Telefono sotto controllo: Le intercettazioni telefoniche non autorizzate sono illegali, questo è ciò che ogni investigatore privato serio e regolarmente autorizzato per svolgere il suo ruolo vi direbbe.
Le intercettazioni telefoniche sono legali solo se eseguite dalle forze di polizia su richiesta del PM e autorizzate dal GIP, quindi di norma, se si ha la coscienza pulita, non vi è motivo di temere di essere sotto intercettazione, a meno ché non si sia vittime di comportamenti illegali che hanno come scopo quello di carpire dati e informazioni sensibili.
Ciò potrebbe avvenire, ad esempio, nel campo dello spionaggio industriale, l’attività condotta per ottenere in maniera illecita informazioni industriali e commerciali tra competitori.
Scoprire se si è sotto intercettazione non è per nulla facile, l’intercettazione telefonica spesso viene perpetrata mediante l’utilizzo di un secondo apparecchio telefonico (cellulare ad esempio) spia, ossia capace di ricevere dati (fotografie, sms ecc.), al posto o contemporaneamente all’originale.
Queste operazioni causano alcune anomalie tecniche che potrebbero essere attenzionate e verificate al fine di escludere un’intercettazione illegale, ad esempio il cellulare spia ha bisogno di ricevere un sms dal telefono da spiare per poter accedere ai suoi dati, quindi è buona norma prestare attenzione a tutti i messaggi in uscita e in entrata, soffermandosi su quelli che ritenete di non vere inviato o dalla dubbia provenienza.
Un cellulare sotto controllo potrebbe illuminarsi da solo, passando dallo standby all’essere acceso senza apparente motivo, oppure potrebbe fornire un segnale acustico di notifica che apparentemente non corrisponde all’attività in output o input nota.
Oltre al controllo attraverso software malevoli, malware appunto, che sono quasi sempre responsabili degli effetti descritti poc’anzi e di un consumo eccessivo della batteria, un cellulare controllato tramite cimici installate all’interno del suo hardware può produrre delle interferenze con radio e TV.
Telefono sotto controllo: Bonifica ambientale da cimici e microspie
Per scoprire se si è vittime di intercettazioni illegali, occorre rivolgersi ad agenzie investigative specializzate, come la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani (Puglia) e a Chieti (Abruzzo), operativa su tutto il territorio nazionale.
Grazie ad un team di esperti investigatori, tecnici informatici e periti, dotati di specifica strumentazione tecnico-scientifica, l’agenzia investigativa offre un servizio infallibile in grado di scovare eventuali apparecchiature non gradite da uffici, abitazioni, autovetture ecc, ed ovviamente in grado di neutralizzare software installati su PC, Smartphone ecc..
Per eseguire una intercettazione telefonica c’è bisogno di una autorizzazione (prevista dall’art. 267 del codice di procedura penale), al di fuori di questa casistica, qualsiasi tipologia di intercettazione è considerata illegale.
Art. 615 bis del codice penale. Interferenze illecite nella vita privata.
Chiunque mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.
Quando un datore di lavoro può rivolgersi a un Investigatore privato
Recentemente la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del delicato tema dei controlli sul personale che il datore di lavoro potrebbe commissionare all’investigatore privato.
Di fatto ogni agenzia investigativa che sii rispetti offre servizi indirizzati alle aziende, come la Iuris Investigazioniche offre le seguenti tipologie di indagine:
Assenteismo,
Concorrenza Sleale,
Tutela Marchi e Prodotti,
Rintraccio Debitori,
Indagini su Frodi Assicurative,
Indagini Pre-Assunzione,
Bonifiche Ambientali.
La giurisprudenza italiana ha ormai stabilito, grazie a numerose pronunce, quando le prove ottenute da un investigatore privato ingaggiato dal datore di lavoro possano definirsi legittime per giustificare un licenziamento.
Esistono infatti dei limiti all’azione investigativa che il detective può intraprendere nei confronti del dipendente, figuriamoci quindi a quanti e quali rischi si sottoporrebbe il datore di lavoro che decidesse di indagare in prima persona, magari mettendosi a pedinare i dipendenti ignaro dei limiti legali cui è sottoposta l’indagine investigativa privata.
Meglio non improvvisarsi mai investigatori privati.
