposa durante la festa per annunciare le nozze

Svela i tradimenti della futura sposa durante la festa per annunciare le nozze

Svela i tradimenti della futura sposa: un buon investigatore privato è la scelta giusta per smascherare un tradimento coniugale, anche quello più celato, gli amanti non potranno mai sfuggire alla professionalità dei detective di una competente agenzia investigativa. Quello che succede dopo, ossia dopo che il partner tradito ottiene le prove documentali del tradimento subito, a volte può avere dell’incredibile.
Il più delle volte è la rabbia a prendere il sopravvento, la disperazione, la tristezza, ma capitano anche situazioni anomale nelle quali il desiderio di vendetta prende il sopravvento e il tradito riesce a escogitare modi anche abbastanza ingegnosi per sanare, almeno in parte, il suo orgoglio ferito.

Una festa per rivelare un tradimento

Anche se il caso di cui tratteremo adesso riguarda una coppia di persone non ancora coniugate, ergo un caso non indagabile da un investigatore privato che può effettuare indagini per infedeltà coniugale solo nell’ambito di un rapporto di coppia esclusivo, il fatto in essere sta facendo molto discutere ed è finito sulle pagine dei principali quotidiani italiani.

Il promesso sposo, tradito dalla futura moglie, organizza una festa con 50 invitati fingendo di voler annunciare il matrimonio agli amici più stretti, ma in realtà perseguendo l’intenzione di denunciare il “presunto” tradimento davanti a tutti.

Questo quanto sarebbe avvenuto, secondo i principali organi d’informazione, a Torino lo scorso mese di luglio 2023.
Protagonisti della vicenda, che potremmo definire surreale se non fosse realmente accaduta, sono due noti professionisti italiani, 68 anni lui e 47 anni lei.
Sarebbero dovuti convolare a nozze ma l’uomo sarebbe stato informato di un tradimento da parte della sua compagna, del quale avrebbe anche ottenuto alcune foto come prova che avrebbe portato con sé per mostrarle al momento dell’annuncio pubblico.

La “piazzata” non è certo passata inosservata, anche per via della notorietà della coppia, e probabilmente qualcuno dei presenti era stato preventivamente informato delle reali intenzioni dell’uomo tanto da avere organizzato “la comunicazione” che velocemente ha fatto il giro d’Italia sui principali mass-media.

Tradimento e diffamazione

L’ordinamento italiano definisce la diffamazione come un’offesa alla reputazione e all’immagine altrui e come una condotta volta a screditare le qualità morali e sociali di un individuo.
Accusare qualcuno di un falso tradimento, soprattutto se in pubblico, può fare scattare una denuncia per diffamazione, non sappiamo se il caso sopra riportato avrà risvolti legali da questo punto di vista ma è sempre opportuno fare molta attenzione prima di formulare un’accusa del genere.
La denuncia per diffamazione risulta legittima se l’accusa è falsa, ossia se l’infedeltà sussiste e non si è mai verificata, ma anche se ha seguito a un tradimento perpetrato questo venga reso pubblico ledendo la dignità del traditore. In ogni caso la persona offesa può richiedere un risarcimento per compensare il danno subito, quindi mantenere la calma e rivolgersi a professionisti dell’investigazione risulta essere sempre la scelta vincente.

Un esempio di quanto sopra scritto è riscontrabile nella storia di un uomo che aveva falsamente accusato la sua ex moglie di infedeltà coniugale, rendendo poi pubblica la notizia all’interno della comunità e per questo condannato per il reato di diffamazione ex art. 595 comma 3 c.p. e art. 368 c.p. sia dal Tribunale di Taranto sia dalla Corte d’Appello di Lecce.
Condanna successivamente confermata Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione con sentenza del 04 maggio del 2020 n. 13564.

Svela i tradimenti della futura sposa: l’indagine

L’Indagine per Infedeltà coniugale e tradimento è uno dei servizi per privati offerti dalla Iuris Investigazioni. Il partner che sospetta di essere tradito, inizialmente tende a ignorare il problema, poi tende a negarlo, ma quando il dubbio si insinua pesantemente nella sua mente potrebbe decidere di indagare autonomamente rischiando di passare dalla ragione al torto e di commettere reati anche abbastanza gravi.
Proprio per evitare di aggiungere il danno alla beffa, è altamente consigliato rivolgersi a un investigatore privato, autorizzato a indagare secondo regole ben precise, e di fornire prove inconfutabili dell’eventuale tradimento perpetrato.