La Grafologia forense a supporto delle investigazioni private
Grafologia forense nelle investigazioni private: la nostra agenzia investigativa offre un’ampia gamma di servizi che potremmo suddividere in tre macro aree
Indagini per privati;
Indagini per aziende;
Indagini per studi legali;
Proprio all’interno dell’area relativa alle indagini difensive trova collocazione la Grafologia forense e con questo articolo cercheremo di spiegare di cosa si tratta.
Grafologia forense
La grafologia forense è uno specifico ramo delle scienze forensi che si occupa di analizzare scritti e documenti cartacei per verificarne l’autenticità e/o individuare il loro l’autore.
Nonostante l’esponenziale utilizzo di certificati elettronici, molti documenti continuano ad essere redatti in forma cartacea, senza contare che viviamo in un periodo di transizione digitale per cui dobbiamo fare i conti con una mole impressionante di documenti redatti nell’ultimo mezzo secolo che potrebbero ancora essere determinanti per la risoluzione di molte indagini.
Laperizia grafologica consiste nella comparazione del documento oggetto di verifica con altro materiale di “provenienza certa” del presunto autore, è una ricerca che possono condurre soltanto professionisti altamente specializzati e in possesso di specifiche e comprovate competenze.
Non è facile analizzare vecchi contratti, assegni, i testamenti olografi e molte altre tipologie di documento che spesso si presentano persino in cattivo stato di conservazione, rendendo ancora più difficile il lavoro di analisi e perizia.
Sempre alla sfera scientifica della Grafologia forense appartiene anche un altro tipo di perizia: l’esame grafologico volto ad individuare il profilo psicologico dell’autore di un determinato testo, in questo caso si fa riferimento alla Grafologia criminalistica nello specifico ambito della criminologia.
Dalla scrittura è possibile individuare con una certa precisione la personalità del soggetto sottoposto ad indagine, ricavare informazioni sulla sua la sfera emotiva nonché eventuali segni di patologie o disaggi psicofisici.
In Italia chi intende intraprendere la professione di Grafologo può frequentare un corso di Laurea in Grafologia ed ottenere il titolo di consulente grafologo, si tratta quindi di un professionista altamente qualificato in possesso di competenze scientifiche certificate.
Grafologia investigativa e investigatore privato
Quindi la Grafologia è una scienza a tutti gli effetti in quanto studia, con metodica scientifica, i tratti lasciati da un oggetto scrivente su una data superficie (documento, foglio ecc.) dalla mano di un determinato individuo, riuscendo a dedurre se tali segni grafici (la scrittura) siano stati eseguiti da uno specifico soggetto e, se nel caso, tracciare anche un quadro psicofisico di quest’ultimo.
Noi della Iuris Investigazioni offriamo questo servizio contando sul supporto di professionisti altamente qualificati, si tratta di perizie ancora molto richieste in ambito giudiziario anche in Puglia e soprattutto nella provincia di Bari.
Nell’ambito delle indagini per studi legali, o indagini penali, offriamo i seguenti servizi investigativi:
Balistica
Grafologia Forense
Indagini Difensive
Indagini Patrimoniali
Diffidate degli investigatori fai da te, affidatevi esclusivamente ad agenzie investigative serie ed autorizzate.
Come contrastare l’assenteismo nel rispetto della legge 104 del 92
Assenteismo e legge 104 del 92: Sempre più spesso l’investigatore privato è chiamato ad occuparsi, nell’ambito delle indagini per assenteismo, di ingiustificate assenze per false necessità legate ai diritti concessi dalla famosa legge 104 del 1992.
Cerchiamo quindi di comprendere la vera natura di questa importante norma che in realtà risulta essere importantissima sia per i datori di lavoro che per i dipendenti che ne usufruiscono in maniera onesta.
I benefici della legge 104 del 1992
Grazie alla Legge 104 del 1992, i lavoratori dipendenti affetti da disabilità grave o coloro che prestano assistenza ai loro familiari con disabilità grave, hanno diritto a permessi retribuiti (art. 33 della Legge 104/92), oltre che ad un congedo straordinario previsto ai sensi dell’art.42 del D.lgs. 151/2001.