Per i giudici della suprema corte di cassazione, che sentenziavano l’illegittimità del ricorso all’investigatore privato da parte di un datore di lavoro che aveva fatto pedinare il suo dipendente, il ricorso ai controlli con agenzie investigative sarebbe lecito solo se il dipendente avrebbe compiuto degli illeciti o se vi fosse il fondato sospetto che questi siano in corso di esecuzione. Ad esempio i controlli con investigatore privato sarebbero legittimi per accertare che durante l’orario lavorativo il dipendente non lavori per un altro soggetto, oppure per accertare che lo stesso non abbia presentato falsi certificati di malattia o richiesto falsi permessi in virtù della famosa legge 104.
Quando il datore di lavoro può ingaggiare?
I controlli del datore di lavoro mediante l’ingaggio di un’agenzia investigativa sono legittimi quando finalizzati all’accertamento di presunti atti illeciti.
Ovviamente ogni investigatore privato che si rispetti è pienamente consapevole di quali siano i limiti della propria professione, ergo sarà lui il primo ad informarvi sulla legittimità o meno dell’indagine che vorreste commissionargli.
Ci sembra doveroso precisare che l’investigatore privato non è un detective improvvisato..
Un investigatore privato, in Italia, è un privato cittadino in possesso di una licenza per l’attività di investigatore.
Tra i requisiti basilari per poter richiedere la licenza al Prefetto troviamo:
Aver conseguito una laurea triennale in scienze politiche, giurisprudenza o equipollente;
Aver lavorato con profitto per almeno tre anni in una agenzia investigativa;
Aver svolto un corso di perfezionamento teorico – pratico;
Non aver riportato condanne penali per delitti non colposi.
A tutto ciò si aggiungono continui corsi di aggiornamento, tanta pazienza e tanta, tantissima, burocrazia.
Trucchi per tradire senza essere beccati, tranne che dall’Investigatore Privato!
Tradire senza essere beccati: Occhio al telefono, questo deve essere assolutamente off limits per il partner che state tradendo. Questi strumenti oggigiorno sono la chiave per il mondo della socializzazione telematica e proprio i social network e le chat private rappresentano uno dei modi migliori per fare nuove amicizie e, spesso, trovare un partner per un incontro extra-coniugale o per un flirt (noi della Iuris Investigazioni possiamo confermare questa regola, spesso il tradimento coniugale parte proprio via chat). In caso di altri componenti famigliari che erano abituati ad usare lo strumento (figli che lo utilizzavano per giocare) l’improvviso cambio di schema potrebbe causare non pochi sospetti, quindi sarebbe meglio usare un secondo smartphone.
Le regole principali
Lavoro fuori orario: Nell’arco dell’anno, in base alla tipologia di lavoro che si svolge, può capitare di dover uscire di casa molto presto oppure di intrattenersi più del dovuto e quindi di rientrare con un certo ritardo. Se però improvvisamente queste variazioni di orario diventassero troppo frequenti, perché ovviamente il tempo lo si sta passando in compagnia di qualcun altro, la cosa potrebbe insospettire il vostro partner. Quindi prestate attenzione a questo aspetto, soprattutto perché in situazioni normali questi orari creerebbero disagio, se voi vi mostrasse oltretutto anche felici o accondiscendenti, chiaramente il vostro partner capirebbe la messa in scena e chiamerebbe l’investigatore privato che ci metterebbe poco a scoprire il tutto.
Cambio di look: A tutti piace cambiare il proprio look ogni tanto, però spesso il traditore mostra dei cambiamenti radicali nel suo modo di vestire (spesso diventa più fresco e giovanile), nei profumi che utilizza e che magari prima non utilizzava, nella cura di barba e capelli. Attenzione, questi segnali vengono percepiti immediatamente dal vostro partner, che potrebbe cominciare a porsi domande sui motivi di tali cambiamenti e sull’eventualità che possano essere legati ad un tradimento coniugale in atto. Se state tradendo il vostro partner, attenti a non mostrarvi, improvvisamente, diversi dal consueto, altrimenti potreste ritrovarvi un investigatore privato alle calcagna prima di quanto possiate immaginare, e questi tre trucchi li conosciamo bene anche noi detective.
Tradimento Coniugale: l’investigatore privato non si può fregare?
Il traditore sappia che tali trucchetti non sfuggono ad un investigatore privato, quindi se il partner tradito si rivolgesse ad un’agenzia investigativa come noi della Iuris investigazioni, l’infedeltà coniugale potrebbe essere accertata in poco tempo.
L’infedeltà coniugale è la mancanza di fedeltà affettiva, sentimentale o sessuale in un rapporto di coppia esclusivo, quindi anche il flirt portato avanti via chat potrebbe essere valutato come caso di infedeltà coniugale.