A tal proposito è utile ricordare che una disabilità può considerarsi grave quando impone alla persona, che convive con lo stato invalidante, di dover beneficiare di un’assistenza permanente, globale e continuativa, per svolgere una o più funzioni della vita quotidiana.
L’art. 33 della Legge 104/92 stabilisce che i permessi retribuiti possono essere richiesti dalle persone disabili in situazione di gravità e dai loro familiari quali: genitori, coniuge, parenti entro il secondo grado di parentela.
Ovviamente parliamo di lavoratori dipendenti, non di autonomi o liberi professionisti che invece possono gestire in autonomia la propria professione.
Abusi con i permessi della legge 104 del 92
L’articolo 33 della Legge 104 riconosce al lavoratore 3 giorni al mese di permesso retribuito per garantire l’assistenza al familiare disabile, purtroppo a volte alcuni dipendenti possono abusare di questa possibilità per assentarsi in maniera ingiustificata, arrcando un grave disagio ai datori di lavoro, ai colleghi e anche ai fruitori del servizio/clienti.
Questi individui rischiano grosso, non solo commettono un illecito disciplinare che può costargli un licenziamento per giusta causa, anche in seguito solo a un singolo comportamento scorretto, in realtà si macchiano anche del reato di truffa ai danni dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) che eroga lo stipendio nel periodo in cui il dipendente sta beneficiando dei permessi 104/92.
Occorre chiarire un dettaglio non di poco conto, non è detto che il dipendente che usufruisce di tali permessi debba obbligatoriamente passare la giornata in contatto diretto della persone disabile che deve assistere, infatti la Corte di Cassazione, con ordinanza n. 29198/21, ha stabilito che l’assistente può anche svolgere attività che indirettamente favoriscono il disabile:
Uscire per fargli la spesa
Recarsi in farmacia per acquistare medicinali
Recarci nei vari uffici per il disbrigo di pratiche burocratiche ecc..
In virtù di ciò occorre prestare molta attenzione nel puntare il dito contro qualcuno che, essendo assente dal lavoro in virtù di un permesso garantito dalla legge 104, viene visto in un supermercato o in un ufficio pubblico.
I permessi previsti dalla legge 104 devono essere utilizzati solo per compiere attività compatibili con l’assistenza al familiare disabile.
L’ordinamento giuridico ammette la possibilità di ricorrere al supporto di un’agenzia investigativa, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 8373 del 4 aprile 2017.
Noi della Iuris Investigazioni operiamo con discrezione e professionalità in Italia e all’estero, occupandoci spesso di indagini per assenteismo che hanno come aggravante la richiesta ingiustificata di permessi in forza della legge 10 del 92.
Questo è un atteggiamento giuridicamente ed eticamente scorretto che occorre contrastare con fermezza e rigore.
Tornano a crescere tradimenti coniugali e divorzi: la gente si chiede spesso come mai uno dei servizi più richiesti all’investigatore privato sia quello relativo alle indagini per infedeltà coniugale. Possibile che in Italia il tradimento coniugale sia un fenomeno così diffuso da determinare un aumento esponenziale di richieste di intervento presso le principali agenzie investigative italiane?
Purtroppo si, l’Italia ha il record europeo per quanto riguarda i tradimenti coniugali, un primato che certamente dovrebbe far riflettere e che probabilmente va di pari passo con le ultime rivelazioni ISTAT che dimostrano come il numero dei divorzi sia in costante aumento nel nostro Paese.
In Italia sempre più divorzi e tradimenti
Secondo l’ultimo rapporto ISTAT che prende in esame dati aggiornati al 2021, tornano ad aumentare separazioni e divorzi dopo una diminuzione registrata nel periodo pandemico (2019/2020).
L’emergenza legata alla pandemia, con le chiusure imposte per legge, i lockdown e la convivenza forzata h/24, aveva acuito i conflitti familiari e portato alla luce situazioni di convivenza instabile ma aveva anche frenato in qualche modo le separazioni, forse più a causa di problemi logistici che sentimentali.
Il ritorno alla graduale normalità ha però nuovamente riacceso il trend negativo legato all’aumento delle cause per divorzio e/o separazione e le coppie hanno ripreso a “sgretolarsi” come nel periodo pre-pandemico, se non anche peggio.
Secondo lo studio, nel 2021 si sono stati registrati in Italia 180.416 matrimoni, l’86,3% in più rispetto al 2020, il dato sembrerebbe positivo ma occorre valutare che le separazioni sono state 97.913 (+22,5% rispetto al 2020) e i divorzi 83.192 (+24,8% rispetto al 2020).
Tornano a crescere tradimenti coniugali e divorzi: Perché si tradisce?
I motivi per i quali si tradisce il proprio partner possono essere molteplici ma tra tutti pare che spicchi l’insoddisfazione personale.
Rimanere in una relazione che non appaga più è ciò che spesso avviene all’interno di coppie che apparentemente sembrano non avere alcun tipo di problema e che invece celano problematiche profonde che alcune volte interessano solo uno dei partner altre volte entrambi, camuffare una profonda infelicità con normalità o senso di noia è una pratica malsana e sempre più diffusa che spesso scaturisce in tentati di evasione da una routine che causa sofferenza, sfocando poi nel tradimento coniugale vero e proprio.
Dopo un tradimento la vita di coppia cambia inevitabilmente e lentamente il rapporto subisce un declino che il più delle volte conduce al divorzio o alla separazione, consensuale o giudiziaria.
Purtroppo il coniuge tradito rimane ferito, segnato a vita non solo nell’orgoglio ma anche nel fisico, infatti non di rado un tradimento comporta problemi psico-fisici risolvibili solo tramite un supporto professionale (psicoterapia).
Il coinvolgimento dell’agenzia investigativa diviene indispensabile nel momento in cui il traditore cerca di avere un piede in due scarpe, mentendo al coniuge per poter conciliare vita coniugale ed extraconiugale, magari er interessi personali di natura economico-finanziaria.
Scoprire un tradimento non è mai piacevole, l’investigatore privato può indagare con lucidità, condizione che certamente non può sussistere in chi sospetta di essere vittima del tradimento da parte della persona di cui dovrebbe potersi fidare ciecamente.
In più le prive raccolte da un detective possono essere utilizzata, se nel caso, per far valere le proprie ragioni in sede processuale, facendo quindi ricadere l’addebito sul coniuge traditore con tutte le conseguenze del caso e richiedendo un risarcimento dei danni morali e materiali se dovessero sussistere i presupporti per una simile richiesta.
Sicurezza informatica, quando ricorrere all’investigatore privato
Agenzie investigative e sicurezza informatica: Cosa centra l’investigatore privato a Bari con la sicurezza informatica?
Forse pochi sanno che cybersecurity rientra nel campo d’indagine delle agenzie investigative che, offrendo tale servizio, mettono a disposizione dei loro clienti uno staff di collaboratori specializzato nella particolare tipologia di investigazione.
Cybersecurity e agenzia investigativa
Parlare di sicurezza informatica non è semplice e si rischia di cadere o nel banale o nel discorso troppo tecnico e quindi incomprensibile per la maggior parte dei lettori che certamente non hanno conoscenze informatiche avanzate.
In linea di massima la Sicurezza Informatica è la pratica di difendere computer, server, dispositivi mobili, sistemi elettronici, reti e dati da attacchi dannosi. È anche nota come sicurezza della tecnologia dell’informazione (ICT) o sicurezza delle informazioni elettroniche.
Le minacce contrastate dalla sicurezza informatica sono essenzialmente di tre tipologie:
La criminalità informatica: hacker che prendono di mira i sistemi informatici per ottenere guadagni finanziari o causare interruzioni di pubblici o privati servizi.
L’attacco informatico: che spesso ha come obiettivo la raccolta illegale di informazioni politicamente rilevanti.
Il cyberterrorismo: che invece ha lo scopo di minare i sistemi elettronici per provocare panico o paura, quindi con finalità a tutti gli effetti terroristiche.
Per poter accedere all’interno di un sistema operativo e compiere le proprie azioni, gli hacker si servono dei Malware, letteralmente “software dannoso/malevolo”.
Tra i Malware possiamo annoverare: Vrus, Trojan, Spyware, Ransomware, Adware e molti altri ancora dei quali eviteremo di scendere nei dettagli tecnici per gli stessi motivi precedentemente spiegati.
Agenzie investigative e sicurezza informatica per fare prevenzione
A volte possono verificarsi delle condizioni che ci fanno temere che la nostra privacy sia stata violata da malintenzionati, per motivi noti o meno noti, ma comunque sempre in maniera illegale in quanto la legge tutela e garantisce la privacy di tutti.