Secondo i dati raccolti dall’associazione Familylegal, solo a Milano il 45% delle unioni è saltata per via dei tradimenti consumati su Instagram, Whatsap ecc, il flirt non è altro che un tradimento, anche se non dovesse giungere al compimento dell’atto sessuale.
Tradire senza essere beccati: La Suprema corte con la sentenza numero 9287/97 afferma Quanto segue:
“sussistono i presupposti della separazione con addebito a carico del coniuge che, pur senza porre in essere un adulterio reale, intrattenga con un estraneo una relazione platonica, che in considerazione degli aspetti esteriori con cui il sentimento è coltivato e dell’ambiente ristretto in cui i coniugi vivono, dia luogo ad un plausibile sospetto di infedeltà, comportando offesa alla dignità ed all’onore dell’altro coniuge”.
Quindi ricordatevi sempre una cosa, per quanto il traditore possa credersi furbo, il tradimento può sempre essere smascherato dalla professionalità di un buon investigatore privato.
In Italia si tradisce di più: Secondo una ricerca pubblicata su adnkronos.com, i divorziati nel 1991 erano 375.569 ma, nel giro di circa 30 anni, hanno di gran lunga superato quota 1,6 milioni (1.671.534 persone).
Buona arte dei divorzi si basano su casi di infedeltà coniugale, non per nulla l’indagine per tradimento coniugale è sempre la più richiesta all’investigatore privato della Iuris Investigazioni.
Le chat e i social network “hanno dato sicuramente un impulso enorme ai tradimenti, mai come negli ultimi 5 anni”. Ciò lo afferma l’avvocato Lorenzo Puglisi, Presidente e fondatore dell’associazione Familylegal che interpellato da Adnkronos spiega che “il dating online ha oramai superato il vecchio approccio vis à vis per lasciare spazio al flirting tramite smartphone”.
Con una recente sentenza, la numero 21576/2018, la Cassazione ha ribadito la gravità dell’adulterio nel matrimonio, ossia in un rapporto di coppia esclusivo disciplinato da precisi articoli del codice civile, tale da far scattare l’addebito, tranne nei casi in cui non venga dimostrato che il rapporto era già in crisi anche prima dell’infedeltà coniugale (che quindi non è la causa dell’inclinazione dei rapporti tra le parti).
Determinare quindi l’entità del tradimento, ossia dimostrare che il tradimento è la causa scatenante della fine del matrimonio, risulta essere fondamentale per poter ottenere giustizia in sede processuale.
Per tale motivo rivolgersi ad un’agenzia investigativa è sempre la scelta migliore per il partner che sospetta di essere vittima di tradimento.
Sempre più tradimenti coniugali – Agenzia investigativa
Le statistiche sui tradimenti in Europa parlano chiaro: i dati affermano che il 58% degli italiani, il 53% degli spagnoli e il 49% dei francesi ha ammesso di aver tradito almeno una volta il proprio partner.
Secondo i dati diffusi da uno dei principali portali web dedicato a donne sposate in cerca di incontri, in Italia nel corso dell’intera esistenza di coppia il 30% resta per sempre fedele, nel 40% dei casi uno dei due partner tradisce mentre nel restante 30% entrambi tradiscono e dunque nel 70% dei casi le coppie vivono una situazione di tradimento singolo o doppio.
Secondo un’indagine della piattaforma “Incontri extraconiugali”, tra le regioni più propense al tradimento ci sono la Lombardia (75%), la Campania (74%) e il Lazio (72%).
Ricordiamo che ai fini legali è importante che il tradimento non avvenga nel contesto matrimoniale, ciò non significa che sia giusto tradire al di fuori del matrimonio ma l’articolo 143 del codice civile tutela i diritti e i doveri tra i coniugi, e tra questi vi è il dovere alla reciproca fedeltà.
Art 143 Codice civile.
In Italia si tradisce di più: Diritti e doveri reciproci dei coniugi
Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione
Frodi assicurative a Bari e in Puglia: stipulare un’assicurazione è un atto che tutela se stessi e gli altri, garantendo un adeguato risarcimento in caso di sinistro.
La polizza di assicurazione è un documento ufficiale che sancisce la stipula del contratto assicurativo, sottoscritto e firmato sia dall’assicuratore che dal contraente. In essa devono essere riportate tutte le condizioni contrattuali e vi devono essere chiaramente descritte le eventuali clausole specifiche
Purtroppo però, come ci conferma l’investigatore privato della Iuris Investigazioni, quello delle truffe assicurative è un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto al Sud Italia, particolarmente rilevante anche in Puglia.
Negli ultimi anni le indagini per frode assicurativa hanno portato alla luce moltissimi tentativi di truffa.