Un’agenzia investigativa come la Iuris Investigazioni, dal punto di vista della prevenzione e quindi delle indagini per cybersecurity, potrebbe muoversi garantendo la prevenzione di un attacco hacker; oppure potrebbe indagare portando alla luce sabotaggi dei sistemi informatici di aziende o enti pubblici, prevenendo quindi pericolose fughe di informazioni che potrebbero essere utilizzate nell’ambito della concorrenza sleale ecc..
Occorre considerare che l’aumento dei reati informatici, in tutto il mondo, è esponenziale e inarrestabile così come inarrestabile è il progresso tecnologico che ci regala sempre nuovi harware e software.
Tra le principali minacce del 2023 si teme l’incremento dei reti di phishing, tecnica che permette ai cybercriminali di ottenere i maggiori guadagni dai loro loschi affari, infarti tale pratica ha subito un incremento del 170% nel 2022 rispetto al 2021.
Per quanto possa sembrare “strano”, le festività principali come Natale e Pasqua coincidono anche con i periodi in cui si tradisce più facilmente.
I più simpatici assoceranno il tradimento coniugale consumato nel periodo pasquale al ben più noto tradimento di Giuda, di religiosa memoria, ma l’infedeltà di cui parliamo oggi è ben più umana: L’infedeltà coniugale.
Pasqua e tradimento coniugale
Non è proprio una novità quella di cui vi parliamo in questo articolo, anzi, nel 2016 sul portale web del quotidiano Il Gazzettino (ilgazzettino.it; Link fonte https://www.ilgazzettino.it/lealtre/pasqua_tradimenti-1629058.html) veniva pubblicato un interessante articolo dal titolo: “Pasqua galeotta, aumenta la voglia di evadere e di tradire il proprio partner”.
Ogni investigatore privato sa che ci sono moltissimi elementi che potremmo definire come cause o concause del tradimento coniugale, ovviamente bisogna considerare l’occasione senza la quale il tradimento, materiale o platonico ha poco conto, non potrebbe essere perpetrato.
Le vacanze pasquali, così come quelle natalizie, rappresenta l’occasione da molti attesa o l’evento che in qualche modo rende possibile il concretizzarsi dell’atto fedifrago.
Molti italiani Partiranno verso mete turistiche d’eccellenza, e quelli che resteranno nelle proprie città potranno ugualmente avere l’occasione di incontrare turisti che giungono nel “Bel Paese” in cerca di arte, buna cucina e, ovviamente, nuove compagnie.
Secondo Incontri-ExtraConiugali.com, tra i servizi web più noti tra chi cerca un’avventura al di fuori della coppia, durante il periodo pasquale il numero di tradimenti in Italia triplicherebbe rispetto alla media dell’intero anno..
Certo bisogna anche considerare che Pasqua è una ricorrenza che ricade nel pieno periodo primaverile, e si sa che la primavera accende i sensi… In tutti i sensi.
In primavera si tradisce di più
I numeri parlano chiaro: un sondaggio tra gli iscritti al portale sopracitato ha evidenziato che 8 uomini su 10 approfitteranno proprio delle ferie di Pasqua per tradire la propria partner, ma anche le donne non sono da meno.
Con l’inizio della bella stagione, è naturale sentirsi più felici, liberi e spensierati, e spesso sono proprio questi sentimenti libertini ad accendere desideri proibiti e passioni fulminanti che, a volte, conducono la coppia alla rottura con conseguente causa di divorzio o separazione.
Il tradimento coniugale in Puglia è un fenomeno in costante aumento, non a caso la Puglia è una delle mete turistiche più ricercate d’Europa e nel periodo pasquale sono migliaia i turisti che affollano le principali città come Trani, Bari, Lecce, Alberobello, Monopoli ecc..
Le ragioni per cui in Primavera, dunque a Pasqua, si tradisce con maggior facilità il proprio partner sono sia di natura emotiva che psico-fisica, infatti durante questo periodo di passaggio tra l’inverno e la “bella stagione”, nel nostro organismo avvengono molti cambiamenti specialmente a livello ormonale.
In primavera quindi è possibile assistere un vero risveglio ormonale che ci porta a innamorarci più spesso e con maggiore facilità. Ad esempio l’aumento della dopamina nelle donne, correlato a questo periodo dell’anno, influenza profondamente il loro umore, La dopamina è l’ormone del piacere e il suo incremento causa inevitabilmente un aumento del desiderio sessuale e fisico.
A Pasqua si tradisce di più: tradire non è sempre un atto illecito
Tradire non è sempre un atto illecito, se pur contrario a determinati principi morali, diventa però un problema se si dovesse perpetrare nell’ambito di un rapporto di coppia esclusivo, ossia all’interno di un matrimonio.
L’infedeltà coniugalerappresenta una inadempienza contrattuale, ciò in quanto l traditore contraddice l’articolo 413 del Codice civile che disciplina i diritti e i doveri tra i coniugi.
Da un punto di vista giuridico, l’unica conseguenza per il coniuge infedele è la separazione con addebito, ovvero l’imputazione di responsabilità.
Questo però comporta anche l’impossibilità, da parte sua, di poter pretendere un assegno di mantenimento qualora la situazione economica e reddituale dell’altro coniuge fosse nettamente migliore della sua.
Il bullismo sul web fenomeno in aumento tra giovani
Bullismo sul web in aumento tra giovani: cambiano i tempi, cambiano i rapporti tra gli esseri umani e a risentire maggiormente di questo mutamento radicale dei rapporti interpersonali sono gli adolescenti, spesso poco più che bambini, che si trovano catapultati in un mondo diviso tra vita reale e realtà virtuale.
Il bullismo viaggia online
Tutti sappiamo cosa è il bullismo e quali terribili ripercussioni può avere sulla vita di chi ne è vittima, un tempo i bulli operavano esclusivamente nella vita reale, a scuola, per strada, in qualche oratorio poco sorvegliato e in qualunque altro luogo si svolgesse la vita extra-famigliare dei giovani.
Oggi le cose sono cambiate, i social network hanno rivoluzionato il mondo e i reati, o buona parte di essi, si sono spostati anche nella sfera virtuale, tra loro lo stalking e il bullismo, che purtroppo continuano a mietere vittime ogni giorno in un crescendo di soprusi e violenze che pare essere inarrestabile.
Il cyberbullismo non è altro che il bullismo, ossia una forma di persecuzione e molestia perpetrata dal bullo nei confronti della sua vittima, compiuto attraverso la rete internet e per mezzo di applicazioni varie come social network, forum, chat ecc…
In Italia la Legge datata 29 maggio 2017, n. 71 titola: “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”. Quindi il nostro legislatore ha preso molto sul serio il fenomeno, riconoscendone l’autenticità e la gravità.
La suddetta legge recita:
«1. La presente legge si pone l’obiettivo di contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l’attuazione degli interventi senza distinzione di eta’ nell’ambito delle istituzioni scolastiche.
2. Ai fini della presente legge, per «cyberbullismo» si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identita’, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonche’ la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o piu’ componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.
3. Ai fini della presente legge, per «gestore del sito internet» si intende il prestatore di servizi della societa’ dell’informazione, diverso da quelli di cui agli articoli 14, 15 e 16 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, che, sulla rete internet, cura la gestione dei contenuti di un sito in cui si possono riscontrare le condotte di cui al comma 2.»
L’investigatore privato: sul bullismo sul web in aumento tra giovani
Nell’ambito delle indagini per bullismo e nell’ambito delle indagini per controllo minori, l’investigatore privato della Iuris Investigazioni si trova spesso ad affrontare casi di cyberbullismo, i minori coinvolti sono in realtà tutti vittime poiché anche il bullo non è altro che una vittima di se stesso e rischia non solo di rovinare la vita della sua vittima ma anche la propria.
Nelle vittime dei bulli possono comparire disturbi di tipo depressivo, disturbi psicosomatici e in generale dell’umore, nei casi più gravi la vittima del bullo compie atti di autolesionismo arrivando persino al suicidio, come purtroppo è possibile apprendere dai fatti di cronaca.
Per questo motivo è opportuno intervenire tempestivamente, anche affidandosi ad una buona agenzia investigativa che possa chiarire le idee ai genitori che avessero il sospetto che i figli possano essere vittime di bullismo o possano macchiarsi di reati legati al mondo delle baby gang.