Periti e assicuratori, d’accordo con i loro clienti, si sono resi partecipi di veri e propri show della truffa, inscenando falsi incidenti al fine di truffare l’ignara vittima e ottenere cospicue somme di denaro da spartirsi.
La trama di queste truffe prevede quasi sempre l’orchestrazione di:
Incidenti automobilistici,
Incendi,
Danneggiamenti,
manomissioni di impianti elettrici,
furti ecc..
Anche se il più delle volte sono gli assistiti a rendersi colpevoli di queste frodi ai danni delle assicurazioni, si sono comunque registrati casi, molto più rari, nei quali la frode è stata commessa in “associazione” tra le parti.
Per fortuna sono pochissime le agenzie assicurative che si sono prestate, nel corso degli anni, a queste dinamiche, la maggior parte delle compagnie sono vittime delle truffe, che oltretutto contribuiscono a mantenere elevati i costi del mantenimento di una polizza assicurativa, a danno anche degli onesti cittadini.
Investigatore privato Puglia – Indagine per frode assicurativa
Un investigatore privato, regolarmente ingaggiato per far luce su un presunto caso di frode assicurativa, può essere determinante nella ricostruzione dei fatti e quindi a far luce sulla verità, smascherando la frode e fornendo le prove che possono essere spese in sede di processo.
Sia che si tratti di un incidente o di una denuncia per furto, smarrimento o danneggiamento.
Sono sempre di più le agenzie assicurative che si rivolgono alla Iuris Investigazioni per richiedere un accertamento sui fatti ed evitare una frode che causerebbe gravi perdite economiche.
Totti e Ilary Blasi: l’infedeltà coniugale colpisce anche i VIP, e anche loro si rivolgono all’investigatore privato per scoprire il tradimento.
L’ultimo caso italiano balzato agli onori delle cronache, e che per la verità ha fatto il giro del mondo, riguarda la coppia Ilary Blasi e Francesco Totti.
Ilary Blasi è una conduttrice televisiva, showgirl ed ex modella italiana e Francesco Totti (detto Er’ Pupone) è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista o attaccante, campione del mondo nel 2006 e vice-campione d’Europa nel 2000 con la nazionale italiana.
La coppia ha iniziato a manifestare aria di crisi già dal febbraio 2022, stando alle notizie di gossip pubblicate sulle principali riviste del settore, ma nessuno avrebbe potuto sospettare che tale crisi sarebbe sfociata nella rottura definitiva di quello che per molti era considerato un matrimonio da favola.
Il noto settimanale Chi, rivela che la conduttrice si sarebbe rivolta proprio ad un investigatore privato per far pedinare l’ex capitano della Roma e scoprire i retroscena legati al tradimento coniugale.
Secondo le indiscrezioni, Ilary avrebbe scoperto che la sua terzogenita Isabel aveva dei nuovi amichetti con cui amava passare i pomeriggi, ossia i figli di Noemi Bocchi.
Per quanti non lo sapessero, il quotidiano “ilgiorno.it” ci informa che Noemi, 34 anni, è l’ex moglie in corso di separazione del rampollo delle Cave di travertino, Mario Caucci, e patron del Tivoli terme calcio.
Ilari, evidentemente già sospettosa e decisa a far luce sulla faccenda, avrebbe quindi contattato un professionista, un investigatore privato esperto in indagini per infedeltà coniugale.
Occorre ovviamente utilizzare il condizionale perché al momento non ci sono né dichiarazioni dei diretti interessati né prove (pubbliche), sui dettagli riguardanti il caso mediatico, se non appunto i pettegolezzi pubblicati dalle riviste di gossip, se pur bene argomentati.
Totti e Ilary, chi ha tradito chi?
Non è dato saperlo, possiamo solo affidarci alle tantissime rivelazioni che si susseguono sui vari giornali e sulle tante riviste, molte delle quali prontamente smentite poche ore dopo la divulgazione.
Sembrerebbe verificata, o almeno non smentita, la voce sull’intervento dell’investigatore privato come evento decisivo nella rottura della coppia, ergo il professionista avrebbe fornito le prove del tradimento perpetrato.
Ricordiamo che un investigatore privato è in grado di operare nella più completa discrezione e sempre nella legalità (questo è quello che dovrebbero fare tutti), registrando i comportamenti del sospettato con fotografie o video, raccogliendo quindi prove eventualmente valide in tribunale che saranno consegnate al suo cliente con la relazione finale sull’indagine svolta.
Le conseguenze
Se Ilary Blasi si è rivolta realmente all’investigatore privato, ha fatto certamente la cosa più giusta.